Ettore
10 ottobre 2005 00:00
Sono assolutamente d'accordo con l'invito ad interessare l'Istituto superiore di sanita' per l'approntamento del vaccino aviario e dell'Istituto chimico farmaceutico militare per la sua produzione.
L'industria farmaceutica ed in special modo quella Americana hanno da sempre speculato in Italia con prezzi esosi e non giustificati.
Nella vicina Francia i prezzi delle specialità medicinali sono nettamente inferiori per non parlare di Germania e Grecia.
E' ora che l'Italia si dedichi con maggior impegno alla ricerca anche in campo farmaceutico per non dipendere ed essere strozzati sempre, dalle grandi case Americane e non solo.
Gli interessi enormi e molte volte illeciti che girano in questo settore hanno del vergognoso, basta leggere
http://www.mnlf.it/Ricchi%20premi%20e%20cotillons.htm
fabrizio
12 ottobre 2005 00:00
anche io sono daccordo a coinvolgere questi istituti.
ma siamo sicuro che questi istituti siano logisticamente in grado di sopportare da sole le esigenze sul numero di vaccini
da produrre ?
probabilmente no.... produrre così tanti vaccini in così poco tempo richiede probabilmente risorse e strutture che nessuno, da solo può sostenere.
E' giusto quindi la richiesta, ma forse è irrealistico pensare che solo l' ISTITUTI SUPERIORE DI SANITA' E ISTITUTO CHIMICO FARMACEUTICO MILITARE possano sa soli fronteggiare l'emergenza.
saluti