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margie 07 gennaio 2005 00:00
Sig. Mastrantoni, sono perfettamente d'accordo con lei. Finalmente un'opinione obiettiva su forme di sciopero indiscriminato.
Margie.
Ics 07 gennaio 2005 00:00

Effettivamente non poter sgranocchiare uno snack in 50 minuti di volo è una privazione insopportabile.

Sopporterò a stento questa privazione ma in compenso non perderò una giornata di lavoro ...
Gian Luca 10 gennaio 2005 00:00
Per me, il danno per gli utenti derivante da uno sciopero del genere, è veramente limitato (ovviamente, per quanto riguarda i voli di breve o media durata, che sono la maggior percentuale).
Chi viaggia spesso con Alitalia, può osservare che il pasto in scatola che ci viene propinato da un po' di tempo a questa parte è, per la maggior parte dei casi, rifiutato oppure utilizzato in parte (solo per la bevanda, e, al massimo, per il merendino dolce, perchè il panino è immangiabile).
Per non parlare del caffè (o quel liquido scuro che viene ritenuto tale) che viene preparato con una dose dimezzata di Nescafè (per ordini superiori, come mi è stato riferito una volta da un assistente di volo)!!!
A questo punto, viene anche da osservare che il numero di assistenti a bordo è eccessivo, talvolta in modo incomprensibile.
Faccio un esempio: su un volo (intercontinentale) di due ore Milano-Istanbul recentemente effettuato, ho contato almeno 6-7 assistenti di volo,quando ne potrebbero bastare quattro (ricordo che anche in tal caso, viene servito il packed lunch e non un pasto completo). In questo volo, voglio anche sottolineare che l'unico panino distribuito ai passeggeri (oltre la metà dei quali erano turchi) era con il prosciutto cotto, quando si sa che gli arabi osservanti non mangiano carne di maiale (chi sceglie il menu dei voli aerei, a questo non ci pensa?). Risultato: decine di scatole aperte e poi finite direttamente nel sacco della spazzatura.
Vorrei sapere se la nostra disastrata compagnia di bandiera sa cosa è la "customer satisfaction" e, soprattutto sa come ridurre gli SPRECHI...
A questo punto, mi viene da proporre (ad esclusione dei voli di lunga durata): o si offre un cibo sufficientemente decente, oppure è meglio avere offrire solo una bibita, con l'eventuale libero acquisto di cibi, come fanno le compagnie "low cost".
Ed inoltre, ridurre il numero del personale di borso per volo: se l'intenzione dell'Alitalia è quella di aumentare il numero dei voli su alcune tratte, il personale sarebbe sfruttato in maniera ottimale, riducendo la sua incidenza sui costi complessivi dei voli stessi!
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