difesazionisti
12 ottobre 2004 00:00
"Una goccia del latte prodotta da Parmalat è mia. Non tentate di rubarmela"
Questo è il messaggio che tutti gli azionisti Parmalat vorrebbero inviare al mondo.
Nessuno ci ascolta, anzi a noi ritorna un altro messaggio : " Cosa diavolo volete? avete investito in un prodotto a rischio ed ora potete solo stare zitti e non rompere...."
Quale Rischio? bilanci certificati falsi, comunicati stampa falsi, estratti conto bancari stampati in casa con lo scanner, sono normali rischi di un investimento azionario?
Se la risposta è Si, forse è meno rischioso spararsi un colpo di pistola in testa!
La mia ulcera si è fatta sentire il 22 dicembre 2003 ed ora peggiora sempre di più.
Proverò a curarla con il latte Granarolo.
Ogni volta che nei supermercati vedo prodotti della mia azienda, che non sarà più mia, per un artificio scellerato
inventato dalla legge scritta apposta per il crack Parmalat, mi si rivolta lo stomaco.
A chi diamo fastidio, noi piccoli azionisti Parmalat?
Perchè dalle ceneri di Parmalat vogliono far nascere una nuova parmalat, che si prende tutto, tranne gli azionisti?.
Forse una seria procedura fallimentare può salvare tutti, operai, creditori, obbligazionisti, azionisti, dai brogli di chi vuole impadronirsi di Parmalat, spendendo poco o nulla.
Bisogna far saltare il concordato capestro di Bondi.
A te, che sei un artista, chiedo di inventare una vignetta che esprima questo concetto:
siccome per la votazione sul concordato vale il criterio del silenzio-assenso,
crea una vignetta, magari con un pollo pronto per l'arrosto, legato e imbavagliato, che faccia capire a chiare lettere che qualche volta
CHI TACE NON ACCONSENTE.
Grazie.