Commenti
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Alex 18 agosto 2005 00:00
Eppure secondo me non era una proposta poco sensata; al di là dell'effettivo impatto sull'inflazione (che dipende dalla sensibilità di chi usa le monete) avrebbe almeno limitato l'abnorme accumulo di moneta nei portafogli. Dopo tutto anche negli Usa hanno il dollaro di carta e non mi sembra che se la passino peggio.
Pigiesse 18 agosto 2005 00:00
Uno che fa i confronti Italia-Stati Uniti, questo si che mi lascia perplesso.Eppoi...ma quale abnorme accumulo da evitarsi.. In Francia, In Ex Jugoslavia, ecc. quando c'erano le monete"leggiere" si faceva la spesa con una sporta per i soldi e una per gli acquisti e questo sarebbe accaduto anche in Italia.. Ma se ne devono sentire proprio sempre delle belle !!!!!!
Bravo Mastrantoni..speriamo proprio che qualche fessacchiotto nostalgico non torni a mettere l'osso(osteoporotico) in bocca agli italiani.
Ettore 18 agosto 2005 00:00
Grave decisione negativa per l'Italia non aver accettato l'idea di emettere banconote da 1 e 2 Euro.

La banconota ha un effetto "pesante" sulla divisa, mentre la moneta è percepita come valore spicciolo.

Noi avevamo una banconota per un valore di 1/2 Euro cioè le "MILLE LIRE" oggi la banconota più piccola ha un valore di £. 9.681,35.

Anche questo e "NON POCO" ha contribuito all'ascesa dei prezzi!!!!

xxx 18 agosto 2005 00:00
Avesse fatto la proposta il bravo e onesto Fausto o Cossutta, sarebbero stati eroi lungimiranti,esperti inascoltati...
morfeo 25 agosto 2005 00:00
L'euro di carta è una fesseria, non sarebbe servito a frenare i prezzi in Italia.
La scusa addotta da tremonti&c è che noi italiani avendo avuto le mille lire di carta non abbiamo il senso del "peso" dell'euro poichè viene considerato spicciolo.
In Germania, però, avevano come banconota "minima" quella da 10 marchi (10.000 lire), tutto il resto in monete (moneta massima 5 marchi), ma con l'introduzione dell'euro i prezzi sono raddoppiati anche là, pari pari all'Italia. In Gemania, però, la gente aveva la percezione del "peso" della moneta poichè ci era abituata, ma non è servita a frenare la corsa dei prezzi.
franco 26 agosto 2005 00:00
L'euro è stata una moneta progettata per i paesi che contano in Europa, non certo per l'Italia abituata alle banconote.
E questo ha avuto in Italia un impatto non di poco conto.
Per me era senz'altro una buona idea, soprattutto per alleggerire il portafoglio da una massa di monete ingombranti e pesanti !!
Peccato che sia stata bocciata dalla BCE perchè ...troppo onerosa !!! Se si pensa a tutti gli sprechi che si fanno a Bruxelles e dintorni... mi vien da ridere o ... da rodere!!
Certo che in Europa contiamo.... meno di zero !!
Marco 26 agosto 2005 00:00
Diciamo piuttosto che non si possono fare le banconote da 1 o 2 euro (o altro tipo) perchè non sarebbe conveniente per l'italia in quanto perderebbe il signoraggio (andate a vedere che significa signoraggio e aggiungete anche "riserva frazionaria")
FABRIZIO 26 agosto 2005 00:00
Mi trovo molto d'accordo con quanto scrivono Franco ed Ettore.

A chi sostiene che i Tedeschi o i Francesi avevano già da tempo in tasca "pezzi metallici" di consistente valore, replico che infatti il nostro problema é stato proprio perchè noi non li avevamo e psicologicamente eravamo (e siamo) abituati a dare valore solo alla carta e molto meno al ferro.

Gli Italiani non sono né tedeschi né Francesi, infatti sono Italiani, appunto.

Forse, negli anni 80, se Craxi fosse riuscito nel suo progetto della lira pesante (1=1000) avremmo potuto abituarci all'dea dei "piccoli numeri dai grandi valori".

Non si può pensare che un popolo abituato a contestare se un prezzo passava da 1.000 lire a 1.100 lire, possa avere la stessa avvertire la stessa attenzione per un oggetto che passasse da 0,5 a 0,55 euro.

E molto probabilmente, chi ha impunemente arrotondato i prezzi "rotti" tipo 1,8 euro a 2 euro, se ne sarebbe ben guardato dall'arrotondare da 3500 a 4000 lire.

Abbiamo girato per anni coi miniassegni da 50 lire e da 100 lire (ve li ricordate ?) tutti ben allineati e stirati nel portafogli, accanto ai biglietti da 500 lire, da 1000, da 2000 ecc.

Condivido poi l'affermazione che gli USA hanno il loro "ONE DOLLAR" di cui vanno fieri, perché no, un bel "ONE EURO" di carta ?

Una ultima cosa:

Concordo con chi parla di "mancata percezione " del valore e porto un esempio:

Avete notato come capita spesso di trovare per terra pezzi da 1-2 e anche 5 cents?

Da noi li chiamano "ramini" (dal colore) e non li vuole nessuno !!!

Spesso ne trovo buttati sul portacenere di fianco alla macchina del caffè che abbiamo in ditta e che anche lei rifiuta !!!!

(minimo vuole i pezzi gialli dai 10 c, in su).

Invece, quando c'era la liretta, vi capitava di vedere buttati via o abbandonati pezzi da 50, 100, o 200 lire ?

A me no !!

Questa é la "percezione del valore" !
Pigiesse 26 agosto 2005 00:00
Ma quanto durerete a rimpiangere(inutilmente) il passato di una gloriosa lira o di una gloriosa banconota da mille lire? La ridicolaggine di invocare il passato (si stava meglio quando si stava peggio!!)...ma..(facciamo ritornare i Napoleoni), ma vi rendete conto che le deduzioni odierne costruite sul passato non prendono in niente? Ma siete proprio sicuri che i ritorni e le vostre illuminate analisi dietrologiche producano i medesimi effetti che voi nostalgici auspicate? Il fenomeno è molto complesso e si articola su nuovi e diversi problemi (come tutte le cose che subiscono evoluzioni) e le condizioni che voi STATICI ventilate,. non torneranno più..più..più..più...neppure ammesso che fossero così buone. Alla prossima sparata.
stefano 27 agosto 2005 00:00
Come al solito le peggio fesserie le dice il buon fabrizio, spacciandosi per storico e illuminato. Vorrei ricordare a chi invece qualcosa pensa che i miniassegni di cui parla lui rimasero in giro dal 75 al 77 (Per anni e anni !! dice lui...) data la mancanza di monete ! dato che lo stato italiano non riusciva a garantire abbastanza MONETE METALLICHE furono emessi da banche, istituti, privati.Come dire che se non c'e' la farina facciamo il pane con la segatura. ma non è che sia meglio...
Piccola cazzata: stirati e ordinati? ma cosa dici? se erano la peggio fetente cartaccia in circolazione, molti negozianti avevano il cartello "non si accettano miniassegni" e venivano usati per il conto della spesa !
La proposta craxiana della lira pesante si scontrò con motivi veramente squisiti: dato che ci sarebbero voluti tre anni per cambiare banconote, il buon craxi, sapendo che non sarebbe rientrato nella sua legislatura e non essendo sicuro della sua rielezione, lasciò perdere la cosa.
Se non vogliamo parlare della germania, paese "notoriamente più evoluto di noi" (da cosa lo capisci mi piacerebbe saperlo... ) .. vogliamo parlare della Grecia? della Spagna? del Portogallo? tutti paesi che avevano monete di taglio paragonabile alle nostre 1000 lire e che stanno messi come noi, ora...

Le mie notizie sono verificabili, le sue... mah!

continuare a giustificare l'allucinante operato degli organi di governo che sono stati a guardare il raddoppio dei nostri prezzi in un mese lo trovo rivoltante...
ah, già, dobbiamo fare la spesa al mercato e contrattare, come fa la sua mamma....
Alex 27 agosto 2005 00:00
Stefano ma non puoi proprio fare a meno di offendere la controparte? Visto che Fabrizio ha espresso le sue opinioni in maniera educata e rispettosa non vedo perchè tu debba scendere a certi toni. Se non sei d'accordo basta che lo dici in maniera rispettosa di chi può benissimo pensarla diversamente.
Non è pensabile che passare da una carta "minima" di 1000 lire ad una di circa 4000 lire non provochi delle conseguenze. Se non altro nella gestione degli spazi nel portafogli e nella "percezione" di quanto si ha in tasca.
Riguardo ai prezzi, vorrei fare due considerazioni:
1) non è vero che siano raddoppiati (lo dicono sia l'Istat che l'Eurostat; può esserci stata qualche speculazione su alcuni prodotti, ma chi si reca sistematicamente al supermercato (dove ancora adesso ci sono esposti i prezzi anche in lire) sa che i prezzi sono stati arrotondati al centesimo e bloccati per diversi mesi. Se si fanno delle affermazioni bisogna anche dimostrarle, non basta riportare i soliti 2 esempi dai quali ricavare una legge generale.
2) Il Governo non ha alcun potere di controllo dei prezzi, dal momento che il mercato è libero. Indipendentemente da come la si pensi sul Governo, non cambia la questione. Anche perchè tutta la procedura di passaggio tra le monete era stata impostata dal Governo precedente.
stefano 27 agosto 2005 00:00
Ok, ok.. forse ho esagerato. Ma le storielle sui tanto cari miniassegni mi hanno mandato fuori.
Comunque non mi sembra di essere poi stato chissà che offensivo. non ho detto parolacce e ho solo detto "che diceva fesserie".
Per risponderti, non si deve guardare solo il prezzo dei prodotti di consumo da paniere. esempio: nel dicembre antecedente l'euro compravo un rotolino di nastro da regalo blu. mt 20. L. 4.500. l'anno dopo, a dicembre, essendomi scordato l'acquisto, ne acquistavo un altro, stesso super, mt 20, IDENTICO. € 3,50. E penso che altri possano fare 1000 altri esempi. Non sarà compito del governo (sin o dx non centra niente) .. e allora di chi? Qualsiasi paese civile, a mio parere, deve avere una politica di controllo dei prezzi. e non lo dico solo io. Sia la destra che la sinistra in più occasioni hanno affermato : "chi doveva controllare è stato a guardare !!" . e allora io domando: chi doveva farlo ? il sindacato commercianti? mandiamo la volpe a indagare nel pollaio...
ps c'e' una cosa il cui prezzo è stato convertito esattamente, se non al ribasso.. però è illegale.... si vede che la mafia già guadagna abbastanza!!
FABRIZIO 29 agosto 2005 00:00
Mio caro Stefano,

intanto, i nomi di persona si scrivono con l'iniziale maiuscola, e questa é la prima cosa che la mia maestra mi ha insegnato.

La seconda che mi ha insegnato é leggere bene le parole prima di replcare:

Io NON ho scritto che i miniassegni sono stati usati "per anni e anni", ma semplicemente "per anni" !

E tu lo confermi dato che citi dal 75 al 77, che sono "anni" , e precisamente 3 !

Ti sembrano pochi ?
Era forse solo 1 anno ?

Poi, ti confermo che io li tenevo accuratamente stirati ed ordinati nel portafogli proprio perché erano facili a sciuparsi.

la cosa ha dato fastidio ? a me no !

Forse é per questo che, presentadoli sempre ben "stirati" nessuno me li ha mai contestati !

Poi, tu mi definisci "storico ed illuminato" ma io non ho mai preteso di dare questa impressione.

Semplicemente ho 53 anni e mi ricordo molto bene le cose passate.

E dato che qui, su questo forum, spesso scrivono persone che mi danno l'impressione di essere più giovani di me, mi permetto solo di citare cose del passato che forse, queste persone, non hanno avuto modo di provare.

Perchè Craxi non abbia fatto la lira pesante, non la nessuno o almeno nessuno delle persone mie coetanee che ne ha memoria, ricorda un motivo valido che non avesse fatto andare in cantiere questa proposta che, a mio avviso, ci avrebbe aiutato a ragionare con i centesimi ancora prima del 2002.

Ma forse tu invece lo sai (infatti l'hai scritto) e quindi devo dedurre che sei più illuminato di me.

Riguardo ai tedeschi, io e gli amici che qui mi conoscono lo sanno, non sono mai stato esterofilo e, anzi, ho un grande amore per la mia terra e la mia patria.

Patria che vedo ogni giorno essere sempre più "cornuta e mazziata" da irresponsabili, delimquenti, grassatori, ma anche persone "normali" che fanno disfattismo e che minacciano di andare a vivere in altre nazioni (magari lo facessero davvero, ne faremmo volentieri a meno di certi disfattisti).

Ma parlano dei tedeschi e della loro evoluzione tecnologica, monetaria, finanziaria e produttiva, fossi in te non mi allargherei troppo a sminuirne l'importanza.

Qualcuno mi dovrà spiegare ad esempio, come fanno i tedeschi della VolksWagen a produrre auto più o meno come le nostre, allineate ai nostri standard, e con prezzi più o meno come i nostri, ma con stipendi dei metalmeccanici che sono mediamente da 2 a 3 volte i nostri !

E bada bene che ho detto "auto più o meno come le nostre", ma forse avrei dovuto dire "meglio delle nostre" !

Tu questa come la chiami ?

Ah, dimenticavo, anche le mie notizie sono verificabili, dato che un operaio della VW guadagna circa 2500 euro contro i 1000 di uno della Fiat !

E comunque, io ho solo dato una mia interpretazione personale sul fatto che GRADIREI il ritorno alla moneta cartacea nei tagli "sensibili".

Saluti cordiali
stefano 29 agosto 2005 00:00
e dirò di più... gli unici in rete , se cerchi miniassegni su google, che addirittura si VANTANO di averli emessi sono... l'unione monarchici italiani! grandi progressisti !!
stefano 29 agosto 2005 00:00
infatti mi dai ragione... facevano talmente schifo che si rompevano dopo 2 giorni.. e non ce ne sono più in giro... ergo per cui il loro valore come rarità.
FABRIZIO 29 agosto 2005 00:00
Dimenticavo !

I tanto bistrattati miniassegni, oggi sono pezzi ricercati da molti collezionisti che ne hanno fatto incetta e che li vendono a valori ben superiori a quanto tu possa immaginare !
kiriosomega 01 settembre 2005 00:00
A proposito di: “Euro di carta. Un'idea balzana definitivamente tramontata”.
"Cur, cui, quis, quid, comodo, quando...?". L’Italietta che va!
Così scrivete nel Vostro articolo: "...problemi veri che inducono alla lievitazione dei prezzi e delle tariffe- “la scarsa concorrenza, le mancate liberalizzazioni e la scarsa flessibilità dei mercati. Ci aggiungiamo le furbizie dei commercianti, che hanno giocato al rialzo approfittando del changeover...".
Sì, tutto verosimile, ma dimenticate d'affermare, per comprensibili ragioni, che la cittadinanza degli odierni "baciapile" eredi del pragmatismo latino solo a parole, popolo oggi formato ed uniformato da una cultura farisaica cattolica, cerca, in ogni modo, d'essere più furba del vicino. In tal modo, con l'atteggiamento del: “Prima che mi freghi, ti frego io", l'Italia dei bancarottieri (possiamo iniziare la narrazione con lo “Scandalo della Lobia 1868” che somiglia a tutti i successivi con inchieste parlamentari che mai approdano a qualcosa), dello I.O.R. (banca del Vaticano del trapassato K. Wojtyla, ma oggi proprietà del benedetto nuovo papa e finalizzata da C. Ruini che con l’8%°, firmato o meno, già apre sportelli bancari in tutta Italia), dei mestieranti della politica (che costano alla Nazione mediamente € 2.215 il minuto; inquilini di Montecitorio presenti in aula soltanto quando e se fa loro comodo), invece di andare in paradiso economico, com’erano le previsioni del tramontato C.A.F., è giunta all'inferno per la man bassa indifferentemente realizzata dall’antico Centro, dall’attuale Destra "geografica" liberalcapitalista, e per l’iniquità di una Sinistra da sempre compromessa con il Potere.
Sinistra che brama di spartire il pane con la livella, così espropriando il cittadino d'ogni suo bene. Sinistra che necessariamente incrementerà il Potere personale dei suoi burocrati che, per sano passatempo, sono anche telecronisti velici e possiedono, per i loro svaghi, barchette di 25 metri.
In questo stato di cose i cittadini si trovano a combattere la triste realtà dell’arrogante capitale, privato o di Stato, che compra e vende politicanti però autorizzati a legiferare.
Purtroppo, ancora il cittadino combatte la sua inefficace battaglia con armi spuntate, perché in uno Stato garantista, solo con i potenti, dove la prova del reato deve essere fornita dal querelante che per solito è il più debole economicamente, non si tutela alcun consumatore nonostante i Vostri ammirevoli sforzi e d’ogni altra similare associazione.
Infatti, in questo Paese esiste un “cartello dei carburanti”. Ogni compagnia è allineata con i più forti. Dov’è la liberalizzazione delle tariffe?
Nella RCA esiste un “cartello assicurativo”. Ogni compagnia è allineata con i più forti. Dov’è la liberalizzazione delle tariffe?
Nella telefonia esiste un “cartello delle telecomunicazioni verbali, Internet e MMS…”. Ogni compagnia deve acquistare da Telecom “pacchetti” per concessioni telefoniche che rivende, e Telecom è partner della Legge Gasparri, così come domani lo sarà del nuovo venuto. Dov’è la liberalizzazione delle tariffe?
Nell’esercizio degli istituti di credito esiste un “cartello bancario” che apparentemente è legalizzato. In realtà il margine con cui i furbi direttori “giocano” nell’interesse delle banche è molto ampio, ed i controlli sono aleatori: vedi cronaca di questi giorni.
Tanzi, ultimo noto comparente ma purtroppo non ultimo, docet.
Ciò che poi è comico, no tragico, sta nel fatto che i mancati controlli sui propri consumatori da parte dei trust che offrono servizi, solo per ritenuto eccessivo costo d’esercizio, sono ribaltati sul povero consumatore che deve pagare balzelli per il latrocinio che altri commettono, anche quando egli è onesto.
In ogni modo, senza le Associazioni dei Consumatori, le cose sarebbero anche più tristi.
Kiriosomega
kiriosomega 01 settembre 2005 00:00
Da kiriosomega
To A.D.U.C.
Nella pubblicazione dello scritto che vi ho inviato in data odierna,ho letto, in intestazione, "Cur, cui, quis, quid , comodo, quando...". Il "comodo" deve essere variato in "quomodo" (Latino) che il computer certo non conosce.
Vi chiedo di apportare variazione a tale termine e Vi ringrazio per la correzzione che mi tutelerà dal farmi ritenere un ignorante.
Kiriosomega
Pigiesse 02 settembre 2005 00:00
per kiriosomega, non dire che il computer(diamo sempre la colpa ad esso) non rileva "correzzione" . Tanto per non passare da ignorante, rivediamo anche questo termine che viene scritto, di solito, con un "ezze" in meno, tanto per spacciarmi anch'io da linguista.
Poi i mini assegni furono emessi perchè si tesaurizzavano le monete metalliche che venivano utilizzate anche per macchine automatiche, per collezione(vedansi le 500 lire in argento, le 200 commemorative, ecc.), per giocare a tombola nei circoli, per riempire le tasche di tanti turisti esteri che non potevano più ricambiarle e, quindi, se le portavano a casa loro, ecc. Quando il passa-parola sentenzia una rarità, si scatena la corsa all'incetta: esempio lampante, il prezzo del petrolio in conseguenza della rincorsa all'accaparramento. In effetti le monete metalliche non furono riconiate con tempestività dalla zecca, ma poi ricomparvero normalmente poco dopo, perchè erano giacenti; anzi ne ricomparvero anche in misura maggiore in aggiunta a quel quid che fu riconiato per forza. Un esempio ve lo comunico ora: il mio predecessore Cassiere-capo di una banca, a quei tempi, temendo di non poter accontentare i buoni Clienti, aveva riempito armadi di "caveau" di monete metalliche che conservava ed elargiva col contagocce ] ne ho ancora io in casa alcuni rotoli(regolarmente pagati)che tengo per ricordo ]. E tanti altri colleghi, in altrettante banche facevano sicuramente lo stesso. Ben fece l'Istituto di Emissione a non effettuare ulteriore conio a carattere inflattivo, ma ad "italianamente" attendere il rientro del fenomeno che puntualmente si avverò.
ANDY 02 settembre 2005 00:00
Quel che dite è certamente vero ma...io non mi sarei affatto spinto a giudicar balzana l'idea dell'euro ( 1 e 2 ) di carta; oggi come oggi dove tutti giocano a fare i furbi e dove i prezzi sono stati facilmente "convertiti" (£ 10.000 = €10,00) forse la banconota di piccolo taglio ci avrebbe (chissà) evitato di cadere nostro malgrado in tanti trabocchetti essendo essa concettualmente più vicina alle nostre abitudini.
Giuseppe 02 gennaio 2009 00:00
Ciao a Tutti,
Io ci spero ancora e come me molti altri.
Vi invio il link di un Gruppo creato su Facebook:

http://www.facebook.com/group.php?gid=36202839491

Vi aspetto!

G
Ciribiribì 03 gennaio 2009 00:00
Che l'EURO di carta sia stata un'idea balzana è la più grossa stronzata che si può scrivere.

Ettore-Fabrizio e altri l'hanno spiegato perfettamente, certo è che se la proposta fosse partita dal MORTADELLA - VELTRUSCA & C.O allora sarebbe stata un'idea luminosa in classe G come il SOLE.



le tre forchette di oro colato 03 gennaio 2009 00:00
vogliono impoverirci sempre di piu' visto che hanno trovato terreno fertile.
non si puo' azzardare una causa civile,perche' oltre a dover pagare il civilista,migliaia di euro a parolina stampata,i giudici civili,spesso neanche leggono cosa hanno di fronte.si limitano alla prassi piu' assoluta che c'e'.danno un occhiatina agli avvocati,sembrano dei robot.
Firmano e dicono frasi gia' fatte. tutto il giorno tutti i giorni.per consultare un atto ,servono scongiuri e poi file,fegato che si igrossa,file,nervi che saltano.poi trovi i pc bloccati,la password che non funziona piu. poi per un atto in copia devi pagare euro.in conservatoria devi pagare per sapere che la casa da dove abiti da 70 anni e' tua,pero' scritto su un pezzo di carta,e cosi' via.tanto nessuno protesta facciamolo avranno pensato.marche da ollo pazzesche,prezzi delle raccomandate che poi puntualmente perdono tra i piu' cari di europa e le POSTE SPA sta sotto ad un treno con 8 miliardi di euro di tasse non pagate.
ma loro possono,a loro la gerit non si avvicina,la gerit si avvicina i portatori di handicap, alle persone anziane che hanno preso una multa per eccesso di velocita' in bicicletta nel 1940,notificandotela in albergho dove soggiorni nel 2006 per 2 giorni,cosi la devi pagare perche'la gerit te l'ha notificata........ idem per tasse auto,tv,ora torneranno da pagare le vecchie truffe delle firme delle enciclopedie.i parenti dei parenti dei parenti vi chiederanno i soldi perche' voi a 12 anni intimoriti da quache vecchio ,ormai deceduto venditore porta a porta di enciclopedie vi ha fatto firmare,dicendovi che non vi obbligava a nessun impegno.
ora vi arrivera' dalla gerit.
5000 mila lire prezzo iniziale totale di una treccani nel 1940.
magicmente le 5000lire sono diventate 5000 euro
INTERESSI 3500 euro*
BOLLO 680 euro
IMPOSTA 320 euro
CONC.GOV 499,99

TOTALE DA PAGARE ENTRO 5 GIORNI:9999,99
*gli interessi si calcolano giornalmente e saranno rivalutati al momento del pagamento. ECCO COME CROLLERA' L'ITALIA
scocciato 04 gennaio 2009 00:00
Lo sapete a cosa servivano le mille lire di carta? a scriverci stronzate sopra, barzellette, parolacce, appuntamenti, ad arrotolarle indegnamente per le elemosine, a tagliare dei pezzi o stracciarle, a far sì che le banche dovessero ritirane tonnellate al giorno perchè la loro durata era di poche settimane. Tutto macero, rappezzi, controlli, non potevano essere messe nelle macchine contasoldi che si inceppavano, i circoli che facevano le tombole ne portavano dei sacchi che dovevano essere tutte contate a mano, riparate, stirate, altrimenti andavano negli scarti. Senza ricordare che la carta è un vettore straordinario di microbi e molto meno lo è il metallo.
E' una bella idiozia da romanticucoli nostalgici anticologi di ragionare in questo modo evocando un ritorno della carta al posto del metallo che è infinitamente più pratico. Ridicolo dopo un decennio, ritornare ancora alla carica come dei” don quixote” fuori tempo ingenui ed incapaci di comprendere che le cause dell'inflazione non stanno nell'euro o nella sua ventilata incomprensione o enfatizzata attenzione agli arrotondamenti (era una cretinata sciocca) ma in cause ben più complesse, in speculazioni occulte, in vicende internazionali, in astuzie dei commercianti, ecc. non comprensibili dal semplice uomo comune, che, purtroppo, si atteggia a guaritore di tutti i mali prendendo degli spunti banali, ma che lui vede come fondamentali.
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