pasquale
24 gennaio 2005 00:00
E per quanto riguarda le cinture di sicurezza?
E' mpossibile perdere 5 punti per non aver usato le cinture?
giuseppe
24 gennaio 2005 00:00
secondo me in italia si fanno leggi e si trovano gli inganni vedasi l'ultimo esempio di uno che uccide una ragazza pena ridotta a 16 anni mentre uno per una semplice toccata 14 mesi. in sintesi se le leggi ci sono i giudici le devono applicare senza interpretazione personale lo stesso vale per ogni ricorso presentato dai giudici di pace che sistematicamente annullano per motivi assurdi vanificando di fatto coloro che in strada cercano di far rispettare il cds. forse è meglio avere tanti morti per la strada che fare multe
vincenzo
24 gennaio 2005 00:00
Per conto mio in Italia andrebbe abolito il giudice di pace che di fatto emette, in particolar modo nelle sazioni del cds, sentenze che generano il caos, anche in caso di persone fermate e sanzioni contestate immediatamente, anche la sentenza della Corte Costituzionale è frutto di una richiesta presentata dall'Unione dei Giudici di Pace per cui di preferisce aver il caos sulle strade che il rispetto delle norme.
pasquale
24 gennaio 2005 00:00
la multa per il 180 e 357 euro.
Francesco
24 gennaio 2005 00:00
Da 5 giorni mi è stata notificato un verbale con multa di 148€ e se non comunico un altro guidatore 6 punti sulla patente mi verranno tolti.
Dopo la sentenza della consulta, sono ancora tenuto a fare il ricorso per l'eventuale perdita dei 6 punti?
Grazie a chi mi risponderà
Franco
24 gennaio 2005 00:00
In luglio ho superato il limite di velocità alla guida della motocicletta. Il 15 di novembre mi è stata contestata l'infrazione. Nel verbale è scritto che la stessa non è stata contestata subito perchè sul posto era presente solo il personale addetto al controllo dell'apparecchiatura. All'inizio di gennaio, entro i 60 giorni indicati, ho versato la sanzione; Mi verranno detratti i due punti?. Serve un ricorso (solo per i punti, evidentemente)?
Viene tanto sbandierato il problema sicurezza, ma accertare l'infrazione in moto all'inizio della stagione di uso comune della stessa e contestarla solo quando la stagione è finita non equivale forse a dire: "aspettiamo a contestarla fino a quando non metterà la moto in garage per l'inverno, altrimenti va a finire che questo andrà più piano e non incasseremo più niente; se invece la multa sarà notificata in inverno, per l'estate successiva se la sarà già dimenticata e potremo incassare ancora".
Andrea
24 gennaio 2005 00:00
Qualche mese fa ho ricevuto a casa una multa per "attraversamento di incrocio con semaforo rosso". Insieme al verbale, venivo informato della decurtazione di punti 6 dalla patente. La multa l'ho pagata... Vorrei sapere se in qualche modo posso riavere i punti persi?!
Grazie a chiunque mi chiarirà le idee.
Luigi
24 gennaio 2005 00:00
Mi sembra il minimo, fino ad adesso mi sembra che non si volesse colpire chi veramente commetteva l'infrazione, ma si sparava nel mucchio pur di toglire punti.
SALVATORE
24 gennaio 2005 00:00
ho capito bene?
a me poco tempo fa e' arrivata a casa una multa (150 €)per eccesso di velocita', quella volta non mi hanno fermato, quindi io posso fare ricorso, mi ritornano i due punti ma devo pagare altri soldi oltre i 150 Euro???
Mario
25 gennaio 2005 00:00
Scusate ma qui si canta vittoria per cosa???
I ricchi come sempre sono agevolati, pagano i loro 350 €uro e via... non gli tolgono punti o la patente, un'operario che prende un autovelox alla mattina alle 7 mentre a va al lavoro (magari a 55 kmh) e non può pagare, si deve far togliere i punti e basta.
Come sempre chi può pagare se la cava !!!
Bella vittoria.... per lor signori.
Pietro
25 gennaio 2005 00:00
Scusate se ridico la mia.
Non voglio mettere in discussione la pericolosità di certi comportamenti, anzi, ritengo che le strade siano già abbastanza inquinate da irresponsabili che non dovrebbero circolare neanche con la bicicletta!
E' il principio della presunzione di innocenza su cui si fonda in nostro diritto che, con l'art. 180 del Codice della Strada, se ne va a quel paese.
Giuridicamente si chiama "inversione dell'onere della prova", vale a dire che invece di essere lo Stato a dover provare la tua colpevolezza sei tu che devi provare la tua innocenza: roba da III Reich o URSS di staliniana memoria!
Se accettiamo questo principio in nome di una presunta utilità sociale, perché allora non intervenire in altri campi con lo stesso metodo?
Volete qualche esempio?
Droga: se ti trovo anche una minima quantità di cocaina o un mozzicone di spinello ti considero spacciatore se non mi dici chi ti rifornisce!
Mafia: se ti hanno bruciato in negozio ti considero mafioso e ti applico il 41/bis se non mi dici chi ti ha minacciato.
E via di questo passo, alla faccia dello stato di diritto in nome di un preteso interesse sociale ...
margie
25 gennaio 2005 00:00
Non capisco perchè tanto chiasso.
Se non volete pagare la multa (comprensibile), evitare di infrangere il codice della strada.
E' proprio così difficile?
La multa è un deterrente, non un premio.
Per quanto riguarda la neo sentenza della Corte Costituzionale, trovo che il ministro Lunardi sia stato anche troppo tenero.
Quando si compie un'infrazione grave, non bisogna togliere punti alla patente, ma togliere direttamente la patente al trasgressore.
Margie
FABRIZIO
25 gennaio 2005 00:00
L'effetto perverso di tutto ciò sarà che se passate davanti ad un atovelox, o ad un semaforo rosso, la farete franza sui punti nonostante, e questo é fuori discussione, che col vostro comportamento abbiate messo a rischio l'altrui incolumità.
Se invece vi fermano e vi trovano senza cinture (dove non mettete a rischio nessuno, salvo voi stessi) vi beccate 5 punti !!!!
E se vi dicono che i punti tolti per le cinture sono la giusta pena per aver aggravato potenzialmente il costo sociale del S.S.N. (tutto da dimostrare)mi devono spiegare perché non si penalizzano in ugual maniera anche altri atteggiamenti che (questi sicuramente) aumenteranno il costo sociale del S.S.N. e cioé:
- Fumare
- Mangiare sino all'obesità
- Alcoolizzarsi
- Drogarsi
- Tentare il suicidio (senza riuscirci perché se ci riuscite, almeno, non siete più un costo !)
- Uscire d'inverno senza cappotto e cappello (cos' vi ammalate)
- Prendere l'Aids
- ecc
- ecc
Ha ragione che dice che certe multe, spesso, servono a fare cassa !!!!!!
Pietro
25 gennaio 2005 00:00
Certo che così non basta!
E' il solito cerchiobottismo della Corte Costituzionale!
Anche l'art. 180 è illegittimo nella parte in cui vuole trasformare il cittadino in un agente di polizia!
Se non si è in grado di identificare il colpevole non si tolgono punti: agire nella presunzione che l'autore di un infrazione, discendente da un comportamento errato strettamente personale, è il proprietario, salvo che non provi di essere innocente, è da stato totalitario, non da stato di diritto.
E poi finiamola con questa mania di attribuire gli incidenti alla velocità!
La velocità può essere una concausa ma la maggior parte degli incidenti sono provocati dall'imprudenza, dall'incompetenza, dallo stato delle strade, etc.
Cerchiamo piuttosto di dare la patente solo a chi sa veramente guidare e togliamola (altro che punti!) agli irresponsabili ed agli incompetenti.
Rapacciuolo Amalia
25 gennaio 2005 00:00
sono ancora in fase di ricorso per una multa avuta anche se non ho mai fatto l'infrazione perchè ero in ufficio: Mi è stato contestato il passaggio col rosso ad un semaforo ed oltre la multa anche la detrazione dei punti. Ho fatto ricorso al prefetto ma per loro vale la parola del vigile anche se ho portato il certificato attestante che ero in servizio.Guarda caso in una città come Napoli sempre piena di traffico la vigilessa non poteva fischiare e fermarmi per contestare la multa!!! forse era in tutt'altre faccende affaccendata!!!! Io sono stanca, non mi sento piu' libera ,siamo in uno stato despota, non è piu' uno stato di diritto...ci manca solo l'olio di ricino. Saluti a tutti e lottate sempre
Alberto Landi
25 gennaio 2005 00:00
Non si trova da alcuna parte il testo del ricorso che l'utente deve scrivere (ed a chi) per riavere i punti patente tolti
matteo
25 gennaio 2005 00:00
Sinceramente sono deluso dal vs comportamento (abbastanza pacato) e delle altre associazioni di consoumatori.
Mi sembra che la forma prevalga sulla sostanza.
I fatti: nella maggioranza dei casi chi guida l'auto e' il proprietario o, in ogni caso, e' certo chi guida.
Inoltre in alcuni casi (forse non sempre) l'autovelox ha diminuito il numero di incidenti su alcune strade ove applicato.
Anche se, e qui condivido, e' spesso utilizzato per fare cassa, e' anche vero che i limiti alla velocita' ci sono e che devono essere rispettati (fate piuttosto una battaglia per rivedere certi limiti).
Piuttosto di una situazione di totale impunibilita' preferisco la situazione attuale (precedente...).
Saluti.
Matteo.
Gianluca
26 gennaio 2005 00:00
Caro presidente, le volevo far notare una cosa: questa sentenza è una grossa bufala, perchè cantare vittoria?
Il ricco con la Porsche avrà la licenza di correre, tanto basterà pagare, ma come potrà un operaio o un impiegato pagare anche mille euro di multa in cambio dei punti? Si farà decurtare i punti anche se è innocente, perchè sennò per quel mese non mangia.
Norma salva ricchi? Pressioni dall'alto? Le associazioni consumatori si ritengono soddisfatte? Non lo so, ma se potete fare qualcosa fatelo, perchè è una norma che reintroduce le diversità per classi sociali, poi la circolare del ministero dei trasporti del 12 agosto 03, al punto 3, diceva il contrario, e cioè che l'artico 180 non andava applicato in questi casi.
A voi il compito.
Roberto
26 gennaio 2005 00:00
Probabilmente sarà intervenuto qualche pezzo grosso il cui figlio, dopo aver passato una bella serata tra alcool e coca decide di prendere la sua BMW e fare il pirla per le strade mettendo a repentaglio la sicurezza. Con l'esigua somma di 1000 euro in più può evitare di farsi togliere i punti, quando invece capita al solito signor Rossi che i 1000 euro non li ha? E che sta andando a lavorare, è in ritardo e supera di 11 Km/h il limite di velocità? Solita storia che si ripete!
Roberto
26 gennaio 2005 00:00
Buongiorno, qualcuno sa dirmi cosa devo fare:
ho ricevuto in data 18/1 una multa per sosta vietata sulle strisce pedonali.
Sapete se questo tipo di multa concorre a togliere i punti sulla patente?
Devo comunicare chi ha parcheggiato il SH 150 sulle strisce entro 30gg altrimento rischio di vedere trasformata la mia multa entro una cifra circa di 385 euro-1000 euro?
Grazie
[email protected]
Domenico Simonelli
26 gennaio 2005 00:00
La pronuncia della Corte Costituzionale legittima, in materia di violazione stradale, il principio della delazione obbligatoria attraveso quello della responsabilità solidale.
Se il proprietario indica diversi familiari o amici che hanno la disponibilità del veicolo ha assoloto all'obbligo ex art. 180/8 C.d.S.? Chi seglierà la persona alla quale verranno decurtati i punti? Il designato o l'eletto come eserciterà il suo diritto di difesa? Quali rimedi la legge assegna alla sua posizione.
Se il proprietario che ha ricevuto la contravvenzione ritiene che la persona cui ha affidato il veicolo poi lo ha ceduto al ministro Lunardi? Cosa c'entra la responsabilita solidale per aver ceduto un autoveicolo con l'affermazione che sia stato proprio il cessionario a commettere l'infrazione stradale?
Se è legittima la norma in parola, allora il legislatore può trarne insegnamento.
Per legge si può imporre a chiunque di accertare fatti e circostanze in sostituzione della Polizia in qualsiasi campo, sollecitare la delazione così come fatto dal codice della strada. Un sanzione che può arrivare oltre 1000 € acuisce l'ingegno e l'occhio, saranno indicati ladri scippatori, micro e forse anche macrocriminali tanto con strumenti difensivi analoghi a quelli attribiuti ai designati nella dichiarazione delatoria (così come prevista nel C.d.S.) l'impunità statistica per i reati che adesso è attestata all'80% crollerà a livelli irrisori con buona pace però dello stato di dritto.
Saluti.
emiliano
27 gennaio 2005 00:00
ciao a tutti,
anche a me interessa questo aspetto.
ho ricevuto una multa di 350 euro per eccesso di velocità più decurtazione di 10 punti.
Con la sentenza se dichiaro di non sapere chi fosse alla guida quel giorno pago ben oltre i 350 euro?
non riesco ad orientarmi, dalla sentenza che ho letto non si capisce per niente bene e ne vigili ne altri sanno capirci qualcosa.
27 gennaio 2005 00:00
A proposito di presunzione di colpevolezza per violazioni stradali, qualcuno sa dirmi se è normale che i verbali meccanografici notificati a casa, e che oltretutto in taluni casi hanno anche la perdita di punti patente, non siano firmati dai vigili accertatori?
alex
28 gennaio 2005 00:00
CONTINUATE A VOTARE FORZA ITALIA!!! E VEDRETE CHE LE COSE ANDRANNO MEGLIO!!
LA COLPA E' DEGLI ITALIANI!
BERLUSCONI QUESTO VUOLE: FAR ENTRAR SOLDI IN CASSSA, FINGENDO DI AGEVOLARE IL POVERO ITALIANO.
SVEGLIAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!
- W BERTINOTTI -
roberto
29 gennaio 2005 00:00
ma quale sanzione se non comunico il conducente.....350 euro!!!!
un modo di fare cassa!!!
pensate è più grave di aver commesso una qualsiasi infrazione!!!!
RIDICOLI
Quanto alla signora che dice di non lamentarci... se le cose non fossero sempre a vantaggio di qualcuno...
Laura
13 aprile 2005 00:00
Come tanti mi trovo in questa situazione: il giorno 04.09 2004 trovo sull'auto una multa che comporta anche la decurtazione di due punti, pago la suddetta e non invio la lettera allegata per dichiarazione di conducente diverso dal proprietario. Il 22 marzo ricevo un secondo verbale in violazione dell'art. 180 per eur 357, evidentemente a seguito della famosa sentenza. Domando: posso far ricorso dal momento che il primo verbale ed il mio pagamento sono antecedenti alla suddetta sentenza? E, nel caso, meglio al Prefetto o al GdP? Grazie
Terryj
26 aprile 2005 00:00
Una domanda che mi assilla ma se la macchina è intestata ad un privato ma a disposizione del nucleo familiare si può dichiarare che non si sapeva chi guidava? e sopratutto cosa bisogna fare? cioè rimandare in dietro il foglio barrato con scritto che non si sapeva chi guidava o non far nulla e aspettare di pagare i 357euro?
Grazie
Serena
09 maggio 2005 00:00
Uno ricco sfondato supera di brutto i limiti di velocità e non viene fermato subito. Riceve a casa la multa più la lettera per l'identificazione del conducente al momento dell'infrazione. Il riccone paga un poveraccio perchè si dichiari alla guida dell'auto quel giorno a quell'ora. Al poveraccio magari non gliene frega più di tanto di perdere punti mentre gli fanno comodo i soldi e accetta.
A QUANTI ABUSI PUO' PRESTARSI QUESTA FACCENDA???? CHI COMMETTE L'INFRAZIONE VA FERMATO E RICONOCIUTO SUBITO NEL MOMENTO IL CUI LA COMMETTE E NON DOPO 3 MESI!!!!
piero chiarelli
13 maggio 2005 00:00
concordo pienamente con quanto esposto in: "PATENTE A PUNTI E SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE. SI COMINCIA A FARE CHIAREZZA, MA ANCORA NON BASTA".L'irragionevolezza della legge e le furberie delle amministrazioni, aprono le porte alla sfiducia nel poter vivere felici nella società, alla sfiducia in chi governa e quindi allo sviluppo della barbaria sociale. La giustizia e la ragionevolezza danno fiducia in un futuro migliore, e quindi danno vita alla civiltà, al benessere ed alla felicità sociale.
lanfranco
18 maggio 2005 00:00
e' veramente uno schifo, una volta nelle strade c'erano i banditi che fermavano i camion carichi di sacchi di farina per rubargliene uno. i banditi di oggi invece non si accontentano più di un sacco di farina ma voglioni un sacco di soldi.
Anch'io sono stato multato con l'autovelox per il limite di velocità in una super strada fuori dai centri abitati con il limite ridicolo di 50 km. ho fatto ricorso e nel frattempo c'è stata la sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo l'art 126 bis,
io ho anche comunicato in tempo ai vigili con un fax che non ricordavo chi fosse alla guida al momento della multa, ma oggi 18/05/2005 dopo 7 mesi e 14 giorni della data in cui è stata effettuata la multa con l'autovelox mi è arrivato il verbale per lart. 180/8, con 357 euro da pagare. e' normale questo oppure ci sono gli estremi per rifare ricorso? Perchè prima della sentenza della consulta il verbale 180/8 si faceva solo alle persone giuridiche e non alle persone fisiche, invece adesso si fanno anche alle persone fisiche?