Le aspre critiche al mondo sanitario medico sono ampiamente giustificate, ma i gravi difetti e le insufficienze di quel mondo derivano fatalmente dalla struttura dell'intera società, caratterizzata dalla "creazione" di settori privilegiati contrapposti a settori "mediocri", non meritevoli d'attenzione alcuna . Nel caso specifico , i "grandi" medici , i Maestri da una parte, i mediconzoli da un'altra parte. La medicina, naturalmente , è ad immagine e simiglianza dei
"grandi" medici. Ossia, molto sfavillare di poco oro (falso) che oscura il lavoro silenzioso ed opaco di una moltitudine di onesti professionisti , assai spesso molto più esperti e validi dei riveriti Maestri. Con conseguenti non piccoli danni per la medicina e per i pazienti. Porto un esempio: sono uno di quei mediconzoli, vecchio ed "oscuro", molto oscuro. Anzi, invisibile. Da oltre trenta anni cerco di far conoscere un mio studio sul diabete mellito tipo due, grave e diffusa malattia sociale ( circa centocinquanta milioni di diabetici nel mondo). Da quello studio (Ipotesi sulla patogenesi epatica del diabete mellito tipo due", - Nuove Ricerche,- Pierpaoli , Ancona),assolutamente ignorato dalla classe medica e dalla stampa medico-scientifica , emerge chiaramente ed incontestabilmente (nessuno lo ha mai contestato) che quella malattia "inguaribile", dico oggi inguaribile, potrebbe invece essere agevolmente guarita , dico guarita, con un piccolo, delicato ma agevole intervento di microchirurgia vascolare, che io suggerisco da anni. Inutilmente. I milioni di diabetici continuano a soffrire, anche per gravi complicanze tipiche del diabete (cecità, infarti cardiaci, cancrena arti inferiori, , ictus cerebrale, ecc.) ed a morire perché lo sconosciuto mediconzolo che io sono non merita l'attenzione dei boss della medicina, e di tutta la scodinzolante "informazione" medico-scientifica e no . Che fare ? Il gregge segue il becco, e se questi precipita nel crepaccio tutto il gregge lo seguirà. Questa è la realtà , anche per quello che è definito homo sapiens sapiens.
Cordiali saluti
Domenico Fico
[email protected]