Il messaggio di Fausta del 1° dicembre è un grido che merita considerazione. del tutto inspiegabile,incredibile che mai si legga sulla stampa, sui periodici, sui libri che mai si ascolti da alcuna radio o emittente televisiva, mai nei piani di studi universitari, mai e poi mai, si sia mai riflettuto prima sulla lira, ora sull'euro, sulla natura di queste monete a chi appartengano (poi riprendo da qui), chi decida quante banconote stampare, che mai si sia cercato di capire perchè nelle monete metalliche c'era inciso "repubblica italiana" e sulla carta-moneta dalle mille lire in su c'era, in luogo di "repubblica italiana", la scritta Banca d'Italia (ora sull'euro c'è la sigla, in cinque lingue: che stanno per Banca Centrale Europea), mai, niente di niente! Tutti imbecilli? No! semplicemente diamo per scontato che la moneta sia dello Stato la lira dello Stato Italiano, l'Euro dell'Unione Europea, che la Banca d'Italia appartenesse allo Stato Italiano e la BCE all'Unione Europea... No! Le cose non stanno così. La Banca d'Italia è una Società per Azioni (vedi "il Sole - 24 Ore" del 16 settembre 2002 pag. 7 ) e la BCE appartiene alla banche centrali azioniste della BCE e fra queste la Banca d'Italia che è privata, privatissima!
Di conseguenza gli Stati vanno a prestito dalle banche centrali che stampano a costo zero le banconote e le addebitano al valore facciale allo Stato che oltre ad indebitarsi riconosce gli interessi per tutta la durata che le banconote circolano e, leggete,leggete!:lo Stato
dà anche pari al valore totale nominale (il totale delle cifre stampate sulle banconote) oltre a questo dà anche BOT, CCT, BPT, di pari valore della cifra presa a prestito! Di qui si origina il maledetto debito pubblico che nello stesso tempo è credito privato. La banca Centrale vende alle banche ordinarie i titoli di Stato che li rivendono ai cittadini per mascherare il bidone: nello stesso momento che acquistano in banca i titoli di Stato "sottraggono liquidità", cioè le banconote stampate (bisogna smetterla con la parole "emesse") vengono "ritirate" ed al posto si ricevono i Titoli. Quindi se occorrono altre banconote lo Stato le chiede a prestito ...e così ricomincia la storia. Io ho cercato di tratteggiare velocemente la cosa. La si vuole capire che lo Stato è un cagnolino al guibzaglio delle banche centrali? Se volete approfondire io sono del tutto disponibile
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Dietro il grido di dolore di Fausta c'è questo crudele bidone per cui siamo schiacciati dal debito. A proposito la "finanziaria" si deve correttamente chiamare Piano annuale del rientro dal debito pubblico, sai la differenza fra destra e sinistra.....! Nessuna, chi governa deve rientrare nel fido che i padroni dello Stato (con la connivenza dei politici che hanno in pugno i ripsettivi partiti).
Se ne vorrà oarlare? Altrimenti lamentiamoci, more soluto, senza arrivare a capo di NULLA.
Grazie dello spazio, siete tutti sempre bravi e Vi apprezzo, ma...se non si dedica attenzione ai rapporti che la Banca Centrale ha con lo Stato....potremo solo piangere e basta.
Vittorio Soldaini
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