Trovo sul sito del Gevam (www.gevam.it)questo articolo (News Gevam, n. 28 del 7 aprile 2004)e mi fa piacere condividerlo.
AGNELLO PASQUALE: una tradizione anacronistica
AGNELLO PASQUALE: UNA TRADIZIONE DA ABOLIRE
Fonte: Movimento dell'amore universale mailto:
[email protected] http://www.universalismo.it
(di Franco Libero Manco)
Il mondo cattolico usa festeggiare la Pasqua mangiando l'agnello secondo una tradizione che affonda le sue radici nel Vecchio Testamento ed in particolare in Esodo 12,3-14, in cui Mosè, quando stava per abbattersi su l'Egitto la 10^ piaga che avrebbe fatto morire tutti i primogeniti, ordinò agli ebrei di chiudersi in casa e di tingere col sangue di un agnello lo stipite della porta finché non fosse passato l'angelo sterminatore. Ma per la consumazione dell'agnello Mosè impose regole che nessuno del mondo cristiano- cattolico mette in pratica. L'agnello doveva essere senza difetto, maschio, nato nell'anno, essere esclusivamente cucinato intero sulla brace ed essere consumato, con azzimi ed erbe amare, entro la notte: ciò che restava doveva essere bruciato la mattina seguente. Inoltre, bisognava consumare la carne coi fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano ed in fretta.
E' evidente che nessuno del mondo occidentale si attiene a queste regole, pertanto non è in alcun modo giustificabile la tradizione seguita oggi, nata da contingenze estreme a noi distanti milioni d'anni luce.
Tra l'altro c'è da dire che in nessuna circostanza Gesù mangia l'agnello: è difficile immaginare Gesù che sgozza il povero agnellino smarrito per mangiare le sue carni. E non dovrebbe essere pervaso da profondo orrore un cristiano che mangia un mite agnellino nel cui nome il Cristo si è identificato?
Nel Vangelo Esseno della Pace Gesù dice: 'Chi uccide un animale uccide suo fratello' Non uccidete e non mangiate le carni delle vostre prede innocenti se non volete diventare schiavi di Satana: questo è il sentiero della sofferenza e della morte. Non uccidete né uomini né animali perché io vi chiederò conto di ogni animale ucciso come di ogni uomo. E nelle Pergamene del Mar Morto dice ancora Gesù: 'Sono venuto per porre fine ai sacrifici ed ai banchetti di sangue e se non smetterete di offrire e di mangiare carne l'ira di Dio non si allontanerà da Voi. E negli stessi documenti Gesù rimprovera aspramente anche i pescatori: 'Forse che i pesci vengono a voi a chiedere i frutti della terra? Lasciate le reti e seguitemi, farò di voi pescatori di anime.' A conferma di quanto suddetto S. Girolamo scrive: 'Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne. Tale autorizzazione è stata aggiunta dalla Chiesa in un periodo di basso profilo spirituale, ma in principio non fu così.'
Quindi una tradizione crudele e
sanguinaria che deve essere abolita perché non trova giustificazione né sul piano storico, né su quello religioso, né tantomeno sul piano morale ma che preclude lo sviluppo della civiltà dell'amore e della giustizia.