Alex
04 settembre 2005 00:00
Se uno individua un problema dovrebbe anche proporre una soluzione. Mi spiego: il gap sarebbe dato dall'obbligatorietà della rc auto? Bene, quindi che si fa? La eliminiamo, così che si assicura solo chi ha voglia?
Luciano
04 settembre 2005 00:00
La mia, vuole essere un sugerimento.inutile sicuramente, ma riflessivo, secondo me, per molti. Se il gap è l'assicurazione obbligatoria; perchè non introdurre, anche la tariffa obbligatoria?
Luciano
pier
06 settembre 2005 00:00
Mi chiedo le ragioni per cui nonostante le stesse associazioni dei consumatori
si siano battute per l'approvazione dell'indennizzo diretto al fine di abbattere le polizze del 15% (parole testuali anche del ministro Scaloja)già da ora si mette in dubbio questa diminuizione.
Il fatto è che tutti sanno che con l'introduzione della norma sull'indennizzo diretto gli assicurati danneggiati avranno una contrazione del proprio diritto al risarcimento di almeno 20% -30% a fronte di una possibile riduzione di polizza.
In altre parole li unica cosa certa è che l'assicurato nel bisogno subirà una notevole contrazione del proprio diritto al risarcimento.Che dire?!?. Complimenti assoczione dei consumatori tutelate molto bene le compagnie di assicurazione.
Naturalmente anche questa email non sara pubblicata....
pier
06 settembre 2005 00:00
Egregio presidente Aduc, le sue parole mi sconcertano in quanto offende l'intelligenza dei consumatori che Voi dite di "tutelare".
Voi affermate testualmente "prepariamoci a procedure piu' snelle e meno costose, ma non illudiamoci sulla diminuzione dei premi".
Ma allora Voi tutelate le compagnie di assicurazione e cercate di togliere la tutela di avvocati?!?!?.
Ah mi scusi....dimenticavo....li tutelate voi.....
Mi chiedo: ma se le riduzioni delle polizze sono improbabili per quale ragioni vi siete accaniti per evitare che i danneggiati ricevino tutela?!?.
Avete mai messo piede in un ufficio sinistri!??. Sapete che la compagnia mira al profitto?.
Francamente è deprorevole abusare della fiducia di molti Vostri consumatori che pensano di essere tutelati da Voi.
Come francamente dubito della vostra incapacità..... e questo francamente mi fa pensare a cose peggiori.
osvaldo pettene
06 settembre 2005 00:00
La riforma della r.a. auto sarà devastante per gli interessi dei consumatori: finalmente questo governo ha realizzato un vecchio sogno delle compagnie d'assocurazione.
L'eliminazione del ruolo degli avvocati renderà le vittime dei sinitri stradali in pratica indifese.
Rimando al seguente link:www.vittimestrada.org
Ravviso comunque profili di incostituzioanlità nelle nuove norme.
Luigi
07 settembre 2005 00:00
Il "presidente" ADUC dice che:
"fintanto che sussistera' il gap di un'assicurazione obbligatoria, la concorrenza e il mercato non potranno che continuare ad essere condizionati."
ma non è proprio il fatto che sia obbligatoria che il mercato dovrebbe essere piu' libero?
Andrea Faraone
07 settembre 2005 00:00
Sono convinto di una cosa :
Le associazioni dei consumatori sono
una lobby che ha deciso di usare le
polizze rca come cavallo di troia per
entrare nelle case degli italiani .
Sui fogli informativi delle polizze sono
pronto a scommettere che ci sara' il numero
e gli indirizzi delle associazioni che
si sono prestate a tale scambio mercenario
ai quali si potranno rivolgere gli assicurati per trovare "indicazioni utili "
ovviamente tutto cio' in cambio di una minima iscrizione annuale .
Poi quando non ci sara' l'avvocato o il
consulente ma un impiegato che al massimo
potra' indicare la procedura da seguire per un reclamo isvap ci sara' sempre tempo
per fare una bella manifestazione con i
cappellini e le bandierine ed in fischietti contro
lo strapotere delle assicurazioni....
almeno al posto dei risarcimenti si potra' prendere il sole.
Se non sara' cosi' e se la cosa e' senza
malafede vuol dire che che l'associazione
dei consumatori e' composta da incompetenti.
Non so se ve ne siete accorti ma sta
nascendo un nuovo apparato simile ad
un sindacato alle spalle dei cittadini
raggiungendo un sogno evidentemente covato da tempo:
quale migliore spot di mi manda rai tre
e quale miglior modo per entrare direttamente
nelle case degli italiani se non utilizzando le polizze rca ?
Lo dico a chiare lettere: le associazioni
dei consumatori non rappresentano nessuno
se non i loro iscritti che spero possano
aprire gli occhi per tempo prima di dar
vita all'ennesimo mostro italiano .
Cara Aduc tu non mi rappresenti come
cittadino ed hai leso i miei interessi
non solo come cliente delle assicurazioni
ma anche come cittadino negandomi il diritto costituzionale alla
difesa in favore dei TUOI interessi e
di quelli delle assicurazioni.
Dovete essere combatutti con qualunque
mezzo a disposizione.
Se ci fosse qualche possibilita' che cio'
accadesse vi direi di vergognarvi .
Andrea Faraone
08 settembre 2005 00:00
Ecco cosa interessa alle associazioni:
Tratto da http://www.assinews.it:8080/rassegna/articoli/sole180705ba3.html
Procedura veloce per le controversie
L'Ania ha definito e introdotto nel luglio 2004, in collaborazione con sette associazioni di consumatori, la cosiddetta " procedura di conciliazione": è uno strumento che consente agli assicurati di evitare la via giudiziaria, nelle controversie per risarcimenti fino a 15mila euro. Il meccanismo è semplice: l'assicurato insoddisfatto ha la possibilità di inviare all'impresa, o a una delle associazioni aderenti, un reclamo. Se entro 30 giorni non riceve risposta, o non ne è soddisfatto, l'associazione consumatori contatta la compagnia per un accordo; l'assicurato ha 30 giorni per decidere se accettare o meno la conciliazione. In caso di rifiuto può ricorrere alla via giudiziaria.
Visto? evidentemente troppe poche
persone ricorrevano alle associazioni
dei consumatori preferendo , a ragione ,
l'avvocato .
Quindi perche' non togliere di mezzo l'avvocato?
claudia pedicini
09 settembre 2005 00:00
sono al contempo "consumatrice" e legale..come consumtrice potrei essere contenta..se i tempi si sveltissero in caso di sinistro e se ci fossero reali riduzioni nei costi di rca..ma non mi è choaro se poi sarà la compagnia di assicurazione ad indicarmi la carrozzeria di sua fiducia o posso andare in una a mia scelta..dubito che potrò scegliere la carrozzeria o il meccanico di mia fiducia..e se dovrò sottostare alla scelta dell'assicurazione non è che si lede la mia libertà di scelta?in caso di lesioni fisiche sarò opportunamento tutelata? su sinistro con microlesioni verranno applicati sicuramente gli standard..ma che la procedura di risarcimento delle lesioni fisiche si chiuda in 90 giorni..non lo credo possibile per accertare dei postumi invalidanti ( attualmente le assicurazioni ritengono che postumi invalidanti risultano dopo un lasso di tempo che varia tra i 4 ed i 6 mesi?)..e se il danneggiato, decorsi i 90 giorni, stesse ancora sotto teripia cosa succede?L'offerta fatta dalla assicurazione chide la partita?..secondo la mia modesta opinione i contenziosi anzichè diminuire aumenteranno.. forse c'è ancora lavoro per gli avvocati ( che non devono essere confusi con le infortunistiche che a mio parere squalificano la classe avvocatizia)...
Antonio
10 settembre 2005 00:00
Svolgo l'attività di liquidatore sinistri per una soc. di assicurazioni in Campania quindi vivo in prima persona quelle che oggi definisco continue "Estorsioni" ai danni delle compagnie di assicurazioni.
La maggior parte dei sinistri denunciati, anche con modesti danni al veicolo è gravata da lesioni (colpo di frusta di solito) non solo al conducente ma anche ai trasportati.
Ma santo idddio possibile che soprattutto al sud siamo affetti tutti da rachide cervicale?
Evitare intermediari e speculazioni di sorta? molto semplice....
Includere la Kasco obbligatoria con carrozzerie convenzionate; in caso di incidente tutti saremmo indennizzati, e i premi si ridurrebbero notevolmente.
Per le lesioni,infine, includere i trasportati e infortuni del conducente con una minima franchigia (purtroppo)...
Andrea faraone
13 settembre 2005 00:00
Perfetto cosi' se metterete la franchigia
ai danni fisici citeranno direttamente
il Vs. assicurato.
E la Kasco ovviamente sarebbe un'ottima
idea per ridurre le polizze , cosi' pagate
anche tutti quelli che hanno torto oltre
quelli che hanno ragione...ottima prospettiva per abbassare le tariffe non
trova?
Lei sa bene che in ambito assicurativo
si hanno due parti contrapposte ed ognuno
tende a fare i suoi interessi , come lei
, se puo' , tendera' sicuramente a fare
gli interessi della compagnia che rappresenta ed a mantenersi magari
nella "media di liquidazione " richiesta...ne sa qualcosa?
Sapra' benissimo che se c'e' un mezzo
per aumentare i costi di una compagnia
cio' deriva proprio dai moduli cid
che sono presi come fossero assegni circolari (ma che le compagnia stranamente
vogliono) per non parlare delle meravigliose carrozzerie convenzionate ,
che con il tempo diventano pappa e ciccia
con il perito ...ha capito di che parlo vero?
Ma quale colpo di frusta e colpo di frusta che un italiano che parte dalla
quattordicesima classe paga circa
2000 euro ( tenendosi bassi e con macchina
di media cilindrata ) e vi lascia sopo 14
anni ( cioe' quando arriva in prima ) circa 30.000 euro....e lei a questo mi oppone la persona tamponata che
per farsi la vacanzuccia ottiene nel gioco
delle parti 1500 euro in piu' nello stesso
arco di anni ?
Mi risponda a questo :
L'assicurazione obbligatoria c'e' dal 1969
, saprebbe spiegarmi perche' da tale anno,
quando c'era la tariffa unica nazionale
e risarcimenti doppi ,andava tutto bene,
mentre da quando hanno liberalizzato tali
tariffe le compagnie sono tutte li' che poverine annaspano?
Che ci siano speculazioni e' ovvio....
perche' dove ci sono i soldi sono
inevitabili : lei saprebbe ammettere
onestamente che le assicurazioni
non speculano sui cittadini abusando
della rca obbligatoria?
Le speculazioni delle assicurazioni
sono piu' "pulite " di quelle del
poveraccio quando non gli viene riconosciuta la riparazione antieconomica
costringendolo comprarsi un nuovo veicolo ?
E le assicurazioni pagano lo scomodo
per la riparazione auto compreso il disagio arrecato dal mancato utilizzo del
proprio veicolo ?
Mi fermo qua anche se ci sarebbero le
riserve , le assicurazioni che non
vogliono una polizza personale (cosi'
il secondo veicolo lo facciamo partire
dalla 14 ....bello no ? )
Se vogliamo dire che ci sono speculazioni
diciamolo pure ma per favore abbia il pudore di non chiamare le assicurazioni
"vittime di estorsioni " .
Probabilmente saro' presuntuoso ma ho
l'impressione che lei sia giovane ....
aspetti , aspetti e vedra' quanto e' buona
la compagnia .
Antonio
14 settembre 2005 00:00
Noto con soddisfazione che il mio intervento ha suscitato da parte del Sig. Faraone, che presumo come me sia un addetto ai lavori, una serie di interessanti riflessioni.
Difficilmente chi è coinvolto in un incidente rinuncia ad essere risarcito a torto o a ragione.
La procedura CID, soprattutto in alcune zone, viene scarsamente utilizzata sia per il costante intervento legale sia per la presenza dei lesi anche su entrambi i veicoli.
Non trova che, anche in riferimento all’attuale riforma della r.c.a. la compagnia di assicurazione potrebbe imporre ai propri assicurati di ripristinare il veicolo presso una delle tante carrozzerie convenzionate e corrispondere l’importo della riparazione direttamente al carrozziere, eliminando così anche la figura del perito e della pappa e ciccia.
Con la Kasco obbligatoria verrebbero risarciti tutti in ogni caso dalla propria compagnia…. Non vedo onestamente dove sia il paradosso.
Come spiega infine la notevole differenza del premio assicurativo fra le varie città italiane pur della stessa regione???
Lo sa che assicurare un veicolo a Potenza costa un terzo rispetto a Napoli? Per quale motivo??
Un pretesto da parte delle compagnie per aumentare i premi? non credo, a Napoli le compagnie si rifiutano addirittura di assumere la r.c.a.
Non so in quale città d’Italia lei vive ma le posso dire che tanti dei miei colleghi che operano in zone come Napoli o Caserta subiscono quotidianamente continue intimidazioni e ricatti da parte di noti personaggi del malaffare…. Questo non crede sia estorsione???
Il fatto che le compagnie annaspino è una sua impressione, visto i bilanci in continua crescita…
Non sempre su un veicolo vetusto viene considerata la valutazione per differenza, se il danneggiato dimostra di aver effettuata la riparazione (con fattura naturalmente) viene riconosciuta la somma realmente pagata ( in tal senso c’è giurisprudenza ormai consolidata da anni)
La ringrazio infine per il “giovane” ma tanto giovane purtroppo non lo sono ne come esperienza lavorativa ne anagraficamente…..
antonio
15 settembre 2005 00:00
Dopo aver letto un po di lettere mi viene spontanea la proposta" SCIOPERO DELLE ISCRIZIONI ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI CHE SONO TUTTE SCHIAVE DEL SISTEMA DETTATO DALLA LOBBY DELLE ASSICURAZIONI"
Lasciate ogni speranza voi che entrate ..nelle fauci dell'associazionismo globale-burocratico.
antonio 1
15 settembre 2005 00:00
Perchè non iniziamo a denunciare quei personaggi che col" colpo di frusta a 5 KM/h aiutano le assicurazioni a depredare i soldi nelle tasche degli altri cittadini.
Io comincio da oggi a fare il passaparola anche alle società presso cui tali personaggi lavorano-es. uffici pubbblici o aziende di trasporto municipali.
Andrea Faraone
16 settembre 2005 00:00
Bhe' sig. Antonio ,
e' chiaro che viviamo in due realta' diverse . Posso assicurarle che ho
avuto l'"onore " di ereditare un portafoglio dove persone che nemmeno mi conoscevano
( almeno 4 su 10 ) al primo incontro
mi chiedevano informazioni su come
fare il tipico "impiccio " con il C.I.D.
ai quali dovevo rispondere con un
"no" che sembrasse un "si" inapplicabile
facendo credere che vi fosse l'incombenza
della polizia attraverso la banca dati ania suggerendo : " capisca a me
.... questo non e' il momento " ....
ha presente frasi tipo : " ma se io faccio
cosi' o cosa' si puo' fare ?" .
Insomma quando l'italiano fa "l'impiccio"
non chiama l'avvocato ma fa il C.I.D. che
e' molto piu' semplice....mi creda ...
purtroppo ne conosco proprio tanti cosi'.
Il fatto che lei non veda una differenza
nella kasko per la compagnia mi lascia
invece un po' sconcertato.
Se lei e' liquidatore sapra' benissimo
che in base alla rca attuale viene
liquidato solo chi ha ragione .
Con la Kasco liquidereste anche tutti
quelli che hanno torto e che ora invece il danno se lo pagano di tasca propria .
A casa mia significa liquidare
praticamente il doppio dei sinitri :
Se per lei questa non e' una differenza
mi dica cosa lo e'... altro che gli onorari dei periti .
Riguardo al termine "estorsione " le
faccio presente che nel suo precedente
intervento lei non aveva fatto riferimento
a personaggi del "malaffare" quindi non puo'
sorprendersi che questo termine sia stato
considerato un tantino fuori luogo visto
che crevo facesse riferimento al normale
intervento di un legale in un sinistro
con lesioni.
Alla luce della sua precisazione , con riferimento alle estorsioni ,le dico che sono ben al corrente di questo fenomeno , pero'non vedo come l'indennizzo
diretto possa risolvere un qualcosa del
genere , anzi io credo che lo aggravera'
e se ne accorgera ' presto quando nel
suo ufficio sinistri arriveranno direttamente i Vs.
assicurati ...sai che mattine tranuille eh?
quindi precisiamo
una cosa : per le estorsioni di cui lei
parla ora ha tutta la mia
solidarieta' , comprensione e l'augurio
che tutto cio' possa finire in qualche maniera.
Posso pero' colgiere l'occaisone per raccontarle la storia di un noto
perito e quando dico "noto" intendo uno
che ha contribuito alla formulazione
dei tempari di riparazione ania... una specie di fondatore insomma.
arrivarono due tizi senza veicolo ,
solo con il cid. Il perito si avvicino'
e chiese dove era l'automobile.
Uno dei malviventi accarezzando l'aria
disse e' "qui che non lo vedi "?
ed il perito rispose " qui non c'e' niente" e l'altro a sua volta " guarda meglio che il danno e' grosso " ....morale della favola:
Il perito non pago' ma fu avvicinato
ad un incrocio vicino al suo studio ,
tirato fuori dallo sportello e malmenato
e solo per miracolo riusci' a risalire
in macchina.
Questo per dirle che quando si tratta
di pistola , camorra e mafia, e' come
minimo ingenuo credere che una procedura
diretta possa risolvere il problema.
Il carrozziere senza perito? certo potrebbe essere un'idea ma quando il carrozziere presentera' una fattura
gonfiata l'unica differenza
sara' che non dovra' "vedersela"
( capisca a me ) con nessuno dato che dinanzi una fattura non potra'
essere certo lei , a meno che non sia
anche perito , a contestargli tecnicamente
il danno .
Voglio precisare pero' che non voglio dire
che tutti i periti "mangino " con i
carrozzieri ma che e' una cosa come dire
....non proprio rara sopratutto quando
li pagate dopo 90 gg.
Per quanto riguarda la riparazione
antieconomica quello che lei dice
trova riscontro quando le differenze
sono minime. Per es. se il veicolo vale
500 euro e la riparazione 5000 ( esperienza reale ) quello non te lo paga nessuno a meno che sul veicolo prima
dell'incidente non siano state investite
somme di denaro che abbiano giovato un
valore aggiunto al valore commerciale originario del
veicolo .
Cio' si presterebbe anche a delle frodi :
uno potrebbe mostrare
al perito il proprio catorcio vecchio di venti anni prima ( valore di 100 euro)
mentre questo e' ancora da riparare .
Potrebbe poi fare una fattura di"comodo" diciamo di 10.000 euro.
Il veicolo potrebbe magari sparire
( guarda caso ) il giorno dopo a causa
di un furto .
L'iva del carrozziere chi la paga?
indovini un po'e gli avanza pure misa'.
La prego di non prenderla come una provocazione, mi
segnali qualche link, sentenza di cassazione o giudice di pace
che vada a costituire questa
"consolidata giurisprudenza" sulla non applicazione del principio di antieconomicita' perche'
la cosa mi interessa .... non per l'esempio che ho fatto ovviamente ma
per le persone che spesso devono
accollarsi parte della riparazione
a proprio carico a causa di un veicolo
vetusto .
Le assicurazioni non annaspano ...la mia
era per l'appunto una battuta .
Saluti e buon lavoro magari un giorno
ci incontreremo :)
Antonio Faraone
16 settembre 2005 00:00
X Antonio 1
Io ad uno che ha un referto di pronto
soccorso di una struttura pubblica
in mano non lo denuncio proprio
per niente , non ci tengo a beccarmi
una controdenuncia per calunnia sia da
parte del danneggiato che dell'ospedale.
ab
21 settembre 2005 00:00
20 settembre 2005
Anche quest'anno al rinnovo della polizza (compagnia telefonica) il solito aumento: la classe di bonus/malus e il valore dell'auto cala ma il premio totale aumenta.
Rispetto allo scorso anno, ad esempio, una classe bunus/malus 4 è aumentata di oltre il 9%!!!!
Se ne parla tanto ma nessuno, purtroppo neanche associazioni come la vostra, fa nulla per risolvere tale decennale problema.
Saluti
Cristoforo
21 settembre 2005 00:00
X AB
Magari non facessero nulla , purtroppo
hanno fatto eccome :
ora con il nuovo codice delle assicurazioni se
avra' un sinistro oltre all'aumento della
polizza che continuera' ovviamente ad
esserci ,
non le rimborseranno nemmno piu' gli
onorari dell'avvocato, cosi' o paghera'
di tasca popria un professionista oppure
lei sara' solo con le sue competenze nel
settore davanti alla sua compagnia che tanto le vuole bene soprattutto al momento
di liquidarle un sinistro .
Tutto questo in cambio di una affermazione dell' ania che
afferma " FORSE , su medio periodo , un
giorno si POTREBBERO abbassare le tariffe
ANCHE fino ad un MASSIMO del 15 % ".
Gioia e tripudio delle associazioni dei
consumatori che stipulano carte dei servizi
con le compagnie di assicurazioni ed
utilizzando i disagi per racimolare piu'
iscrizioni possibili .
Magari non avessero fatto niente caro
Ab...anzi magari non facessero piu' niente.
Cristoforo
29 settembre 2005 00:00
Guardate cosa ho trovato in giro sulla rete
in un forum....
ditemi voi con quali criteri queste
associazioni dei consumatori tutelano
i cittadini.....i criteri dell'opportunita'
e della convenienza politica legati alla conquista
del potere .
Ho letto quanto scritto da tale Fabrizio il 5 /9 u.s. e devo dire che
ho apprezzato
solo l'ammissione che gli è difficile ( o forse impossibile)
spiegare quello che ha in testa sul
tema dell'indennizzo diretto del quale comunque si erge a paladino.
Se l'estensore della confusa noterella fosse Fabrizio Premuti di
Adiconsum se
ne dovrebbe dedurre che ha fatto un'altra delle sue capriole.
Ecco, infatti, cosa dichiarava il 22/2/2002 alla rivista "Il
Salvagente".
"Estendere l'indennizzo diretto ai sinistri che hanno comportato
anche danni
fisici significa dare un alibi alle imprese per ritardare il
risarcimento che ora, per Legge, deve
essere corrisposto entro trenta giorni............"
E ancora: " E' una vittoria dei consumatori aver ottenuto la
bocciatura di un
emendamento che aboliva il rimborso agli utenti delle spese legali
sostenute prima che fossero
trascorsi sessanta giorni dalla richiesta di risarcimento"
Proprio così - Testuale, nero su bianco.
A cosa si deve pertanto un così drastico mutamento di opinione?
Forse al fatto che ora opera come agente (trascuro la palese
incompatibilità con
l'incarico ricoperto in Adiconsum) e quindi deve compiacere le
mandanti?
Non sono comunque interessato alla risposta perchè la conosco bene.
Et de hoc satis.
Dr. Francesco Mannacio
Gall. Ugo Bassi, 1
40121 BOLOGNA BO