margie
22 agosto 2005 00:00
una sola precisazione : la prima casa è esente Irpef. Per il resto, tutto valido.
Ma facciamo come dice Bertinotti : aboliamo la proprietà....poi sarà Bertinotti a pagare le tasse. Patrimoniali e non.
margie
22 agosto 2005 00:00
Ah, a proposito di consorzi : e quelli edilizi? Una volta che hanno costruito le loro case-serpentone e venduto, lasciano il verde a zona selvaggia....Nessuno controlla i consorzi edilizi?
FABRIZIO
22 agosto 2005 00:00
All'inesorabile elenco delle imposte che colpiscono la casa, il Sig. Mastrantoni ha scordato di aggiungere i contributi "obbligatori" dei consorzi di bonifica.
Una volta irrisori, ma, invece, oggi sempre più presanti balzelli a fronte di inesistenti benefici, quali i servizi di fognatura già abbondantemente strapagati assieme al canone fognatura sulle forniture d'acqua e, non dimentichiamo, all'ICI.
Consorzi che servono solo a mantenere in vita posti di lavoro "socialmente inutili" in cui far assumere i soliti "amici degli amici" !
Da non scordare poi il paventato aumento degli estimi catastali già paventato dal governo il mese scorso, (mentre la gente era in vacanza e non faceva tanto caso alle notizie scritte sui giornali).
Si parla di riclassamento di tutti gli immobili e di un possibile raddoppio (!!!!) degli estimi al fine di pescare soldi per le finanze dello stato centrale.
La motivazione é che il valore catastale, moltiplicato per cento, quasi sempre non corrisponde al valore di mercato dell'immobile.
Possibilissimo, nessuno lo nega, ma non dimentichiamo che 100 era solo un coefficiente di riferimento.
Raddoppio a cui solo la Confedilizia si sta opponendo con forza da tempo, opponendosi al fatto che il catasto venga passato tout-court ai comuni che così, avranno modo di raddoppiare le entrate dell'ICI senza cambiare le aliquote (già ormai al massimo il quasi tutti i comuni).
Nel caso di raddoppio degli estimi, sono disposti i comuni a dimezzare le aliquote ICI al fine di mantenere inalterate le imposte locali ?
Domanda:
Visto che ormai l'ICI rappresenta tra l'80 ed il 90 per cento del gettito dei Comuni, come facevano costoro, prima del 92 (anno della "creazione" della famigerata imposta) a finanziarsi ?
Vergogna !!!
Lino
23 agosto 2005 00:00
La prima casa è esente IRPEF? E allora perché io la pago da sempre?
Alex
23 agosto 2005 00:00
Gli immobili sono da sempre un grande business per Stato e Comuni. Pensiamo anche a quanto incassano i comuni grazie agli oneri di urbanizzazione richiesti a chi deve edificare nuovi immobili! Ci chiediamo ancora come mai tutti i comuni continuino a favorire l'edificazione selvaggia?
Per quanto riguarda chi acquista da impresa l'Iva è pari al 4%, con un ulteriore aggravio rispetto alle transazioni tra privati dove l'imposta di registro è al 3%.
Margie, per quanto riguarda i consorzi, essi stipulano normalmente delle convenzioni con i comuni per eseguire direttamente le opere di urbanizzazione. Purtroppo qualcuno fa il furbo (tanto ormai le case sono vendute...) ed altri fanno finta di non vedere. Ma non è il caso di meravigliarsi, anche in questo forum si è verificato più volte che invece di discutere delle questioni concrete si passi agli insulti, alle analisi psicologiche ed allo slalom per evitare i discorsi seri. Se gli italiani sono così, chi li governa non può essere diverso essendone un sottoinsieme.
La revisione degli estimi catastali (peraltro assolutamente parziale, al contrario di quanto dicono le solite fonti politiche male informate ed allarmistiche) è giusta in quanto spesso, soprattutto nei centri urbani di maggiori dimensioni, le case in centro valgono meno di quelle di periferia! Esistono cioè abitazioni classificate come A3 o A4 (abitazioni economiche o popolari) che in realtà sono state completamente ristrutturate (anche perchè altrimenti sarebbero ormai fatiscenti, vista l'età) e quindi meriterebbero classe A1 o A2, con conseguente aumento di reddito e quindi valore. Perciò nessun aumento dei valori delle varie classi, ma semplici riclassificazioni di buon senso. In fin dei conti si tratta di fare pagare di più i "ricchi", cosa che dovrebbe trovare l'appoggio di sindacati e RC (non credo che un piccolo contribuente abbia un appartamento in Piazza Duomo a Milano).
Il fatto che poi i comuni se ne approfittino per aumentare il gettito Ici è un altro discorso. Essi potrebbero semplicemente rivedere i meccanismi d'imposta recuperando gettito dove serve (case di lusso con un valore ridicolo, che verranno riclassificate) e ridistribuendo le maggiori entrate, magari con politiche che vanno a vantaggio della prima casa. Nulla vieta di aumentare la detrazione d'imposta rispetto al minimo previsto e di prevedere aliquote diverse, favorendo la prima casa; ma i comuni preferiscono applicare le aliquote al massimo e le detrazioni al minimo... chissà perchè!! Come al solito i comuni prenderanno la palla al balzo per aumentare le entrate e dare la colpa al governo centrale. L'importante è scaricare le colpe. Anche per questo punto mi vengono in mente le stesse conclusioni del paragrafo precedente.
X Fabrizio: forse non hai visto, ma in un altro Forum "denunciavo" il fatto che la legge Galli prevede il pagamento del canone di depurazione acqua, oltre a quello di fognatura, persino se l'impianto non esiste o non funziona!!! E questi drenaggi di denaro vanno tutti al comune, che secondo la stessa legge dovrebbe avere un fondo vincolato alla successiva realizzazione e manutenzione del famigerato depuratore.. ma quanti lo faranno davvero? Consideriamo che la maggior parte dei comuni italiani non ha un impianto di depurazione.
FABRIZIO
23 agosto 2005 00:00
Per Lino e Margie:
é vero, la prima casa é esente dall'Irpef, ma a patto che vi si abiti !
Se malauguratamente, avete comprato casa e poi avete dovuto trasferirvi per lavoro in un'altra città, dove magari avete affittato una casa in attesa o con la speranza di essere prima o poi trasferiti a casa vostra (che magari tenete vuota nella speranza di rientrarvi al più presto), non solo non potete fruire dello sgravio Irpef prima casa ma addirittura questa vi verrà tassata col 25% in più in quanto lo stato la considera una vera epropria seconda casa, anche se avete solo questa e neanche fosse la vostra villa al mare.
Ecco perché abbiamo centinaia di migliaia di persone che pur abitando da anni in altre città e/o altre regioni, mantengono la loro residenza al loro paesello (giustamente).
E comunque, non dimentichiamo una cosa:
L'irpef, colpisce la rendira catastale mediamente con aliquote marginali che, per persone dal reddito "normale" viaggiano tra il 20 ed il 30 per cento o poco più.
L'ICI, chhe colpisce anche la prima casa, arriva ad aliquote che vanno dal 50 al 70 per cento della rendita catastale (5 per mille del valore catastale equivale a dire 50 % della rendita catastale, non dimentichiamolo !!!!!)
E così, accade che tra ICI ed IRPEF, lo stato ed i comuni si mangiano tra l'80 ed il 120 % della rendita catastale !
Ah, beh, ad eccezione dello sgravio prima casa, ben 100 euro e fermi dal 92 nonostante il riclassamento ed il successivo aumento delle rendite del 5% nonché delle aliquote ormai arrivate tutte al massimo possibile !!!
Mica male come affare per lo stato !
Ma poi, quale rendita dà un appartamento abitato da noi stessi ?
A me da solo dei gran grattacapi e costi a non finire !!!
A volte mi viene voglia di vendere tutto e fare domanda per le case popolari !!!!
E come dice Margie, vorrei vedere il Sig. Bertinotti che ci farebbe con le nostre case !
Le affitterebbe subito agli "amici degli amici" ad affitti tipo D'Alema (200 mq a Piazza di Spagna ad affitto da case popolari) !
Vi ricordate il gabibbo giallo-Salvi di striscia ?
E ricordate le botte da orbi che ha preso per aver "osato" andare a chiedere come mai l'onorevole non si pagava una casa "normale" come noi tutti facciamo ?
Brutti esempi !!!!
Peccato che la gente non se li ricordi quando va a votare !
Lino
23 agosto 2005 00:00
Caspita! Io possiedo e abito in una casa per la quale continuo a pagare irpef e ICI da anni e la dichiarazione la faccio presso i caaf. Com'è questa storia?
franco
23 agosto 2005 00:00
E' vero: le tasse sulle case sono alte!! ma qualcuno mi sa spiegare come mai in tanti continuano ad investire nel mattone in modo forsennato tanto da alimentare e creare una bolla immobiliare?
cosa di cui si parla in un altro forum dello stesso sito !!
Diciamoci la verità la più grossa area di evasione fiscale si annida proprio nell'acquisto immobiliare !!
Basta dichiarare il valore corrispondente alla rendita catastale ed è tutto risolto!
Ma il valore reale degli immobili con le quotazioni attuali è almeno 3- 4 volte il valore catastale!!
FABRIZIO
23 agosto 2005 00:00
Mio caro Franco,
io ero convinto che la maggiore evasione fosse quella del mio muratore, disposto a lavorare per me solo se lo pago in nero, o del mio dentista che, coi denti di mia moglie, si é pagato quasi mezza Mercedes !
Le case, invece, vedi, hanno un difetto :
Si vedono, sono ispezionabili e non si possono spostare !!!
Per questo si chiamano "immobili" !
Dire che sulla casa vi sia la più alta evasione fiscale é come dire che i dipendenti dell'ENEL sono i più grossi evasori perché quando vanno a casa dal lavoro, vanno a montare qualche antenna o a fare qualche impianto elettrico dal cugino del vicino di casa !!!
Le aliquote delle imposte sono state calcolate e poi alzate proprio perchè i valori ottenuti moltiplicando gli estimi x 100 erano inferiori a quelli di mercato.
E siccome non si voleva fat vedere che si alzava il coefficiente 100, si sono alzate.... le aliquote (la matematica non é un'opinione !)
Anche la recente finanziaria ha introdotto una norma fiscale che prevede accertamenti fiscali per chi dichiara un affitto inferiore al 10% (!!!) del valore della casa (sono pazzi !)
Ma avete idea di cosa sia prendere il 10% come rendita di un affitto ?
Chi é che prende tanto (a meno che non sia un ladro) ?
Oggi, un appartamento bilocale nella mia città, vale, in zona intermedia, ha un valore catastale di circa 80-100.000 euro e lo si affitta a 250-350 mensili, cioé 3000-4000 annui circa.
Pagate le tasse (circa un terzo) ve ne restano dai 2000 a meno di 3000.
Pagata l'ici, pagata la bonifica, pagate le spese di condominio, se ne vanno via 1000 e ve ne restano dai 1000 ai 2000.
cioé dall'1 al 2% del valore catastale.
Infatti, nella migliore delle ipotesi, pagate tutte le spese e le tasse, un investimento immobiliare rende alla fine circa l'1% del valore reale di mercato !!
Ebbene, chi non dichiara almeno il 10% del valore é a rischio di verifica fiscale, ma siamo ammattiti ??
E tutto questo nell'ipotesi che vi paghino l'affitto e che non vi distruggano la casa.
L'unica consolazione é sperare che il valore della casa si incrementi nel tempo e vi permetta almeno di recuperare parte dell'inflazione, e questa cosa é l'unica motivazione che spinge chi ha qualche capitale, ad investire ne mattone.
Piuttosto che lasciarli alle banche e prendere interessi da zerovirgola !!!
Ecco perché la gente (che può) mette i soldi nei muri.
Piuttosto che prendere schiaffi sul muso dalle banche... ma da qui a dire che la casa sia un affare ....... ne passa !!!!
FABRIZIO
23 agosto 2005 00:00
Dimenticavo,
per Lino, controlla bene la tua dichiarazione, e ..... cambia CAF, anzi, fattela da solo, la dichiarazione !!!
In fin dei conti sono i classici 4 conti della serva, solo che a sentire i commercialisti e/o i CAF sembra che sia come fare un rogito ogni volta che gli portate il vostro 730 !
franco
24 agosto 2005 00:00
Caro Fabrizio evidentemente sono stato frainteso !
L'evasione fiscale sta proprio nel momento dell'acquisto!
Dichiarare in rogito il valore catastale di 80/100.000 euro dell'immobile che secondo le attuali quotazione vale da 250 a 300.000 euro significa evadere in termini di sola imposta di registro 7/8000 euro (se si acuista come prima casa) e 14/16.000 euro se si acquista come seconda casa !!! oltre le imposte ipotecarie e catastali
Un mio amico ha di recente venduto una casa a 730.000 euro (valore dichiarato in atto = valore catastale 80.000) Fai un po di conti tu e pensa che evasione c'è stata!
La revisione delle rendite catastali di cui si parla riguarda solo certe zone (tipo centro storico di grandi città) dove la differenza tra i valore catastale e valore reale era macroscopica!!
Se poi si analizza il dopo-acquisto ovvero la gestione dell'immobile allora sono d'accordo con te, ma questo è un altro discorso !!
FABRIZIO
24 agosto 2005 00:00
caro Franco,
temo che non ci capiamo.
Io sostengo solo 2 cose:
1) Lo stato mi dice che sono obbligato a dichiarare almeno il valore catastale, e quello tutti fanno !
E' vero che tacendo la parte di denaro percepita extra, si configura una evasione, ma questo lo stato lo sa bene !
2) Infatti, lo stesso stato, da almeno 20 anni, ben conscio che il valore catastale moltiplicato x 100 non rappresentava l'intero valore commerciale ma circa, mediamente, la metà, poco più poco meno (non certo un quarto come dici tu, almeno nella mia città e a parte casi eclatanti), tale stato, in più occasioni, ha aumentato sia gli estimi, sia le aliquote.
Come dire:
dato che so che tutti evadono il 50% delle imposte, io raddoppio le aliquote così recupero quanto mi é dovuto !
E questo atteggiamento, come lo chiami ?
Non é stato Berlusconi a dichiarare che é giustificabile o quantomeno comprensibile il cittadino che si sente di evadere una imposta ritenuta ingiusta ?
Non l'ho detto io !
Infatti gli estimi hanno avuto, negli ultimi 40 anni 3 grossi e pesanti aumenti, l'ultimo nel 91 dove il sottoscritto si trovo ad avere un BOX valutato 50 milioni di vecchie lire quando il costo di mercato era di 30 !!!
A fronte di ricorsi fatti da me e da tanti come me, mi abbassarono l'estimo a 27 milioni, quindi non molto meno dell'allora valore di mercato.
solo che allora, al posto dell'ICI, c'era l'ILOR che era il 16,2% o se preferisci, l'1,62 per mille, e l'imposta di registro era il 3 per cento.
Oggi lo stesso box é vero che vale 40-45 milioni (non certo 100) ma nel frattempo, non potendo aumentare tutti gli estimi (a parte un 5% + il recente 10%) le imposte di registro sono ormai arrivate al 10%, l'ICI, che ha preso il posto dell'ILOR, ma a 4-5 volte tanto, e in compenso, se lo affitti, prendi gli stessi soldi che prendevi 10 anni fa, perché la gente, piuttosto che pagare un affitto adeguato, lascia le auto per strada, creando una vera e propria occupazione permamente di suolo pubblico in maniera surrettizia e, sopratutto, senza pagare alcunché, mentre chi ha speso soldi per acquistare il box, viene colpito da 100 balzelli, compreso il passo carraio e la bonifica, la tassa sulle immondizie, e senza ottenere alcun beneficio dal comune a cui toglie una macchina dalle sempre più affollate strade.
A proposito, chissà se chi dà fuoco alle macchine a Roma sia un costruttore di Box ?
E sempre a proposito, avete mai provato a chiamare i vigili quando vi trovate una macchina davanti al vostro carraio, (regolarmente segnalato e pagato)?
La risposta é sempre una:
- Non abbiamo carri attrezzi disponibili e la pattuglia é su un incidente !
Uno stato che pretende più soldi, delle due:
- o si decide a sprecarne meno
- o mi dia migliori servizi (vedi passo carraio !)
franco
26 agosto 2005 00:00
Mi stai confermando che in Italia esiste una evasione .... legale !!!
E' bene allora che lo si dica chiaro e che lo si sappia... soprattutto quando si fa la caccia alle steghe sull'evasione fiscale ... e non si sa dove andare a premere i ....limoni !!!
Recentemente i vari politici di turno parlano di andare a colpire le rendite finanziarie, che hanno rendimenti da "zerovirgola" (a parte il mercato azionario).
Ma questi signori conoscono questa realtà?
Sanno che esiste un problema di "bolla immobiliare" .
Evidentemente no!!
Loro vivono in un altro pianeta!!
FABRIZIO
26 agosto 2005 00:00
vedi Franco,
quella che tu chiami evasione legale, in realtà é una sorta di elusione che noi poveri tapini (che al massimo abbiamo 2 case: la nostra e quella per cui ci siamo indebitati fino al collo per garantire al figlio un tetto per quando si sposerà) cerchiamo di praticare, alla stregua di quelli che cercano di raccogliere le briciole cadute da un lauto banchetto dove altri sono quelli che mangiano !
La bolla esiste, o é esistita, gli speculatori esistono, le speculazioni anche.
Ma quanti Ricucci, Tronchetti, Fiorani, ci sono in italia ?
10 ? 100 ? 1000 ? esagero : 1 milione ?
Beh ! Non esageriamo !
Qualunque dispositivo adotterà lo stato per "arginare" (dice lui) la forte evasione o elusione, i signori da me citati adotteranno subito gli opportuni strumenti per proteggersi da queste disposizioni (una volta la gente portava i soldi in svizzera, oggi li porta a Montecarlo o alle Cayman !).
Ma quanti padri di famiglia come me e, penso, come te, hanno i soldi alle Cayman o in Svizzerà ?
I restanti 57 milioni di italiani saranno i limoni da spremere e li si spremerà anche di tutto quel poco che gli resta e che si sono "occultati" (magari evadendo l'imposta di registro sulla casa comprata per il figlio).
Importi che, rispetto alle tasse trattenute dal datore di lavoro direttamente sullo stipendio, se va bene, saranno pari a qualche milione in tutta la loro vita e per 1 o 2 volte(nessuno si diverte a comprare e vendere case a meno che sia un immobiliarista, appunto).
Quante case hai comprato in vita rua ?
Io ho 53 anni e ne ho prese 2:
una per me 25 anni fa e 1 di recente per il figlio.
E tu questa me la chiami speculazione ?
La cifra (ovviamente a valore catastale) sull'ultimo rogito me l'ha scritta il notaio senza neppure chiedermi cosa l'avevo pagata (la casa).
Se un tuo zio ti regala 100 milioni in liquidi contanti o in gioielli, vai subito a fare la denuncia di donazione all'intendenza di finanza ?
Se la tua risposta é si allora ti faccio tante scuse, ma se la tua risposta fosse no
allora anche tu sei (come me) un evasore !!
O forse i soldi regalati da uno zio sono diversi dai soldi in più che il compratore della tua casa decide di "regalarti" oltre alla cifra stabilita per "legge " al catasto ?
Lo stato lo sa questo e sa benissimo che la base imponibile dei 57 milioni di italiani é notevole e anche se raccatta pochi zerovirgola, alla fine sono cifre più consistenti di quanto rastrellerebbe dai 1000 o dai 10.000 "immobiliaristi (ma ci sono 10.000 immobiliaristi ? ).
Così come sa che i valori catastali sono la metà dei reali e per questo ha aumentato le aliquote e dopo il 91 ha riclassato tutti gli immobili raddoppianto e a volte triplicando gli estimi rispetto al passato.
Ma poi, scusa, perché se io e te ci scambiamo la casa (io compro la tua e tu compri la mia) lo stato vuole dei soldi ?
A parte un ragionevole costo per pagare i servizi di conservatoria, perché lo stato vuole il 10% del valore ?
Cosa mi dà in cambio ?
E se dopo 2 o 3 anni al limite ci pentiamo e ci riscambiamo le case, perché lo stato vuole sempre dei soldi ?
Le case sono sempre le stesse.
La compravendita della casa per VIVERCI dentro non é mai una speculazione.
Al massimo, se l'avete pagata (o venduta) bene, sarà un buon affare !
Ogni casa, viene costruita 1 volta sola e per questo c'é l'IVA, come c'é l'IVA sui costi di ristrutturazione.
Tutta questa selva di pesanti imposte che continuano a colpire la casa durante tutta la sua vita (spesso di secoli) é una vera e propria espropriazione surrettizia, tutta Italiana e tipica dello stato cui, di fatto, ci troviamo a pagare un vero e proprio affitto !
Anche se la casa l'abbiamo pagata noi !
E chi paga é sempre Pantalone !
Non meravigliamoci se al sud (dicono) nessuno paga il bollo auto.
Mia suocera diceva sempre che da un pero non nasce una mela, e in quanto a ciò, i nostri amministratori sono dei fulgidi esempi !
Non trovi ?
PS:
Attendo di sapere la tua risposta sui contanti e sui gioielli regalati dallo zio !
Alex
27 agosto 2005 00:00
Franco, spero che la tua idea non passi perchè altrimenti dovremmo accendere un mutuo per pagare l'Ici sulla casa!!!
Il fatto è che ormai tutte le imposte sulla casa sono tarate su quegli estimi; se venissero raddoppiati o triplicati per renderli veritieri andrebbero anche riviste tutte le imposte che si basano su questi valori (in primis l'Ici). Ma siccome in ogni cambio il cittadino ci perde sempre (tipo lira-euro), spero che non cambino niente!
franco
27 agosto 2005 00:00
Premesso che non stiamo a parlare di casi personali, ma di un princio generale.
Se lo stato ha dichiarato guerra all'evasione, trovo ridicolo che accetti un evasione di cosi vasta portata, che viene praticata in tutte le compravendite immobiliari, facendo finta di nulla !!
Sono d'accordo che l'imposizione fiscale sull'acquisto di una casa è eccessiva, ma sarebbe più coerente, per la politica di rigore fiscale che da più parti viene richiesta, abbassare le aliquote d'imposta e rendere i valori dichiarati in rogito, più credibili!!
In merito alla bolla immobiliare, certo chi acquista per uso proprio e rivende a distanza di tempo non fa un operazione speculativa, ma in un mercato immobiliare come quello attuale, drogato da situazioni contigenti (bassi tassi di interessi, eccesso di liquidità, effetto euro) chi non ha necessità di acquistare per uso personale, dovrebbe EVITARE DI FARSI PRENDERE DAL PANICO E ASTENERSI DALL'ACQUISTO, PER NON ALIMENTARE LA BOLLA SPECULATIVA.
Se tutti mettessero in atto un simile comportamento virtuoso, i prezzi comincerebbe a scendere, con beneficio per tutti (speculatori esclusi !)
Pensa ad un giovane che deve mettere su casa ed è costretto ad acquistare in questo periodo una casa: o si accolla un mutuo di 30 anni o deve pagare un affitto che gli porta via tutto lo stipendio!!
FABRIZIO
29 agosto 2005 00:00
Carissimo Franco,
tu dici:
"Premesso che non stiamo a parlare di casi personali, ma di un princio generale."
E invece no !
Si parla sempre di casi personali, visto che le tasse a nessuno piace pagarle, specie quando le si ritiene essessive.
Ognuno di noi ha il suo caso personale ed ognuno di noi é convinto di pagarne troppe.
Ma questa tua affermazione ne deduco che i cento milioni regalati dal tuo zio, tu non li denunceresti !!!
tu dici:
"Se lo stato ha dichiarato guerra all'evasione, trovo ridicolo che accetti un evasione di cosi vasta portata, che viene praticata in tutte le compravendite immobiliari, facendo finta di nulla !! "
E infatti non fa finta di nulla, anzi, ha continuato ad aumentare tasse e aliquote a livelli ormai insostenibili in valore assoluto, non in percentuale.
tu dici:
"Sono d'accordo che l'imposizione fiscale sull'acquisto di una casa è eccessiva, ma sarebbe più coerente, per la politica di rigore fiscale che da più parti viene richiesta, abbassare le aliquote d'imposta e rendere i valori dichiarati in rogito, più credibili!!"
Oh, finalmente la pensiamo alla stessa maniera !
Quindi tu dici:
1) le tasse sulle case sono eccessive !
2) Bisognerebbe alzare i valori catastali ed abbassare proporzionalmente le aliquote catastali.
Premesso che non ho mai visto nulla "abbassarsi" in Italia, se tu dici che le tasse sono accessive già da ora, che bisogno c'é di abbassare le aliquote per alzare gli estimi ?
Tu pensi che al rialzo degli estimi corrisponderebbe una pari e proporzionale riduzione dell'ICI, dell'imposta dei registro, delle imposte ipotecarie e catastali, dei contributi di bonifica, degli onorari "d'oro" dei Signori Notai, ecc.ecc. ?
Penso tu ti stia un pò illudendo (scusami, non offenderti).
Hai mai visto nulla del genere in Italia ?
Io no !
Per cui, visto che anche tu convieni che le tasse sulla casa sono ormai insostenibili, specie per chi magari ha una misera pensione e ha la "sfortuna" di posedere una casa, lasciamole almeno così come sono, senza aumentarle ulteriormente !
Saluti
Michele C
01 settembre 2005 00:00
Cercavo qualcosa sull'argomento...
Sono proprietario da poco di un alloggio nuovo che sulla carta è di 104 metri quadrati a Torino, di fatto non è nè enorme nè un lusso, essendo stato acquistato come prima casa con i risparmi di una vita della mia famiglia, più mutuo.
Non pensavo che l'ICI da pagare sarebbe stata così onerosa, essendo una prima casa: più di 600 Euro l'anno.
Mi chiedevo se è giusto pagare così tanto di Ici sulla prima casa, a me sembra senza senso, visto che la prima casa è un diritto di ogni essere umano, dove poter vivere ogni giorno.
Come associazione consumatori, avete mai fatto qualche azione per sollecitare il governo a pensare ad una legge per cancellare (o almeno ridurla a una tassa simbolica) l'Ici sulla prima casa?
Grazie
Distinti Saluti
cecè
01 settembre 2005 00:00
x michele c
fai come noi al sud che nun pagamo ici,ne spazatura nè tv....ma pero noi semo categorie protette...a torino invece state bene,ciavete un bordello de grana...noi invece ciavemo d'arangià,semo disoccupati!
FABRIZIO
01 settembre 2005 00:00
Michele,
hai tutta la comprensione da parte mia e dell'82% degli italiani che sono proprietari della casa in cui vivono e che, spesso, proprietari anche di una seconda casa frutto di sacrifici, da destinare al figlio, vengono trattati come speculatori immobiliari o come gente che ha la villa in Sardegna !
L'ICI é il meravigliso regalo del centrosinistra capeggiato dal sig. "Topolino" alias Amato che, nel 91, non sazio, ha pensato bene durante una notte, di "prelevare" anche da tutti i conti correnti degli italiani il 6 per mille dei loro risparmi !
Nella mia città, L'ICI era sino a 3 anni al 3,75 per gli affitti lamierati, al 4 per la prima casa e al 5,4 per le altre.
Dopo l'avvento dei compagni, le rispettive aliquite sono passate a 5, 6 e 7 con l'introduzione dell'aliquota straordinaria del 9 (!!!!!) per chi tiene la casa vuota, rinunciando ad affittarla, perché magari sta aspettando che vi entri il figlio !!
ICI+IRPEF+Bonifica = pagare l'affitto allo stato per abitare in casa propria !
reset
03 settembre 2005 00:00
No, scusate tutti. ma 'sto Stato, cosa ci dà GRATIS?
Per il momento ci permetti di respirare soltanto gratuitamente. L'acqua ce la fa pagare, gli escrementi pure, il mangiare, non ne parliamo!
Scusate. Perchè è nato lo Stato? Per far stare meglio i cittadini, dovrebbe essere. E ritorno alla domanda: cosa ci fa fare GRATIS lo Stato?
Ahò, ma ci pensate? NULLA.
A parte queste considerazioni:
- La repubblica itliana è fondata sul lavoro (diritto costituzionale), MA IL LAVORO è UN DIRITTO? Finora, per qualcuno è solo frutto di una raccomandazione che si ripaga con lo scambio del voto a vita.
- la casa è un diritto di tutti? E lo stato CI TASSA con l'ICI!!!!
BASTA!!!!
Davvero non ce la si fa più!!!
Vorrei tanto sapere quand'è che tutti ci decidiamo a VOTARE SCHEDA NULLA!!!!!!!!
margie
04 settembre 2005 00:00
Se un ente pubblico eroga servizi di pubblica utilità, non può essere gratuito : è ovvio che una tassazione deve esistere. Purchè sia equa e preveda una contropartita : appunto, il servizio. Chiaro che quando si paga una Tarsu alta per una pulizia insufficiente, un'Ici alta con servizi cittadini e municipali insufficienti e talvolta inesistente, la tassa è vissuta (giustamente) come una vessazione.
Ad esempio, mi fa molta rabbia constatare che pago una Tarsu molto alta e che le strade e i prati vicino casa sono perennemente sporchi di carte, bottiglie e altro lasciati da italiani incivili e zingari. Una domanda : secondo voi, gli zingari non dovrebbero pagare un bel po' di tasse agli italiani? Secondo me, sì. E dovrebbero pagare pure il danno biologico.
margie
04 settembre 2005 00:00
Scusate il doppio post. Per concludere, una tassa come l'Ici, ha senso se le nostre città sono adeguatamente pulite, illuminate, depurate, dotate di servizi ed infrastrutture, se per spostarci da un luogo all'altro della città impieghiamo tempi ragionevoli, se il manto stradale è lineare, se.....Molti se. La verità è che spesso l'Ici viene usata per sovvenzionare i campi nomadi.
franco
05 settembre 2005 00:00
x Fabrizio
Tengo a precisarti che per me l'imposizione fiscale sull'acquisto della prima casa deve essere nulla
... o quasi, essendo un diritto sancito dalla costituzione (art. 47)
Ma finché non viene cambiata la legge vigente, quella che impropriamente abbiamo definito....
evasione o elusione legale è un'evasione a tutti gli effetti.
(Prova a comprare una casa chiedendo un mutuo di importo maggiore del valore dichiarato in atto e
rischi un bell'accertamento !!)
Il problema da me sollevato riguarda quelli che di case ne hanno più di una e ne fanno oggetto di
speculazione con fitti altissimi o con prezzi di vendita assurdi.
La cosa certo non riguarda te che hai una casa per te e una per tuo figlio.
Per me è giusto che chi investe ... per speculare, paghi adeguatamente su valori meno fasulli di
quelli attuali, perchè lla casa è un diritto fondamentale per tutti e non può essere oggetto di
speculazione!!
Accetteresti che si speculasse sul pane !!!
Tengo comunque a precisarti che non sono simpatizzante della banda di ..."topolino & c."
Quello per cui dovremmo batterci tutti, in primis le associazioni consumatori (o associazioni
contribuenti ...se esistono) è per un ETICA del fisco.
E' giusto combattere l'evasione fiscale, ma è necessario che il fisco si dia un etica, con aliquote di
imposte eque e accettabili, con disposizioni non vessatorie e nel rispetto del contribuente !
E' pur vero che abbiamo un debito pubblico tra i più alti al mondo e che gli enti locali (comuni.
regioni ecc.) non riescono a coprire le spese correnti, ma anche qui è necessaria un' etica della spesa
pubblica, perché il denaro del contribuente è ...sacro e non può essere sperperato in mille rivoli
inutili e improduttivi, ma purtroppo il partito della spesa pubblica è trasversale e pochi sono i
censori o moralizzatori e ad essi non viene dato nè spazio, nè orecchio e ...tutto a scapito delle
future generazioni !!
Infine... non mi illudo che le cose cambino in Italia, ma se ognuno fa la sua parte, senza guardare
solo al proprio orticello, ma all'interesse di tutti ... forse qualcosa cambierà ..
Un saluto a tutti.
FABRIZIO
05 settembre 2005 00:00
Caro Franco,
alla fine mi sembra di capire che abbiamo la stessa visione in merito alle tasse sulle case. anche se guardiamo da prospettive differenti.
Io dico che sono anche già troppo alte così e preferirei che non venissero ulteriormente alzate.
Tu sostieni la stessa cosa ma auspicheresti un adeguamento degli estimi al rialzo fino al valore reale commerciale ed un parimenti proporzionale abbassamento delle aliquote al fine di lasciare almeno invariata l'attuale inmposizione, anzi, meglio ancora, di ridurre quella della prima casa sino a zero.
Potrei metterci la firma se fossi certo che i comuni stessero ai patti e riducessero l'ICI di pari proporzione di quanto fossero incrementate le rendite catastali, ma siccome sono certo anzi, certissimo che non sarebbe così, preferisco che tutto continui come é ora.
Infatti, i comuni, non vedono l'ora di mettere le mani sul catasto proprio al fine di aumentare i valori catastali e aumentare ancora di più il gettito ICI ormai giunto al massimo per effetto della ormai totale applicazione delle aliquote massime possibili.
Te l'ho detto che nella mia città si sono inventati l'aliquota del 9% a causa, dicono loro, del fatto che il comune é ad alta tensione abitativa e che tenere case vuote é (per loro) un reato.
In realtà, nella mia città, l'offerta é superiore alla richiesta e gli appartamenti restano vuoti !
Infatti molti miei concittadini, se ne sono andati ad abitare nei piccoli comuni limitrofi proprio perchè stufi di targhe alterne, di aliquote assurde, di tasse sui passi carrai che non garantiscono comunque l'utilizzo del proprio diritto di passaggio, di parcometri e parchimetri e di aree ZTL, zone blu, righe blu, bollini blu, caldaie blu, ecc. ecc. ecc.
Insommma, nei grandi e medi centri, la gente non ne può più e se ne torna in campagna.
Di fronte a migliaia di appartamenti vuoti perché sfitti, dichiarare che il comune é ad alta tensione abitativa é una vera e propria presa in giro !!!!
E tutto per stipendiare migliaia di persone che fanno la metà del lavoro che potrebbero fare, poi per pagare feste di piazza, concerti, consulenze profumate a parenti ed amici degli amici, ecc. ecc.
Non ne possiamo più !!!
Alessio
06 settembre 2005 00:00
Il vero problema è la bolla immobiliare: che crea un'imposizione di fatto: gli interessi passivi sui mutui con le relative imposte. E' chiaro che se tutti ritengono che la casa sia un investimento e c'è accaparramento di tale bene è giusto che lo Stato tassi tale bene. L'effetto sarà complessivamente benefico per la società sia in ottica redistribuzione della ricchezza sia per calmare i pazzi che stanno comprando case a prezzi folli.
Andro
19 settembre 2005 00:00
Purtroppo ha ragione Franco : quella di dichiarare un prezzo inferiore a quello reale e' un uso diffuso e ormai semi-legalizzato ( visto che la legge prevede come basti dichiarare il prezzo catastale, anche se questo e' inferiore al prezzo reale).A me pero' non e' mai capitato di dichiarare il valore catastale medesimo, bensi' un prezzo sempre di poco inferiore a quello reale.
Quello che pero' non condivido e'il discorso secondo cui chi ha piu' di due case e' per forza uno speculatore.se volete sapere la mia sono proprietario di 6 immobili ( acquistati pero' sempre con l'aiuto economico di moglie, suocero e suocera, siamo una grande famiglia)di cui in uno vivo,due sono adibiti per le vacanze estive ( mare e montagna) e gli altri li affitto con regolar contratti 4 per 4 registrati all'ufficio del registro, a prezzi assolutamente fattibili. Ma non mi pare assolutamente di essere uno speculatore, anzi...
franco
20 settembre 2005 00:00
x andro
evidentemente non sei uno speculatore, se fitti a prezzi ragionevoli.
Ma uno che fitta UNA stanza a studenti a 400 o 500 euro come lo chiameresti?
A Roma e in molti altri centri maggiori dove ci sono le università, questi sono i prezzi!
Egalitè
20 settembre 2005 00:00
x Andro: non sei uno speculatore, ma uno che ha alimentato l'abnorme domanda di immobili.
Andro
20 settembre 2005 00:00
Franco, lo so bene che c'e' gente che si comporta in quel modo: io per 500euro affitto una casa di 80 metri quadrati, non certo una stanza. Chi si comporta a quel modo non merita rispetto, e so che ce ne sono tanti perche' avendo il figlio che fa l'universita' a firenze alcuni suoi amici sono costretti a vivere in una situazione del genere.
Per egalite' : forse avro' contribuito anche io, ma non mi sembra poi una colpa gravissima: grave e' invece, come detto, chi specula o chi affitta senza contratto registrato....