Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Marco Guizzardi 01 marzo 2004 00:00
Le esternazioni di Bossi sull'8 per mille sono state, oltre che l'ennesima occasione per mostrare la superficialita' e l'intolleranza del personaggio, anche quella, piu' significativa se non altro perche' piu' rara, di mettere in luce tutti i limiti del meccanismo di finanziamento pur fortemente voluto dai vescovi italiani.
I quali ora non potranno piu' far finta di non accorgersi del potenziale di strumentalizzazione e ricatto politico che tale meccanismo racchiude.
Quello del cattolico Bossi (definito "ignorante" dal quotidiano della CEI, l'Avvenire) nei confronti della Chiesa, e' stato infatti piu' propriamente un ricatto, piuttosto che un attacco, come lo hanno sbrigativamente definito i media.
E se un cattolico ignorante, una volta divenuto capo di un movimento politico e poi ministro del governo, puo' pensare (non senza fondamento) di usare l' 8 per mille come "manganello" per ricattare la Chiesa, i cattolici che non intendono seguirlo nella sua ignoranza, invece che (o oltre che) stracciarsi le vesti, farebbero bene a cominciare una riflessione seria su chi sia stato il vero apprendista stregone di questo prodigio che, dopo la manna, ora rischia di portare qualcosa di meno appetibile...
michele princigalli 02 marzo 2004 00:00
8 per mille = quasi 1 per cento. Sono lavoratore autonomo quindi lavoro quasi quotidianamente. Se vivessi in Italia significherebbe lavorare 3 giorni all'anno solamente per la chiesa cattolica. Un dipendente con i suoi week-end e vacanze comunque dedicherebbe 2 giorni di lavoro all'anno per la chiesa. Ognuno è libero di farlo ma non voglio essere costretto.
GIUSEPPE 02 marzo 2004 00:00
HA RAGIONE IL CARO SILVIO BERLUSCONI
PRINCIPE 02 marzo 2004 00:00
il caro silvio berlusconi è il solito opportunista. Giuseppe TI SBAGLI !!!!
paolo 02 marzo 2004 00:00
è per questo che io firmo per la chiesa valdese: non sono valdese, ma almeno faccio vedere che dissento, mi fido più di loro della chiesa romana, non ho altro modo di esprimere la mia contrarietà a questo obbrobrio italiano di donazione forzata ed involontaria
potendo farei donazioni ad amnesty international, al wwf, all'unesco o a chi mi pare, ma se non sono nè religioso nè praticante: come faccio a esprimere la mia libertà di confessione???
⚠ segnala contenuto inappropriato