Giancarlo Giannini
24 luglio 2005 00:00
Oppure si potrebbe solo essere più tolleranti ? Evviva il centro di Roma non più dormitorio! Se vuoi calpestare il "sanpietrino" devi rinunciare a qualcosa, altrimenti l'Olgiata é vicina e silenziosa.
Alex
25 luglio 2005 00:00
Chi paga le tasse avrà pure diritto di dormire in pace! Dopo tutto abita in una zona residenziale, non dentro un centro commerciale o nel mezzo di una zona artigianale.
Giancarlo Giannini
25 luglio 2005 00:00
A parte che "chi paga le tasse" ( ma è una battuta che non si fa più nemmeno al Bar dello Sport ), ne pagherebbe molte di più, se la enorme attività produttiva che mandano avanti le aziende del centro storico, fosse inflazionata da un decentramento o dall'inasprimento delle misure finora adottate; a parte che il centro storico di Roma non è solo una zona residenziale ,ma patrimonio dell'umanità e quindi universalmente usufruibile; a parte che le lotte portate avanti dalle associazioni degli abitanti del centro storico sono state fatte esclusivamente per la tutela , non già del patrimonio artistico, ma dei loro preziosi parcheggi (informatevi sulla polemica riguardante la pedonalizzazione di Piazza Capranica); a parte tutto questo, imparate a vivere le piazze di Roma come usano fare tutti i cittadini delle altre capitali europe, che anche loro "pagano le tasse".
antonio lucenti
25 luglio 2005 00:00
il signor giannini sa che c'è gente che si alza alle 6, e va a lavorare?
il signor giannini è disposto a tollerare di smettere di far rumore alle 23?
allora, fino alle 23, tollera uno, dalle 23 in poi tollera un altro.....
Alex
25 luglio 2005 00:00
Signor Giannini, infatti non era una battuta. Se poi a lei piacciono gli schiamazzi notturni niente in contrario, ma capirà che le persone almeno a casa loro avranno il diritto di stare tranquilli e di dormire.
Il patrimonio dell'umanità lo si può anche vivere e condividere in maniera civile, senza provocare disturbi a chi è a casa propria e non chiede nulla se non poter dormire.
25 luglio 2005 00:00
"....chi paga le tasse ha diritto..."
"....c'è gente che si alza alle 6 per LAVORARE..."
se poi ci mettiamo
"...i commercianti sono tutti ladri..." e
"..quelli che escono la notte sono tutti drogati.."
"...l'estate dei tavolini selvaggi..."
"...non ci sono più le mezze stagioni.."
facciamo la gara dell'ovvietà anche per questo forum.
Dove li mandiamo tutte le migliaia di persone impiegate nel lavoro oltre le ore 23, se vogliamo chiudere le attività o sopprimere l' esercizio del commercio regolato già da durissime leggi comunali ?
Spiegatemi un'altra cosa: chi lavora di notte è meno "lavoratore" di chi lavora di giorno ? e il sonno di coloro che abitano in periferia (qualcuno aveva parlato di decentramento) è meno importante di chi abita in centro?
Proposta per il sig.Lucenti : e se invece destinassimo degli incenti per le persone che accettassero di lasciare i loro alloggi del centro storico ? una sorta di "scivolo", magari pagato dall'amministrazione comunale e sponsorizzato con slogan che richiamino al dolce riposo, con tanto di cinguettio di sottofondo.
Abito in centro e non voglio vederlo diventare un giardinetto per pensionati ( che tra l'altro sono i più simpatici e tolleranti, essendo loro insonni per natura ).
Alex
28 luglio 2005 00:00
Non fate confusione, nessuno ha detto di danneggiare anche gli altri, ma di tutelare chi avrà pur diritto di dormire. Faccio presente che gli standards di "inquinamento acustico" sono per legge diversi dal giorno e dalla notte; di giorno lo stesso "rumore di fondo" è più elevato.
Allora per parità bisogna danneggiare tutti?
"se poi ci mettiamo
"...i commercianti sono tutti ladri..." e
"..quelli che escono la notte sono tutti drogati.."
"...l'estate dei tavolini selvaggi..."
"...non ci sono più le mezze stagioni.."
facciamo la gara dell'ovvietà anche per questo forum."
Queste frasi non le ha dette nessuno, quindi non vedo che senso ha costruire un discorso fuori dall'argomento.
Si può tranquillamente vivere il centro città rispettando chi vi risiede, senza necessariamente trasformarla in un dormitorio o in un giardinetto per anziani. E' solo questione di rispetto, cosa che ormai in effetti non esiste più anche nelle cose più elementari.
michele
25 luglio 2006 00:00
tutto lecito. tutto opinabile.
ma da abitante di piazza delle Coppelle noto un profondo ed innarrestabile degrado.
Le variazioni avvenute nelle licenze commerciali hanno reso possibile far divebire una piazza una MANGIATOIA, dove in ogni angolo ed in ogni porta è nato un ristorante.
Ma quello che preoccupa e che solitamente si dimentica è
1)il caos causato dal carico-scarico della merce (già! dove si può altrimenti parcheggiare?) a tutte le ore del giorno, con un intasamento vergognoso di camion e gurgoni ( ed i vigili? )
2) L'immondizia che si è quadruplicata rispetto a dieci anni fà
3) I topi che ogni abitante, commerciante e passante possono notare nelle ore della sera a ridosso della chiusura dei ristoranti, quando la gente ha consumato il divertimento.
Credo che questo stato di cose sia inarrestabile. Il peggio ancora verrà grazie ad amministratori incapac ed inefficienti.
Ed allora?
Inviterei tutti ad una azione di forza.
Stendiamoci tutti una sera in mezzo alla strada per far sentire il nostro disagio. Ai giornali, che solo così si mobilitano.
Alla politica, che solo così prende atto di disagi
Alla polizia, che finalmente interviene.
Ormani credo che la resistenza passiva sia l'unico metodo per informare del disagio.
facciamolo!
Michele