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Gianfranco Mannini 09 gennaio 2006 00:00
Gentilissima Catia,
il morbo di alzhaimer è una malattia cronica compresa nei "livelli essenziali di assistenza" per la quale, suo padre deve pagare la metà della retta. Se la sua pensione e l'indennità di accompagnamento non bastano, non siete voi come familiari che dovete integrare la retta, ma il Comune di residenza
Catia 09 gennaio 2006 00:00
Mio padre è ricoverato presso una casa protetta, affetto da morbo di alzhaimer.
La retta è di 1600 euro mensili. Sommando la pensione di mio padre, quella di mia madre e l'accompagnamento arriviamo a 1600 euro. Sono costretta a mantenere mia madre e a pagare la retta che corrisponde al mio stipendio. E' normale che sia così o mi è sfuggito qualcosa ? Grazie.
Maria 10 gennaio 2006 00:00
Troppo spesso tutto il carico dei portatori di handicap ricade totalmente sulle spalle dei familiari non sufficientemente supportati dai servizi sociali spesso assenti in alcune realta'. Rendere gli RSA a totale carico delle famiglie è una iniquita' e un'ingiustizia a sfavore dei più svantaggiati. La vostra battaglia è stata giusta ed apprezzata. Grazie. Si spera che ciò venga subito applicato in tutte le regioni.
paola campori 23 gennaio 2006 00:00
Sono in disaccordo con le vostre posizioni perche' vorrei farvi presente quanto segue:
- ci sono delle strutture sanitarie presenti in piccoli comuni tra cui il mio dove vengono ricoverati molti anziani non autosufficienti provenienti anche da altre regioni
- dopo qualche mese ottengono la residenza e, se non si impegnassero i famigliari a pagare una parte della retta, toccherebbe ai Comuni sedi delle RSA sobbarcarsi questo onere che manderebbe in fallimento molti bilanci comunali
Piuttosto le regioni dovrebbero impegnarsi a dare piu' contributi alle famiglie che si tengono gli anziani a casa fin che possono.

Buongiorno e grazie dell'attenzione
salvaore RUCCO 25 gennaio 2006 00:00
Per la Sig.ra Campori.

Spero che Lei stia scherzando! Mi creda...viva l'esperienza di avere un malato di alzheimer in casa e poi mi faccia sapere!

Saluti.
Alberto 22 febbraio 2006 00:00
Da un colloquio avuto con un funzionario del "comune" di Pistoia, lo stesso, sostiene che niente di quanto riportato sul sito ADUC ne tantomeno dallo "assessorato diritto alla salute della regione toscana" sarebbe applicabile sul suo territorio comunale data L'ESISTENZA DI UN PROPRIO REGOLAMENTO COMUNALE per l'assistenza sociale ecc. ecc. DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PISTOIA N° 112 DEL 12.05.2003
Dato che viene minacciata la cessazione dell'assistenza domiciliare a persona anziana gravemente handicappata, esiste o esistono estremi di rilevanza penale?
stefano bernacchioni 24 aprile 2006 00:00
salve,
mia nonna, non autosufficiente alla quale è stata cocessa pensione di accompagnamento, è stata ricoverata presso una Residenza Santiaria privata per circa 15 mesi.
Non ci è stata assegnata, per quel periodo, nessuna quota sanitaria nè dalla Regione, nè dal Comune (Figline Valdarno FI); pertanto i costi sono stati tutti a carico dei figli (circa 900 € mensili oltre alla pensione ed all'accompagnamento).
Secondo voi, possiamo fare il ricorso per essere rimborsati?
Grazie e buon lavoro
emilio 17 agosto 2006 00:00
ho da poco ricoverato presso una casa di riposo privata,in provincia di Salerno la mia matrigna, pago 1.100,00 euro mensile, la pensione che percepisce arriva ad euro 850,00, posso chiedere aiuto al Comune di residenza?
Lanfranchi Andrea 31 agosto 2006 00:00
Chiedo se ci sono stati dei rimborsi.
L'applicazione del Dlgs 130/00 viene effettuata oppore anche in Toscana i Comini e le RSA non tengono in considerazione la legge.
Fatemi sapere Ciao Andrea
corsi cesare 13 gennaio 2007 00:00
Sono parte in causa avendo una zia anziana in RSA, pensionata sociale con bassa pensione. Avete qualche referente a Roma c
cui rivolgermi? Grazie

CORSI CESARE
CORSI CESARE 08 febbraio 2007 00:00
Ho seguito Le istruzioni del Dr. Mannini
-ADUC di Pisa- e chiesto il rimborso spese
Ho scritto 2 volte a SOS ON LINE per sape-
re se la VS. sede romana offre assistenza
legale, eventualmente fossi perseguitato
ma non ho avuto risposta. Cesare Corsi
Grazie
carlo rossi 03 marzo 2007 00:00
mia madre di 84 anni è invalida civile al 100% con accompagnamento. Dopo una lunga lista di attesa è stata inserita in una R.S.A. con quota sanitaria di 43€ a totale carico A.S.L.
Per quanto riguarda la quota sociale, dopo i conteggi effettuati sui redditi del 2005 miei, di mia moglie e di mia madre, la retta a mio carico è di 55€. La mia situazione rientra in questo successo o mi devo rassegnare a pagare un tale cifra?
franco 20 maggio 2007 00:00
Ad oltre un'anno di distanza dalla pubblicazione di questo comunicato stampa, ci sono state novità ?
E' sempre possibile chiedere il rimborso ?
grazie
rita de rossi 30 maggio 2007 00:00
QUESITO RIGUARDANTE TANTISSIMI UTENTI delle R.S.A. relativamente agli aumenti della diaria.
Chi può darmi una risposta veramente chiara, esatta e completa di riferimenti, riguardo l'attuale situazione delle rimodulazione diaria delle R.S.A?
La R.S.A. mi consegna una "comunicazione urgente" dal seguente testo,
riassunto come segue,
OGGETTO:D.G.R.20febbraio 2007,n.98-RIMODULAZIONE DIARIA R.S.A. < in data 30/4/2007, sul Supplemento Ordinario n.6 del Bollettino Ufficiale Regione Lazio, è stata pubblicata la D.G.R.(in oggetto) recante l&#39;attuazione del patto per il risanamento, lo sviluppo, e il riequilibrio e la modernizzazione della Sanità del Lazio. Rimodulazione diaria giornaliera. Riassumendo la G.R.del Lazio a partire dal mese di luglio prevede la ripartizione degli oneri relativi, utilizzando l&#39;I.S.E.E. con le seguenti percentuali:
utenti con reddito I.S.E.E.E.inferiore a 13.000 euro:
quota utente 40% (euro43,74 euro giornaliere) con concorso del comune di residenza.
quota sistema sanitario regionale 60%.
Utenti con reddito annuale I.S.E.E. compreso tra 13.000 e 25.000 euro:
quota utente 40% SENZA concorso del Comune
quota Sistema Sanitario Regionale 60%.
Utenti con reddito I.S.E.E.superiore a 25.000 euro:
quota utente 50% e quota FSR 50%.
Agli utenti è comunque garantita la conservazione di una quota pensione pari alla pensione sociale.
Verbalmente mi hanno richiesto la dichiarazione di impegno da parte del Comune, per l&#39;eventuale concorso alla diaria, se spettante.
In assenza della valutazione I.S.E.E. verrà applicata la quota del 50%.>
Mi reco in Municipio per ottenere il suddetto impegno (con un I.S.E.E. di 5.232,00 penso di appartenere al primo scaglione), mi richiedono la &quot;valutazione del CAD&quot; ,oltre la copia dell&#39;I.S.E.E, che fortuna: ce l&#39;ho, ma tutto è inutile, il Comune non sa proprio cosa deve fare: non ha ricevuto alcuna comunicazione, posso sì fare la domanda, ma rimarrà ferma, perchè non hanno ancora istruzioni a riguardo.
Passo tre pomeriggi su internet per cercare ulteriori informazioni, tanto più che ne ho trovato una, per caso, molto importante a mio avviso:
&quot;in attuazione di quanto previsto dal D.P.C.M. 14/2 2001 sono escluse dall&#39;applicazione dell&#39;indicatore I.S.E.E. le persone con handicap grave, legge 104/92 (e ce l&#39;abbiamo!)
ed i soggetti di età superiore a 65 anni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalla ASL (sarebbe la succitata vautazione del CAD, abbiamo pure questa, che &quot;fortuna&quot;!!!).
Forte di tutte queste informazioni, rivado in municipio e chiedo se quindi tutto viene superato e risolto, alla luce di questa nuova precisazione, da me FORTUNATAMENTE scoperta.
MA NON SANNO COSA DIRMI. Allora vado al CAD, per riproporre l&#39;identica domanda, certa che non mi riguardi l&#39;esoso aumento della diaria e chiedo: cosa devo portare di &quot;DOCUMENTAZIONE, DI IMPEGNO, SCRITTO&quot; alla mia R.S.A.affinchè mi mantenga la diaria invariata?
Colpo di scena, al CAD mi dicono che per la fascia con reddito sotto i 13.000 euro tutto resta invariato(???!!!), sarà vero?La R.S.A. non ha ricevuto questo contro ordine e pretende comunque l&#39;aumento.
Altro che &quot;fortuna&quot; come pensavo, è una disperazione!!!
Non riesco a trovare una risposta precisa, ognuno risponde in maniera diversa: il Comune, la Giunta Regionale, la ASL-il CAD,la R.S.A, nessuno sa bene, nessuno dà le stesse indicazioni...
Insomma vale solo l&#39;i.S.E.E dell&#39;utente, ed il comune deve integrare, o deve la ASL fornire delle precisazioni per esentare l&#39;utente con i requisiti su indicati?
Dove trovare il prezioso e segreto &quot;decreto attuativo&quot; che il Comune non ha ricevuto ma che alla ASL, quasi mi hanno sbandierato sotto il naso, sottoforma di fotocopia, dicendo di averlo ricevuto per fax, però non me lo hanno voluto fotocopiare e non lo trovo da nessuna altra parte?
Voi che siete gli unici, che ho trovato su internet, a trattare con sensibilità e con precise e chiare note, questo problema, siete in grado di rispondere a questo dilemma che non riguarda certo solo me!
GRAZIE GRAZIE. R.D.R.
P.S. Troverò presto la Vs.risposta in un aggiornamento del Vs.sito? URGE a tutti i parenti degli utenti della R.S.A
Rita De Rossi 25 giugno 2007 00:00
RETTE per le R.S.A.
Dopo un mese di continue richieste di informazioni definitive : precise ed esaurienti, ancora non si riesce a capire come è andata a finire!!! Riunioni, fax, ipotesi... Ed il Cad, il municipio, la R.S.A... tutti con le &quot;boccucce cucite&quot;.Di quali segrete sorprese si tratti ancora ci è vietato sapere, nessuna anticipazione, solo un :&quot;STIAMO LAVORANDO LE LETTERE CHE VI DOBBIAMO INVIARE CON LE DIRETTIVE, UN PAIO DI GIORNI ANCORA PRIMA DI SPEDIRLE E... POI SAPRETE COME VI DOVRETE COMPORTARE.&quot; Questo il sunto della conversazione telefonica odierna con una impiegata del 12 MUNICIPIO. Alle mie ulteriori richieste, una amara anticipazione, in pratica : dovranno anche gli utenti pagare qualcosa in più, il municipio (consolazione!!!)
sta lavorando la pratica per un eventuale
contributo...
Intanto la R.S.A. per i nuovi pazienti entrati dopo il 1 Maggio, ha già richiesto le nuove tariffe : 40% della retta a carico del ricoverato.
Cosa dovremo aspettarci?
Menomale che almeno prenderanno in considerazione l&#39;ISEE del solo assistito, anche se la differenza da 25,82 a 43,74 euro giornaliere non potranno comunque sostenerla in molti senza il concorso del Comune.
E se il FONDO SOCIALE non ha più fondi? E se il MUNICIPIO non potrà sostenere l&#39;intera spesa per tutti?
Aspettiamo la lettera promessa e poi tenteremo, come ci consigliate Voi,per far valere i ns. diritti, con &quot;la richiesta di rimborso&quot; A/R al Direttore Generale ASL, nella speranza che non ci dica peggio, come in certi casi...ci mancherebbe pure dover iniziare una causa
contro la ASL, con tanti problemi che abbiamo!!!
Con l&#39;occasione voglio mandare un bacio ed una carezza simbolica a tutti gli ospiti delle R.S.A, che &quot;condannati a vivere&quot; lì dentro, devono pure pagarsi la reclusione!
Grazie a Gianfranco Mannini che gentilmente mi ha risposto alla mia precedente lettera,sempre sullo stesso argomento, con i Suoi dettagliati consigli.
Cristian 20 luglio 2007 00:00
Io mi trovo a pagare una retta di 1.508,00€, a fronte di una pensione di 1.540,00€ è mai possibile ? so che ci sono casi ben piu&#39; gravi e che il concetto paga di piu&#39; chi ha di piu&#39; è sempre stato il mio motto ma sinceramente privare un anziano della totalità della pensione e non lasciare nulla al coniuge mi pare eccessivo...
Volevo sapere chi ha novità a riguardo o chi gentilmente poteva mettermi in contatto con Rita De Rossi visto che ha affrontato il problema da molto vicino.
grazie

Cristian
barbara cristofari 04 agosto 2007 00:00
vorrei esprimere la mia solidarietà alla signora de rossi affermando di trovarmi nella medesima situazione,ora spero anch&#39;io di riuscire a risolvere il mio problema ringraziando lei per tutte le informazioni provvidenziali.La figlia di un angelo stanco.
RITA DE ROSSI 04 agosto 2007 00:00
QUOTA RETTA RSA A CARICO DEL RICOVERATO: risposta a Cristian.
Cercherò di rendermi utile:
1°) Hai fatto la domanda per invalidità civile?
2°) Hai fatto la richiesta per la legge104?
3°) Hai fatto la domanda per l&#39;assegno di accompagno?
Se non hai fatto ancora nulla di quanto sopra, rivolgiti ad un patronato ed avvia le pratiche, è molto più semplice attraverso loro.
4°) Ricordati dell&#39;ISEE , vai ( con la denuncia dei redditi) sempre al patronato&#39;o, se già ne sei in possesso, vai al tuo municipio e fai la richiesta per il contributo del comune SE l&#39;ISEE risulterà inferiore a 13.000 euro.
5°) Saprai che l&#39;ISEE non ha lo stesso importo della pensione, ma valuta diversamente i redditi, quindi potrebbe essere positiva tutta la pratica, innanzitutto, se ho capito bene c&#39;è un coniuge che se non ha sufficienti redditi o è a carico dell&#39;altro, ha diritto a vivere e perciò nell&#39;ISEE sarà riconosciuto ed una fetta della pensione, sarà lasciata per la sua &quot;sopravvivenza&quot; comunque, se dovesse essere inferiore ai 13.000 euro annui, al ricoverato gli sarebbe lasciata anche una quota pari all&#39;importo della pensione sociale, per le sue esigenze e spese mensili personali.
Tutto dipende dall&#39;ISEE, certo che se dovesse superare i famosi 13.000 euro annui, dovrebbe pagare per intero a cosiddetta &quot;quota alberghiera&quot; e potrebbe davvero arrivare alla cifra che hai detto.
Non trovo giusto neppure questa fascia che hanno stabilito, perchè se uno supera anche di un euro si ritrova a pagare più di quanto prende di pensione, ma credo (non sono sicurissima) che anche per loro valga il discorso dell&#39;assicurargli almeno una quota pari alla pensione sociale, questo è da accertare.
Ricorda che se è invalido al 100% (indispensabile è anche la 104!) viene preso in considerazione solo il suo di reddito e non anche quello dei figli,leggi bene quanto scrive l&#39;ADUC a tale proposito, troverai dei consigli utilissimi, SONO FORTI!!!
RICORDATI CHE L&#39;ISEE DURA SOLO UN ANNO, non farla scadere (a me è successo), un mese prima della scadenza vai di nuovo al patronato per fare la nuova!) e ricominci ada capo perl&#39;eventuali esenzioni o contributi. Spero di esserti stata utile.
Rispondimi, per sapere se hai letto il tutto, sempre su &quot;DI&#39; LA TUA&quot; e/o dimmi se vuoi altre informazioni.
AUGURI A TUTTI VOI

rita de rossi 04 agosto 2007 00:00
Eccomi di nuovo,grazie all&#39;ADUC ho risolto il problema della retta RSA: ovvero sono riuscita ad ottenere dopo settimane e settimane di affannose richieste presso tutti gli uffici interessati(municipio, asl,ministero salute ecc...)il contributo del comune , ora che l&#39;aumento della retta a carico dell&#39;utente è notevolmente aumentata,è veramente insostenibile se l&#39;anziano ha un reddito inferiore ai 13.000 euro.
Io ho &quot;risolto&quot; diciamo, perchè è sempre una retta pesante quella che devo pagare, ma non trovo giusto che per un &quot;paziente&quot; ricoverato che per un solo euro supera la fascia, scatti la percentuale del 40% a totale carico, potevano scaglionare un po&#39; meglio e tenerne conto: un euro,due euro fanno davvero tanta differenza?
Ma non volevo, oggi, approfondire questo
pur importante,anzi importantissimo problema, volevo, ANZI VOGLIO, sottolineare un altro aspetto della questione RSA, che mi sconvolge : le strutture cosidette RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI, a Roma, perlomeno quelle che ho visitato sono VERGOGNOSE, sono delle prigioni, non residenze, sono peggio dei canili, e per i canili, dove sono rinchiusi gli esseri viventi a quattro zampe ci si scandalizza sempre e tanto, ma nesuno si scandalizza per le strutture dette RSA, in cui si è costretti a portare il proprio anziano, non più assistibile a casa, per mancanza di idoneo supporto infermieristico.
A mio avviso non dovrebbero dare l&#39;idoneità a quelle strutture che non hanno requisiti sufficienti a consentire all&#39;anziano, già inchiodato alla propria carrozzina ed al proprio ingrato destino, di &quot;vivere&quot; il resto della propria vita nella maniera più confortevole possibile.
Non è possibile che questi sfortunati anziani, debbano essere allineati in un &quot;cortile&quot; davanti alla cancellata di ingresso serrata, soli e senza la presenza di qualcuno che intrattenga, parli loro, scherzi un po&#39; con loro, chieda loro se hanno bisogno di qualcosa...
<L&#39;ORA D&#39;ARIA> giornaliera, come nei cortili delle prigioni lì vivono-vegetano i &quot;CONDANNATI A VIVERE&quot; i nostri vecchi che nei migliori dei casi,scendono nel cortile, senza un vaso di fiori che rallegri almeno un poco quella triste veduta, una oretta la mattina.
Ma quelle strutture che non hanno, non dico un parco, non dico un giardinetto, non dico un cortiletto,dove stazionano i vecchietti incollati alla propria carrozzina? Ci sono delle stanzette per &quot;socializzare&quot;, per pranzare insieme...Vederle per credere questi spazi denominati sala da pranzo, o terapia occupazionale...In alcune strutture non ci sono tavoli da pranzo : non entrerebbero e gli anziani mangiano con il vassoio ancorato (come fosse un seggiolone) alla propria carrozzina a rotelle e va bene, ma lo spazio è talmente ristretto che sono tutti appiccicati fra loro (indicherò solo con le iniziali una delle rsa :&quot;V.M&quot; ad esempio.
CHE DIRE DI QUELLE BELLE STRUTTURE CHE SONO CASE DI CURA PRIVATE, CON TANTO BEL VERDE ED EDIFICI SPAZIOSI, CON TANTO DI TERRAZZE ed hanno anche una RSA :&quot;A.F.&quot; ricavata al pian terreno 20 posti solamente, sarà una bomboniera mi dico, la cerco, perchè fra tanti edifici in questo complesso di riabilitazione e cappella, gazebi, pergolati... mi perdo quasi... allora chiedo e mi indicano una discesa e finalmente la individuo: non c&#39;è insegna o targa, sulla porta un foglietto con su scritto a mano: RSA &quot;A.F.&quot;vorrei tanto scriverlo per intero per farvi capire che dal nome ci si doveva aspettare chissà che cosa... che delusione, anzi che dico non ero delusa all&#39;uscita, dopo averla visitata, ma indignata!
Cinque stanze, da quattro letti, allineati ben serrati tutti su un lato, un corridoio stretto stretto, in terra sporco di cacca? Buie le stanze, senza sala da pranzo o se c&#39;era inesistente, una palestrina...senza cucina: arrivano i pranzi già pronti.
Terapia occupazionale: qualche foglietto di carta e qualche matita colorata? Vero, certo che i più non hanno voglia neppure di fare i disegnucci che si fanno all&#39;elementari, ma insomma!
Chiedo se ci sono stanze singole... non è una provocazione, una esigenza che dovrebbero avere tutti, accidenti alla socializzazione, ognuno ha diritto a stare in una camera propria se vuole, NO NON ESISTONO CAMERE SINGOLE, chiedo se c&#39;è il telefono...mi guardano come se venissi da un altro pianeta, se c&#39;è la televisione : sì per tutti insieme, chiedo se li portano fuori, ci sarebbe il giardino all&#39;esterno si sta meglio, mi rispondono che solo un familiare se vuole li può portare fuori, loro non hanno personale e/o tempo. E se un giorno io non posso andare, rimarebbe il mio caro congiunto, recluso senza neppure l&#39;ora d&#39;aria!
UN DEPOSITO DOVE SI POSSONO SCARICARE I VECCHI INUTILI, SE HAI FORTUNA (le liste d&#39;attesa durano anche anni!) DOVE &quot;GLI ANGELI STANCHI&quot; come li chiamo io, perchè per me nessuno è o diventa mai un &quot;vecchio inutile&quot;, sono parcheggiati ed a orario vengono imbracati, cambiati sempre ad orario e non ad esigenza, messi a letto, alzati, trasportati da una stanza dormitorio ad una stanza &quot;refettorio&quot; disadorna,angusta, stetta...ma che razza di vita è?
V E R G O G N A!!!!
Neppure un cane a pensione d&#39;estate, credo venga trattato così, lo fanno uscire, sta all&#39;aria aperta...ha altre esigenze qualcuno dirà, ma quali esigenze ha un &quot;angelo stanco&quot;, se lo chiedono?
Si paga per ospitare un anziano, paghiamo noi, parenti e cittadini tutti, alcune RSA non hanno neppure il medico fisso, ci si appoggia al medico di famiglia o alla guardia medica o al pronto soccorso...rabbrividisco è una indecenza, come fa la REGIONE A DARE L&#39;AUTORIZZAZIONE, A PAGARE PER OGNI UTENTE UNA CIFRA CONSIDEREVOLE che se non sbaglio è intorno a 1.500 euro + altre 1.500 fra quello che versa l&#39;utente(con o senza contributo del comune) sono ben 3.000 euro al mese cadauno... che la RSA si prende, ma cosa offre?
Una prigione dove l&#39;anziano non ha più la propria indipendenza nè fisica nè mentale (ci sono persone che hanno residue capacità psicofisiche)non ha il confort alberhiero : hanno la faccia tosta di chiamarla retta alberghiera la quota a carico, ma non ci vergognamo di come i nostri anziani più fragili e bisognosi vengono trattati?
VORREI CHE GIUNGESSERO COMMENTI E PROPOSTE E INIZIATIVE A RIGUARDO, IO NON HO FINITO QUI, FATE CHE NON FINISCA QUI LA MIA AMARA DENUNCIA, LANCIATE UN APPELLO, AFFINCHE&#39; VENGA ESAMINATA LA QUESTIONE, NON SI PUO&#39; FAR FINTA DI NULLA.
C&#39;è una RSA che veramente cerca di rispettare ed osservare le regole, dove attualmente ho portato mia madre, ma le altre?
Abbiamo il culto dei morti, curiamo cimiteri, cappelle, loculi, il culto dei cani... ma il culto degli angeli stanchi?
Non possiamo far finta di nulla, non lasciamo che i nostri anziani aspettino la morte senza più una briciola di attenzione, merita rispetto la loro fatica di vivere.
RISPONDETE TUTTI VOI FIGLI DI ANGELI STANCHI, NON RIMANETE IN SILENZIO; ATTIVIAMOCI E&#39;UN AFFETTUOSO DOVERE CHE DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE RICORDARE: RISPETTO E ASSISTENZA E CURE AMOREVOLI, NON CI VUOLE MOLTO, CI VUOLE IL NOSTRO INTERVENTO DI GIOVANI O FIGLI COSCIENTI: MI ASPETTO DENUNCE E PROPOSTE, ANCHE DALL&#39;ADUC STESSO CHE E&#39; UN FANTASTICO PROMOTORE!
RITA DE ROSSI
rita de rossi 04 agosto 2007 00:00
Risosta a Cristian per la lettera del 20 luglio 2007,appena ho tempo, dettagliatamente spiegherò tutti i passi da fare (quello che ho capito), intanto ha richiesto l&#39;ISEE, si paga in base a questo la percentuale sulla retta, non in base alla pensione!!!FATTO?
PRESTISSIMO, tutte le altre notizie, comunque, devi anche andare SUBITO al tuo municipio con L&#39;ISEE della persona ricoverata e chiedere (se ne hai diritto: ISEE inferiore ai 13.000 euro)alla partecipazione del Comune alla cosidetta retta alberghiera. Scrivi anche all&#39;ADUC, SOS ON-LINE, puoi ottenere tantissime informazioni,comunque prestissimo riscriverò con maggiori dettagli.
RITA DE ROSSI
Anna Maria Marcangeli 11 agosto 2007 00:00
Mio padre è riciverato presso una R.S.A. del Lazio pur essendo residente in Abruzzo,per motivi di facile raggingibilità,infatti il nostro paese si trova ai confini con il Lazio.
Pur avendo diritto al contributo del comune avendo l&#39;ISEE inferiore a 13000 euro,ci è stato risposto che,poichè si trova in una R.S.A. laziale il nostro comune non può pagare tale contributo.Il consiglio è stato di trasferirlo in una R.S.A. abruzzese a km 40 invece che gli attuali 10...non lo trovo giusto.
rita de rossi 16 agosto 2007 00:00
RSA RETTE DOVUTE :IMPORTANTE RICHIESTA di una più semplice modalità di ricerca per raccogliere tutte le lettere a &quot;cara aduc&quot; e &quot;sos&quot; in un unico forum, per consentire una completa rilettura delle lettere e delle Vs. utilissime relative risposte e poterci consentire una più chiara visione dell&#39;insieme, sia per un personale aiuto che per coordinare ed aiutare tutti i malcapitati in questa &quot;terribile confusione di quote e percentuali isee&quot; da corrispondere. Suggerimento, non me ne vogliate, già richiesto perchè è ancora un problema irrisolto e molto esteso, ma anche se fosse un problema di pochi sarebbe ugualmente molto grave per le famiglie e per gli utenti interessati. Oltretutto alcune risposte non sono sempre chiare, esempio : perchè alcune volte (lettera di Giovanni di Tivoli del 16/agosto/2007) dite che devono rimanere 100 euro al mese, mentre altre e risulta anche a me, che dovrebbe rimanere,invece,almeno una quota pari alla pensione sociale che ammonta a circa a 320,00 euro?.
In quanto argomento attualissimo, in questo periodo di aumento della &quot;retta alberghiera&quot;, rinnovo la mia richiesta: è possibile dare maggiore rilievo all&#39;argomento ed inserirlo in coda al Vs. indice elenco argomenti, o magari all&#39;interno della voce sanità, o evidenziarlo come meglio credete, in maniera che sia più facilmente individuabile. A mio avviso proprio per il mancato rapido accesso, giungono poche lettere rispetto alla vasta richiesta di informazioni che invece mi risulta.
Il Vs.imparagonabile sito, per la rapidità e completezza delle risposte su tutti gli altri argomenti, mi ha spinto a permettermi questa richiesta che spero venga presa in esame: abbiamo bisogno, noi parenti ed utenti delle RSA, di maggiore chiarezza e di poterci aiutare, con le nostre esperieze e &quot;vittorie&quot; ottenute, oltre alla nostra caparbietà(andata e ritorno nei vari comuni, asl, segreterie rsa e siti vari: ministero salute,servizi sociali ecc...)CON IL VS.MAGISTRALE COORDINAMENTO, CON GLI INTERESSANTI COMUNICATI STAMPA E CON TUTTE LE INFORMAZIONI DATECI. MOLTE GRAZIE A VOI TUTTI RITA
Leoni Marco 17 agosto 2007 00:00
Mio padre,vedovo ,72 anni( invalido al 100% con accompagno e con 104 e&#39; ricoverato presso una RSA di Viterbo ISEE 15500€.Entro domani dovro&#39; pagare la (nuova ed aumentata del 50%)quota mensile del mese scorso inoltre l&#39;RSA vuole anche
gli arretrati degli aumenti a partire dal
mese di aprile 2007.A parte la considerevole cifra che dovro&#39; versare
circa 3200€ Domando:non credete giusto
che io almeno pretenda una lettera dalla struttura dove su carta mi si spieghi la motivazione di questa nuova parcella?
CHE FACCIO PAGO?.
Visto che tutto questo ci e&#39; stato riferito solo a voce.
Ringrazio Anticipatamente un Saluto..
P.S:Siamo una marea in queste condizioni.
simonetta 24 agosto 2007 00:00
mi riferisco alla protesta del Sig. Leoni Marco del 17 agosto 2007 per confermare la situazione che si stà creando per le RSA e parlo del Comune di Viterbo. Noi (siamo tre figli) siamo più o meno medesima situazione,anzi integriamo anche con altri soldi per tenere una ragazza che assista la mamma, regolarmente iscritta alla quale versiamo la spettanza più i contributi. Abbiamo fatto compilare il modello per il reddito in base al quale poi dovrà pagare la differenza. Insomma nonostante nostra madre abbia una pensione di € 650,00 ci ritroviamo un reddito di circa € 15.000,00 perchè viene considerata anche la sua parte di rendita catastale della casa di famiglia, nella quale casa io abito e abitavo insieme alla mamma prima che diventasse inabile. Ci hanno detto che la retta aumenterà di circa € 500,00, già paghiamo circa €900,00 così che arriveremo a € 1.300,00. Abbiamo saputo che il Prefetto si stà occupando della questione, ma non si sà nulla di preciso. La domanda è: Passerà questa legge e quindi chi non se lo può permettere, sarà costretto a riportare i propi cari inabili a casa con tutte le conseguenze del caso e chi può invece alla faccia delle parità e dei diritti umani godrà della parte di contributo? Inoltre perchè inserire nel reddito una casa che è di famiglia è abitata da me in questo caso e non avere la possibilità di scaricare le spese per una badante? La situazione è preoccupante per molte, moltissime famiglie nella nostra stessa situazione.
Possiamo fare qualcosa o ci ritroveremo frà un anno a dover pagare tutti gli arretrati?
Grazie per una eventuale risposta.
rita de rossi 25 agosto 2007 00:00
Per SIMONETTA e per MARCO : andate a leggere su: &quot;DI LA TUA&quot; all&#39;indice cercate la voce &quot;AUMENTI DIARIA RSA&quot; il nuovo FORUM aperto, forse troverete delle notizie utili. RITA
rita de rossi 30 agosto 2007 00:00
OCCORRE MANTENERE ANCHE QUESTO FORUM VISIBILE, AGGIORNANDOLO.
SCAMBIARSI LE INFORMAZIONI E MAGARI COMUNICARCI I RISULTATI : potremmo essere utili anche agli altri, ed è utile anche a noi pochi che abbiamo, per ora, risolto.
RICORDIAMOCI CHE FRA UN ANNO SAREMO DI NUOVO IN BALLO!!!

PER SIMONETTA e MARCO, AVETE RISOLTO?
UN CENNO BASTA , PER SAPERE SE AVETE RICEVUTO INFORMAZIONI UTILI.
RITA
rita de rossi 09 settembre 2007 00:00
AL MOMENTO ATTUALE:SETTEMBRE 2007, con le nuove disposizioni per quanto riguarda la rimodulazione della quota non sanitaria, MOLTI COMUNI NON &quot;SANNO COSA FARE&quot;, manca a loro dire una circolare esplicativa, chi potrà dire ai varii comuni che &quot;non sanno cosa devono fare&quot;, cosa devono fare?
INTANTO I PARENTI DEGLI UTENTI SONO DISPERATI.
L&#39;ADUC HA QUALCHE SUGGERIMENTO?
GRAZIE. VIOLA
De Ruvo Claudio .Pergine valsugana (TN) 17 ottobre 2007 00:00
l&#39;8 ottobre c.a. ho ricevuto per raccomandata dal Comune di Trento la richiesta di rimborso credito anticipato dallo stesso per somme anticipate di Euro 41.851,76 in base alla normativa vigente L.1580/1931 in quanto è stato estinto un conto di mia madre di 2.015 euro divisi per tre figli (705 euro a testa) per il ricovero di mia madre morta all&#39;inizio di qest&#39;anno.Il capo ufficio del comune che mi dice che non avrei dovuto accettare questi soldi ma avrei dovuto lasciarli alla banca e in questo modo non mi avrebbero chiesto il rimborso.Le spese del ricovero erano sostenute dall&#39;anno 1997 ad ora in parte dalla pensione minima di mia madre con relativi accessori derivati dalla pensione di mio padre in parte da tre quote dei tre figli decise dal Comune in base ai redditi di lavoro dipendente eil rimanente dal Comune di Trento.Mia madre era stata messa al ricovero dopo esser stata dimessa dalla rianimazione dell&#39;ospedale per una caduta dalla finestra del 2°piano e durante tutta la vit al ricovero doveva rimanere atteccata al respiratore mobile.
rita 18 ottobre 2007 00:00
PER CLAUDIO DE RUVO :

MA HA SCRITTO ALL&#39;ADUC usando non questo FORUM , ma scrivendo a &quot;SOS&quot; ADUC, per chiedere informazioni a Gianfranco Mannini?
PROVACI e poi , se vuoi, tienici al corrente sul Forum di &quot;di la tua&quot; : &quot;AUMENTI DIARIA RSA LAZIO&quot;, dove noi tutti mettiamo in comune le nostre esperienze ed informazioni.

A mio avviso, pensando alla conclusione peggiore, dovreste dare SOLO i 2.015 euro, forse, ma non di più.

E&#39; importante scambiarci eventuali informazioni per un aiuto reciproco.

SCRIVICI sul foum indicato.
GRAZIE E UN AUGURIO CHE POSSA RISOLVERSI AL MEGLIO.
RITA
LUISA 22 gennaio 2008 00:00
buongiorno, qualcuno per favore puo&#39; aiutarmi a capire: mia madre, 72 anni, invalida 100%, con ricorso x accompagnamento (che probabilmente stavolta le verra&#39; concesso, vista la diagnosi di Alzheimer) ha necessita di entrare in una RSA, io mi sono informata ed ho trovato un posto che per lei sarebbe ideale, ieri mi hanno detto che la quota è 100 euro al giorno, (inarrivabile), ma che successivamente potremo chiedere alla ASL la contribuzione per la quota sanitaria, che renderebbe solo la quota sociale di circa 50 a carico di mia madre (sostenibile, in quanto la sua pensione di reversibilita e&#39; 1.100). Siamo assolutamente certi di questo? O e&#39; qualcosa che la ASL deve &quot;valutare&quot;. Siamo altre tre famiglie sconvolte e in confusione. Grazie per l&#39;aiuto
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