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13 settembre 2005 00:00
Che confusione di argomenti,che confronti incompetenti.Anche banche italiane pagano il 2 o 2.5% su conti correnti,ma sono conti internet,come quelli delle banche Ing o Santander,il bollo poi,perchè un rapporto con Ing è esente da imposta di bollo e un rapporto su banche italiane no, se l'Aduc è consulente dovrebbe spiegarlo non chiederlo...basta ..devo impormi di non visitare più questo sito fazioso (FAZIO) e incompetente...
Correzione
13 settembre 2005 00:00
"un rapporto con Ing è esente da imposta di bollo "
Assolutamente no! Il Conto Arancio è soggetto ad imposta di bollo ma se ne fa carico integralmente Ing Direct.
Qualcuno ha paura della concorrenza straniera? L'unica cosa certa è che non andrà a danno dei clienti, quindi perchè non provare?
Paolo
14 settembre 2005 00:00
Difendere l'italianita' delle banche non credo serva a nulla, ma non c'e' nemmeno da farsi soverchie illusioni sulle banche straniere.
A Parma ho avuto modo di parlare con gli addetti di Ing in un loro stand, e non offrivano niente di speciale, il bollo lo facevano pagare, e cercavano solo clienti con molti soldi, infine la loro pubblicita' online e' incompleta e quindi ingannevole, nascondono il fatto che per poter usare un conto online come ContoArancio occorre comunque avere un conto corrente "normale" in qualche banca, con tanto di spese e bollo, anche per poter effettuare versamenti e prelievi.
La Deutsche Bank di Parma e di Trieste mi hanno detto che non sono la vera Deutsche Bank, ma una banca italiana con quel nome, e che non potrei tramite di loro, da qui, aprire un conto presso la DB tedesca dove non si paga il bollo. Idem per Unicredito di Trieste, la loro pubblicita' parla di una banca presente in decine di stati europei, ma anche li' si rivelano una banchetta locale come la DB italiana.
Visti questi primi esempi di banche straniere, direi che non c'e' da aspettarsi nulla.
Paolo