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Gabriele 15 luglio 2005 00:00
Per quale motivo inoltre in italia non è possibile acquistare farmaci in dosi minime (singole pasticche, fiale, flaconi) ma bisogna acquistare intere scatole con conseguenti esborsi, sprechi e inquinamenti elevati?

Ciao

Gabriele
Ciribiribì 15 luglio 2005 00:00
Personalmente sto sostituendo i farmaci in fascia C con dei generici e mi trovo BENISSIMO!!

1° Sono assolutamente identici ed avendo di solito il 50% di prodotto in più in pratica costano la metà se poi si aggiunge che alcuni oltre al 50% del prodotto in più, hanno anche un prezzo più basso
il risparmio raggiunge cifre notevoli.

Il problema più grosso è che in farmacia non sono presenti e vanno ordinati il giorno prima, inoltre non si conosce il nome del generico corrispondente ed allora bisogna armarsi di santa pazienza e ricorrendo ad internet cercare il sito che digitando il nome del medicinale o del principio attivo, ti fornisce i nomi dei rispettivi generici con relativi prezzi.

Quanto agli sconti "che nessun farmacista fa dove abito" li ritengo comunque largamente superati dal prezzo dei generici.


Pier Giorgio 15 luglio 2005 00:00
Peccato che in farmacie ben fornite, avendo anch’io effettuato scelte di farmaci (es.pomate antiinfiammatorie- generiche e non) in siti internet, avendone individuati almeno una decina su molte decine elencati, interpellata, la farmacia ne aveva solo alcuni diversi, ma nessuno di quei dieci da me richiesti…. Probabilmente vendevano solo quelli che avevano più margine !!!
Allora dove stà la convenienza e/o la scelta. Tutte queste trovate inganna popolo sono truffe anch’esse.
Alex 16 luglio 2005 00:00
Ciribiribì, la matematica.... se una cosa a pari prezzo contiene il 50% in più non costa la metà ma il 75%. Rimandato a settembre.

I farmacisti guadagnano uno sproposito sui farmaci, chiedete agli informatori scientifici: certi farmaci vengono forniti ai farmacisti con uno sconto che arriva al 75% del listino!!!! Cioè paghi 100 il farmaco, i farmacisti intascano 75 e il restante 25 deve remunerare le case farmaceutiche e gli informatori. Tipico esempio di poco equilibrio del sistema.
Ciribiribì 16 luglio 2005 00:00
x Alex bastiancontrariomatematicodelpif!

La mia veloce analisi del prezzo era indicativa!!!!

Tu che hai voluto fare le pulci con il conto "esatto" sei invece BOCCIATO!!!!!!!!

Il 50% di prodotto in più rappresentando complessivamente 1/3 (100+50=150) è pari ad uno sconto del 33,33%

Mi ripeto se uno dice che la CACCA PUZZA tu dirai che non è vero se mangi MENTUCCIA!!

Alla prossima!
Alex 16 luglio 2005 00:00
Cicciobello, volevo scrivere 67%, ma ho copiato da sotto dove parlavo del 75%. E comunque mi sono avvicinato di più io! Tiè!
Anche tu puzzi, ma non te lo ricordo in continuazione.
francesco 17 luglio 2005 00:00
ci risiamo con la parola "liberalizzazione".
ogni tanto su questo sito sento qualcuno pronunciarla: in italia hanno liberalizzato le assicurazioni, l'energia, i telefoni e gli onorari dei professionisti, nonchè hanno parlato di libero mercato (solo per chi vende, ahimè) quando ci "liberalizzeranno" anche gli stipendi di noi poveri italiani?
per favore torniamo al regime dei prezzi imposti dallo stato (quelli che almeno ci facevano arrivare a fine mese).
roberto 18 luglio 2005 00:00
Certamente il supermercato potrà fare prezzi più bassi di una realtà come la farmacia, indubbio, ma sempre di più saremo costretti a pagare qualcosa altro di più o a uscire con il carrello pieno di tutto e di più. La pubblicità ci darà una mano in questo e si allargherà spaventosamente questo settore. E' plausibile che sentiremo e cureremo immediatamente il più piccolo malessere anche quando non c'è. L' avete vista l' ultima pubblicità di un gestore telefonico? Ormai ci telefoniamo anche quando siamo uno di fronte all' altro... tanto è gratis !!!? I farmacisti ne saranno (forse inaspettatamente) contenti il mercato dell' OTC esploderà a dismisura. E il consumatore? Accontentato. Avrà lo sconto dal market... e qualche pastiglietta in più, che, per non gettare nell' immondizia, prenderà appena si sentirà un pochino male (tanto è in offerta!!!)W il mal di testa, W il mal di denti, W i dolori alla schiena, finalmente abbiamo trovato la cura giusta: lo sconto e ancor meglio al supermercato. La pubblicità e il marketing ci penseranno per bene a farci sentire qualche malessere in più. Farmacisti non preoccupatevi, Forse chi si deve preoccupare di più è il consumatore. Mah, dimenticavo avrà lo sconto, quindi OK per tutti.. o quasi.
Ciribiribì 18 luglio 2005 00:00
AIUTOOOOOOOOOOO

Stanno scomparendo i siti dove c'era l'elenco dei generici, digitavi il nome del prodotto o del principio attivo e comparivano prezzi e nomi del similare generico.

Che succede?

Vuoi vedere che abbiamo la CENSURA sui FARMACI?

Maurizio Garaffa 19 luglio 2005 00:00
Oggi 19.07.2005 in una farmacia di Via Rocco Jemma a Palermo, non hanno voluto farmi lo sconto su di un farmaco (RINOCIDINA gocce), asserendo che il decreto dà la possibilità di fare lo sconto, ma non si ha l'obbligo, e poichè alcuni farmaci vengono acquistati non all'ingrosso, non possono fare sconti.
E' inconcepibile! E' UNA VERGOGNA!!!
Alex 19 luglio 2005 00:00
Si vede che non vogliono rinunciare al 200/300% di guadagno sul loro prezzo di acquisto.
Comunque ha ragione, gli sconti non sono obbligatori.
Ciribiribì 22 luglio 2005 00:00
Prodotti da banco.

SOLO IN FARMACIA!

Quando la pubblicità di un prodotto finisce con la classica frase "SOLO IN FARMACIA" vuol dire che ti stanno tirando un bidone!

Non paghi dell'assurdo prezzo sulla confezione, credono di dare una patente di onestà e fiducia al prodotto, consapevoli che TI VOGLIONO BIDONARE!!!

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