Caro Giuseppe,
come medico lei sa perfettamente che la campagna terroristica contro il fumo attivo e passivo non ha nulla a che vedere con la salute , soprattutto quella dei non fumatori, e, come lei, lo sanno i suoi colleghi medici, tra cui infatti la percentuale dei fumatori è più alta che tra il resto della popolazione.Pur sapendo queste cose lei in qualche modo giustifica l’intervento di Sirchia (e Veronesi) considerandolo una forma di rispetto per chi non sopporta il fumo,anche se aggiunge che l’educazione non può essere imposta per legge, io aggiungerei che “il fastidio” non può essere regolamentato dalla legge.
Vediamo quali sono le conseguenze immediate di questa legge:
1)I fumatori,circa 14 milioni di Italiani adulti, che hanno convissuto da sempre col resto della popolazione, a cui fino a qualche anno fa non davano alcun fastidio(ma sul nesso fastidio-paura ci sarebbero da fare considerazioni ben più profonde!),vengono considerati cittadini di serie B, colpevolizzati e tartassati economicamente, considerati assassini (lettera di un lettore al Riformista) perché “ il fumo passivo uccide milioni di persone all’anno”( manifesto della Lega contro i tumori), anche se il Prof. Mangiaracina si rifiuta di citare la ricerca che lo dimostra, ed è ovvio, visto che non esiste. Vede, caro Giuseppe, il problema è che la gente CI CREDE, perché si fida, per principio, del medico; in questa triste faccenda i non fumatori sono vittime anch’essi come i fumatori.
2)I fumatori vengono considerati malati da curare, il Corriere in un solo articolo li chiama 4 volte tabagisti, questo anche se fumassero 4 sigarette al giorno,come chiamare alcolista chi beve mezzo bicchiere di vino a pasto: non a caso si stanno vedendo sempre più spesso le pubblicità dei sostituti della nicotina e sul sito dell’Istituto Tumori di Milano si spera che il bupropione, antidepressivo con caratteristiche antifumo, passi in fascia A, a carico del Servizio Sanitario Nazionale, a dispetto degli allarmi lanciati dalla FDA americana sulla sua pericolosità, perché induce al suicidio. Ma da tutta questa storia qualcuno ci deve pur guadagnare!
3)I fumatori stessi, quelli meno informati almeno, sono stati convinti di essere un pericolo per le altre persone e subiscono passivamente: lavoratori fuori dai supermercati, pensionati fuori dai circoli dove giocano a carte, genitori sui balconi , a temperature polari, autoemarginati per colpa di uno Stato che incassa il 75% del costo delle sigarette, il cui prezzo aumenterà di nuovo a giorni, per trovare i soldi per abbassare le tasse anche dei non fumatori; 14 milioni di consumatori dei cui diritti nessuno si interessa, che se di colpo smettessero di fumare, creerebbero dei grossi problemi di bilancio.
Ma la conseguenza più grave, anche nel lungo periodo, è un’altra:
4)QUESTA LEGGE HA AVALLATO LA FRODE SCIENTIFICA COME MEZZO PER OTTENERE FINI POLITICI, E QUESTO E' AVVENUTO CON LA COMPLICITA' DELLA CLASSE MEDICA, CHE IN BUONA PARTE MENTE SAPENDO DI MENTIRE.
Nessun tipo di obiettivo può giustificare una cosa così priva di etica e così pericolosa: se è lecito ingannare la gente usando pseudoscienza e mentendo clamorosamente sul fumo, allora sarà possibile in futuro usare la pseudoscienza per fare il lavaggio del cervello,questo sì fatto in maniera scientifica, su qualunque altra cosa.
Il mondo si divide in due categorie: quelli che vedono le ingiustizie solo quando le subiscono e quelli che le vedono anche se non le subiscono, perché si rendono conto che potrebbero essere le prossime vittime.
Cordiali saluti
Maria Luisa Sponga
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P.S. Prego di indicare sul sito il mio indirizzo e-mail, nel caso qualcuno volesse contattarmi per chiarirsi le idee.