xxx
13 gennaio 2006 00:00
Sig. Donvito,le scuole cattoliche private non le volete (quelle rosse sì),le manifestazioni di fede di un popolo che è cattolico da 2000 anni neanche,ma scusi lei che rappresenta il 0000,00000% dei cittadini italiani cosa vuole imporci la sua dittatura vuota comunistoide?Ci dica se anche i suoi figli,come tutti i figli dei politici BENE di sinistra frequentano le scuole cattoliche-private.Si faccia un referendum sul CROCEFISSO, decida la maggioranza. Le premetto che come Cattolico Praticante non ho bisogno dell'aiuto e del sostegno delo stato e non mi interessa l'avversione di frange estremiste islamico-comuniste come la sua.Io resterò cattolico praticante e credente in qualcosa di ben superiore al pensiero istruito e colto di DONVITO Corleone...
Gianni
13 gennaio 2006 00:00
Ma che valori culturali ed etici esprime la croce, casomai è il simbolo di stupidità, superstizione, imbecillità e creduloneria dietro cui si nasconde una banda di parassiti.
Claudio Rondi
13 gennaio 2006 00:00
Senza volersi adeguare al livello di alcune mail che ho letto (che non avendo argomenti possono solo insultare), non capisco proprio tutto questo polverone. Io sono italiano, credente non praticante (con la "p" minuscola, per carità, di fanatici ce ne sono già tanti...); la croce è simbolo di Gesù Cristo, e quindi di una religione. Che c'entra la scuola? Forse vi si insegna il catechismo ( con tutto il rispetto per questo testo)? Che c'entrano i tribunali? Forse, invece del Codice Penale, applicano le indicazioni della Bibbia? E nei Comuni si applicano norme religiose ai Piani Regolatori?
Il problema non è togliere un simbolo per "scristianizzare" l'Italia; il problema è che non ha il minimo senso che stia appeso lì, e non avrebbe mai dovuto esservi posto. Non offende nessuno la sua presenza, ma come dar torto a chi chiede che ne vengano di conseguenza appesi anche altri di altre religioni? E non mi si parli di "maggioranza cattolica": la conseguenza è che se fra 100 anni saremo in maggioranza musulmani allora dovremo applicare la sharia?
Preferisco uno stato laico in cui la fede è una scelta personale, pubblica o privata, ed in cui l'identificazione con un simbolo religioso, anche se attuata dalla maggioranza, rimane una scelta individuale e non di Stato.
Enrico Falcinelli
13 gennaio 2006 00:00
Dice bene, il Signor Donvito che scrive: "... Alessandro Manzoni che, come fu con i "Promessi Sposi", metta alla berlina con un'opera basilare della storia della letteratura consegnandola ai posteri, il ridicolo e la pochezza di un modo di vita e istituzionale. "
Difatti il Manzoni ha espresso questo nella sua vicenda, storia di uomini, ma non ha inteso minimamente sminuire Cristo e la cristianità che, difatti resta un'altro argomento. Gli atei, nel loro relativo materialismo, combattono la materia (gli uomini della Chiesa) ma non hanno alcuna possibilità di combattere e vincere la "cristianità", in quanto spiritualità, che pertanto, dura.
L'unica maniera potrebbe essere quella di uccidere tutti coloro in odore di fede, ma questo significherebbe non fare altro che quello che voi criticate abbia fatto la Chiesa, come istituzione abitata da uomini.
Tralasciando la politica e la storia terrena domanderei a qualcuno: ma non hai paura della morte? Ringraziando Dio, nel nostro bisogno di giustizia, essa è per tutti! Chi dovesse rispondere spavaldamente di no, sappia di somigliare molto agli animali, che nella loro incoscienza non ne vivono la problematica.
Intanto il crocifisso resta, alla faccia di chi non lo vuole. D'altronde in un modo le cose dovevano andare e qualcuno doveva rimanere scontento. Oggi tocca a voi, domani toccherà a noi? Chissà.
Schifato...
13 gennaio 2006 00:00
Tutti bravi a criticare e ad essere materialisti. Come si può associare il Crocefisso al Vaticano? Come lo si può buttare al cesso o nel cestino che esso sia?!? Questo forum dovrebbe contenere dialoghi costruttivi e scambio di opinioni senza offendere niente e nessuno. Sempre più elevato il "tasso" di inutilità di questo forum. Non lo guarderò mai più. Mi informerò altrove su certi argomenti. Un moderatore non sarebbe niente male...
xxx
13 gennaio 2006 00:00
Per Donvito,
sconsolato afferma ,il crocefisso dovremo tenercelo, ma Donvito lei che è stato sfamato in un collegio,non dovrebbe essere un po più riconoscente? Io voglio il crocefisso,ma il suo PCI non vuole le scuole private Cattoliche, come la mettiamo,io mi auguro di fare una guerra civile,ormai in Italia gli idioti come lei non vanno più ascoltati ma solo eliminati,come hanno fatto i suoi Compagni al potere in URS,Cina ecc.. contro i cattolici,ciao bello...
osvaldo
13 gennaio 2006 00:00
Condivido in pieno l'auspicio.
I Giudici che si sono finora occupati della questione hanno scritto delle motivazioni assai contorte,per tentare di rendere compatibili delle norme e una situazione di fatto che stridono entrambe con l'essenza stessa di qualsiasi costituzione moderna e che fa sorgere il dubbio della stessa effettività dello stato di diritto in Italia. E non credo che la colpa sia solo della "antipatia" di Adel Smith o di quelli che verranno a cavalcare la tigre, magari anche con intenti strumentali. Non mi piace neppure che quel simbolo, cui personalmente sono molto legato, sia trattato in questo modo, come oggetto di ammuffiti regi decreti, di circolari ministeriali, di ricorsi al TAR o di scontri di civiltà.
massimo
13 gennaio 2006 00:00
Consiglio a tutti di fare come facevo io a scuola: buttavo regolarmente il crocefisso nel cestino.
L'hanno capita subito, dopo qualche volta hanno smesso di riattaccarlo.
Altrimenti lo avrei buttato nel cesso!
E tanti saluti alla prepotenza dei cattolici!
ANNAPAOLA LALDI
13 gennaio 2006 00:00
Dal comunicato stampa che riporta il pronunciamento dell'Avvocatura dello Stato: "Una cosa e' certa. Non si finisce mai di imparare. Ora sappiamo..... che il crocifisso non e' tanto simbolo della cristianita' ma del Vaticano".
POVERO, POVERO CROCIFISSO!
natalia
13 gennaio 2006 00:00
Se ci riteniamo uno stato "laico" e "democratico" non dovremmo avere alcun simbolo religioso nei luoghi pubblici, altrimenti non vantiamoci di essere nè laici e soprattutto "democratici" ma solamente... "ipocriti".
Sbandieriamo ovunque che qui tutti rispettano le diversità e che ognuno puo' essere libero di essere e di pensare ma non mi sembra sia così e questo è uno dei tanti esempi.
Ci sono centinaia di religioni e ci sono milioni di persone atee, da rispettare tanto quanto i cattolici e, l'imporre un crocefisso a tutti nei luoghi pubblici è proprio il non rispettare le idee altrui.
La vedo come un'imposizione e come una prepotenza su chi ha un'altra ideologia.
Il nostro stato si fonda sul lavoro non sulla religione.
Il Vaticano non ci appartiene in quanto è di fatto un altro stato con altre leggi ed altri usi... infatti non mi sembra che ci si entri liberamente come negli altri paesi della comunità europea...
Ad ognuno il suo..
Lucio Musto
14 gennaio 2006 00:00
X Claudio Rondi
Leggo sempre con divertito interesse certe gustose diatribe che si tengono sul nostro (posso dire così?) forum.
Gustose ed innocue perché raramente inquadrano il problema posto, come anche Lei fa notare, ma mirano solo alla scorza.
Leggo, e quasi mai intervengo.
Ma non posso esimermi dal congratularmi con Lei per il suo smaccato ottimismo.
100 anni, lei dice, per una "maggioranza" musulmana in Italia?... Direi molto, ma molto meno. E poi è da vedere cosa questi nostri cugini di fede intendono per maggioranza.
Non lo so, ma potrebbe darsi che ritengano (e comprensibilmente) di valere, riguardo alla fede, il doppio dei cristiani; il tal caso sarebbero "maggioranza" solo col 33,(3)% più uno.
Quando poi saranno "maggioranza", e prima che la shaira sarà legge ben compresa da tutti noi, dovremo imparare tutti il rigoroso rispetto religioso.
Mi sa che hanno una definizione di bestemmia un pò più rigida della nostra. E quelli, ai bestemmiatori:
"tagliano la linguettina
e ne fanno suppostina!..."
Per cui non sarà male darci per tempo una regolatina!
Benvenuto nel carnaio, signor Claudio Rondi!
roberta
14 gennaio 2006 00:00
Quanta acidità, diffidenza, giudizi su intere categorie di persone, sfiducia generale....ora capisco meglio. Questa lettera del presidente mi ha permesso di capire IL SUO CREDO. Meglio così.
xxx
14 gennaio 2006 00:00
Ma io dico a cosa serve il crocifisso a scuola in uno stato laico. Anche se abbiamo il Vaticano. Alla fine l´ educazione religiosa o meno dipende asolutamente dai genitori e dalla volonta´ dei figli. Esperienza personale. Altrimenti di crocifissi ne potete mettere anche 10 per aula.
Tra l´ altro mettendo magari a disagio gli appartenenti ad altre religioni.
Personalmente per esempio provengo da una famiglia cattolica non praticante che ci (parlo di me e mia sorella) ha lasciato la liberta´ di recarci a chiesa o meno. Anzi per precisare i genitori nostri, in particolare nostra madre ci invitava tutti i fine settimana di andare in chiesa ma non ci obbligava. E siccome a me personalmente mi andava di piu´ godermi la natura mi facevo durante la messa delle belle passeggiate. E l´ ora di religione non la facevo neanche preferendo trascorrere tale tempo stando pure in natura.
Pertanto di crocefissi ne potete mettere anche 10. Vi fate solo ridicoli.
xxx
14 gennaio 2006 00:00
io non ho fatto l'intervento firmato da xxx del 14 gennaio 2006,non la penso così. Il crocefisso è cultura italiana,se gli immigrati o gli sporchi COMUNISTI e l'ADUC non lo vogliono possono sempre emigrare a EST e nei paesi Islamici a godersi la democrazia del posto.Lo dico da tempo Fate un referendum ,creduloni del nulla,poi appenderemo nei ns luoghi pubblici il ritratto di STALIN (Aduc) e di Komehini,,,stipendiati rossi...
xxx
14 gennaio 2006 00:00
L'Aduc rappresenta i Fiorentini medievali del Decamerone,i depravati del tutto lecito e non credo a niente,ma Aduc,stattene zitta e pensa a giustificarti con quelli che ti chiedono DI CHE VIVI? Le coop ROSSE ti finanziano? ma vai a fare moralismo in Siberia ,in CIna,In Medioriente...salvo chiedere l'intrervento dello stato italiano ,Quindi di tutti i cittadini,DESTRA compresa per salvarti la vita..ADUC= Menzogne,Opportunisco,Connivenze...
xxx
14 gennaio 2006 00:00
Sito ADUC= PCI=SIBERIA=CINA.
Abbiate il coraggio di affrontare il problema,ma già,l'aduc offre spazio pubblicitario nel suo sito GRATIS,pro missioni ROSSE,COOP.Gli italiani sono cattolici e non vogliono rinunciare a fare la festa la domenica,come propone l'ADUC,per accontentare gli ISLAMICI,o abolire la domenica per accontentare STALIN il santo protettore dell'ADUC,...Ma andate al bagno Aduc...
Lucio Musto
15 gennaio 2006 00:00
Riflessione semimistica
Stasera, concerto in teatro.
Fra l’altro, hanno suonato Haydn:
«Die Sieben Worte des Erlösers am Kreuze”
(le sette parole del Redentore sulla croce).
Oziosamente pensavo ad un “universo parallelo”
senza passione e resurrezione di Cristo:
«Chissà – mi dicevo – stasera magari
al posto di questa musica,
avrei ascoltato un “Ballarò” speciale
con Rutelli e Castelli a tirarsi fatte di vacca
in faccia, a nome mio e degli Italiani tutti.».
Meglio in quest’universo qui,
col Calvario… e gli archi di Haydn!
Gianni
15 gennaio 2006 00:00
Siamo solo un pugno di atomi usciti da una supernova di un universo di cui non conosciamo ancora perchè esista.Questo pugno di atomi nl corso del tempo si è evoluto fino a diventare un uomo che vive pensa per una serie di reazioni elettrochimiche. Ho cercato di essere essenziale.
Se qualcuno vuole credere che ci sia qualcosa di più,non sono certo io che voglio negare questa libertà anzi semmai il contrario.
Non accetto che si debba insegnare nelle scuole a menti vergini queste sciocchezze e non accetto che ne siano esposti i simboli.Se poi nel corso della vita una persona si fa delle convinzioni a me non disturba affatto.
Viva la libertà di pensiero,ma la religione non l'accetta.
Gianni
Mrs
15 gennaio 2006 00:00
Il “classico” crocifisso con il Cristo “appeso” è in effetti un simbolo cattolico. Le religioni cristiane protestanti non adottano questo simbolo (in realtà non adottano proprio dei simboli...). Perciò, benché la comune “ignoranza” associ il cristo crocifisso alla Cristianità in genere, l’oggettino è proprio un simbolo della Chiesa Cattolica (di fatto il Vaticano).
Ho letto qualche altro commento, e mi spiace molto che la “politica” nei secoli della Chiesa Cattolica (e realtà affini o simili) abbia indotto tante persone a ritenere che "La Religione" sia solo quella Cattolica o “qualcosa del genere”.
Esistono molti tipi di religione, per fortuna, e non tutte sono basate sulla creduloneria, anzi ce ne sono alcune che sono fondate sulla capacità individuale di cercare la verità, anziché sulla fede; ce ne sono diverse che non prevedono alcuna divinità in cui credere ciecamente; ce ne sono diverse che non hanno precetti morali (del tipo “comandamento”) per cui bisogna fare qualcosa solo perché l’austera divinità (o istituzione religiosa) te lo impone, anziché perché si comprende che è etico fare questo anziché quello anche se non è scritto da nessuna parte...
Io sono atea, ma questo non significa che io creda di essere solo un corpo piuttosto che un essere spirituale.
Di fatto, se tante persone volessero approfondire l’argomento scientificamente, scoprirebbero che non è mai stato dimostrato in alcun modo che il Cervello (che poi è solo un organo) e l’Individuo sono la stessa cosa. In effetti, non è molto scientifica un’asserzione del genere, ed è una mera questione di fede credere che si è solo un mucchietto di celluline!
L’affermazione che, che so, un sentimento come l’amore nasca da una reazione chimica, è un’affermazione meramente tendenziosa piuttosto che un’osservazione scientifica e inconfutabile. Infatti la reazione chimica del corpo è una conseguenza, un effetto di ciò che prova l’individuo...
Pensare che l’Uomo sia una creatura che vive, pensa, agisce soltanto su una base stimolo-risposta è quanto di meno obiettivo si possa credere. Se così fosse non ci sarebbe mai stata alcuna evoluzione, non ci sarebbe la filosofia, non ci sarebbe l’arte, la matematica, e così via all’infinito...
Ci sono talmente tante evidenze che l’Uomo non è (solo) il suo corpo e non esistono di fatto prove scientifiche contrarie, che ritenere vera ogni affermazione che asserisca che “l’Uomo è il suo cervello e questo è tutto” è un vero e proprio ATTO DI FEDE! ;o)
Solo una persona scientificamente ignorante, e forse anche molto arrabbiata (con la Chiesa Cattolica?) può credere pedissequamente ad asserzioni del genere (e sostenerle a spada tratta, atteggiamento che proprio mi ricorda tanto l’estremismo religioso...), magari anche soltanto perché in realtà in qualche maniera “fa comodo” (un’idea del genere giustifica le persone nel fare e nel dire un sacco di stupidaggini...).
Una persona che avesse un approccio onesto e scientifico alla questione dovrebbe, al massimo, limitarsi a dire che non ci sono prove misurabili in termini fisici o chimici dell’esistenza di uno spirito, né che ce ne sono che non esista, né che si hanno certezze (sempre su base scientifica) su dove e come nascano i sentimenti benché se ne possano osservare gli effetti... D’altra parte sempre la stessa persona dovrebbe essere capace di notare che sarebbe alquanto bislacca la pretesa di misurare lo spirito con righello e microscopio...
E dulcis in fundo, la religione non ha a in sé che vedere con Dio e con la fede, né coi santini, gli idoli e i crocifissi.... ma essa ha a che vedere con lo spirito e la spiritualità, il miglioramento spirituale e persino sociale.
Certamente non si può fare a meno di notare che la religione cattolica oggi è un pout-pourri di idoli piccoli e grandi, di ignoranza, di creduloneria, di bigottismo, ecc. ecc. tutte cose per cui è più che comprensibile il “cipiglio” di chi, fraintendendo notevolmente e grossolanamente il concetto di religione e confondendolo con la religione cattolica, si scaglia duramente contro le religioni in genere...
A tutte queste persone auguro di tornare ad essere capaci di scoprire la verità, qualunque essa sia naturalmente, e di essere capaci di osservarla veramente per ciò che è cosa possibile soltanto con una intenzione sincera di conoscere anche ciò che è diverso e senza fissarsi su tanti pregiudizi e preconcetti.
Gianni
15 gennaio 2006 00:00
Tanti discorsi e tante scemenze, per difenere un simbolo di una religione che adora un dio che non esiste,che si è inventato l'uomo, in cui hanno bisogno di credere gli ignoranti e superstiziosi.
Lo stesso vale per tutte le religioni,sono solo una invenzione dell'uomo così come i vari simboli,crocifisso per i cristiani. Il fatto di non volere simboli religiosi negli edifici pubblici non ha niente a che vedere con uno schieramento politico,ma è una affermazione dello stato che deve essere neutrale di fronte a ciò in cui il cittadino crede,o vuole credere.
Detto questo ribadisco che le religioni e tutte le sue espressioni sono frutto della ignoranza e della creduloneria,inculcata nel cervello della gente da una schiera di persone inutili e che in questo modo vivono comodamente alle nostre spalle raccontando favole.
Gianni
xxx
15 gennaio 2006 00:00
gianni l'ebreo ha parlato,alziamoci tutti in piede,il grande gianni ha sentenziato,però nei forni ci sono andati gli ebrei,non i cristiani,la storia si ripete caro gianni,preparati,gli sporchi deicidi ebraici che il mondo odia da sempre sono prossimi al nuovo olocaustico,stavolta definitivo!!! Tu non stai in Italia a dettarci la tua sporca religione ebraica,di montati schifosi che dopo 6000 anni aspettano che cosa,il messia???
Roberto
16 gennaio 2006 00:00
Gianni
non perdere il tuo tempo a rispondere a persone come xxx, come avrai notato cerca solo il pretesto per insultare la gente, ebrei e comunisti in particolare.
Per quanto riguarda il resto, atomi e anima sono daccordo con te, nel senso che non credo al soprannaturale e non credo che sia giusto insegnarlo come un dato di fatto, quello che non condivido è l'assoluta certezza di come e da cosa l'uomo derivi, credo che sia proprio perchè è impossibile saperlo che qualcuno ha messo di mezzo il soprannaturale, spiega qualsiasi cosa....sia inspiegabile.
Ciao.
Gianni
16 gennaio 2006 00:00
Io sono un maledetto materialista lo so ed esprimo liberamente il mio pensiero cosi come rispetto il pensiero degli altri anche se non lo condivido.
Diciamo che ci sono voluti più o meno 5 miliardi di anni per fare un essere pensante almeno sul pianeta terra, non c'è bisogno di fare calcoli,dalle altre parti non sono in grado di dirlo con certezza.
Saluto Roberto, Lucio, Enrico, e chiudo.
Gianni
Lucio Musto
16 gennaio 2006 00:00
X Gianni
Leggo ora il Suo intervento.
Dicotomia è la netta divisione in due parti. Nello specifico, la sensazione che io ho avuta nei confronti del suo porsi di fronte ai pregiudizi.
"Scientificamente": vedo che lei è pratico della materia.
Perché non prova a farsi un calcolo probabilistico di cosa ci vorrebbe per organizzare solo secondo le leggi del caso (appunto quelle note alla nostra scienza) il bilioncino di atomi che costituiscono il corpo di un vivente appunto per renderlo tale, cioè corpo vivente?
Ricorda il vecchio aforisma (non ne ricordo l'autore) che diceva:
"anche una scimmia può scrivere la Divina Commedia: basta avere una scimmia che a velocità infinita batta sui tasti di una macchina da scrivere per un tempo infinito".
Ci pensa quanto lei ed io siamo più complessi della Divina Commedia?
Provi a fare anche un calcolo più facile:
per trasformare (secondo la sola legge evoluzionistica della trasmutazione casuale dei geni senza alcun intervento esterno)la mano di un primate primigenio nella mia, quante generazioni e quanto tempo ci saranno volute?... diciamo quindici anni a generazione ed ignoriamo i fallimenti?
e per contemporaneamente modificare armonicamente anche la postura (che sono geni diversi), quante diventano le generazioni?
Alla fine dei calcoli se la sente di ripetere che "scientificamente" il pugno di atomi si è organizzato da solo?
Se si... beato lei!
Lucio Musto
16 gennaio 2006 00:00
X Gianni
"Natura provvida, che fece sordo il sommo!"
Mi scusi. Evidentemente, questa vuol solo essere una battutaccia!.
Buona serata televisiva!
Franco
16 gennaio 2006 00:00
Se si legge l'art. 7 della Costituzione Italiana si nota come i patti tra l'Italia e la Santa Sede siano vincolati dai Patti Lateranensi, i quali sono modificabili senza bisogno di procedura della revisione costituzionale. In altre parole le norme di tali accordi con il Vaticano sono tutelate dalla nostra Costituzione, senza che esplicitamente ne facciano parte. Ciò penso che sia una cosa grave! In altre parole, abbiamo delle leggi ordinarie che hanno valenza di norme costituzionale, dettate da un altro Stato. E' un paradosso. Per la mia opinione bisogna abrogare questo articolo della Costituzione che annulla essa stessa o almeno riformarlo con la citazione che i Patti Lateranensi sono accettati dalla Repubblica Italiana nel rispetto delle leggi Costituzionali.
PAPA RATZINGER
16 gennaio 2006 00:00
MA KE KROCIFISSEN.METTETE IL SVASTICHEN NELLE SCUOLEN .
SOLO SVASTICHEN
HaI HITLER
Gianni
16 gennaio 2006 00:00
Il pugno di atomi è realtà,l'essere soprannaturale, lo spirito, l'anima chiamatela come volete è fantasia, il giorno che fosse scientificamente riscontrato la loro esistenza bene ci crederò anche io.
Scusate non so cosa voglia dire dicotomia.
I raggi ultravioletti non si vedono, i raggi x non si vedono ma abbiamo la prova materiale dei loro effetti per non parlare di una infinità di altre cose che l'uomo non può percepire ma di cui ne può misurare gli effetti.
Gianni
Enrico Falcinelli
16 gennaio 2006 00:00
Abbia pazienza, signor Gianni, ma lei afferma che siamo un pugno di atomi provenienti da una supernova. A parte il fatto che occorrono circostanza ben precise per combinare tali elementi al fine di avere qualcosa come la vita, noto però come dia spazio alla categoria della "possibilità" con un affermazione del genere. Un'apertura simile, sempre secondo logica, accetterebbe anche la possibilità dell'esistenza di entità divine, non crede?
Allora, forse si potrebbe discutere di atomi e supernove che da unità di carbonio generano la vita in condizioni opportune, essendo una posizione mentale scientificamente galileiana: rigida sul provato ma non chiusa sulle possibilità.
Mi creda: provi a osservare che una mente che accetta l'apertura alla categoria delle possibilità non significa assolutamente avere la benda agli occhi o i paraocchi, come si preferisca, bensì, una marcia in più per non escludere nulla in questa vita.
La benda agli occhi se la pone, mio malgrado, chi esclude anche la minima parte della categoria delle possibilità fidando di recepire razionalemente tutta la realtà con i propri sensi elementari. Se questo fosse ragionevolmente umano, per un cieco la luce non esisterebbe, per il semplice fatto che non la vede.
La questione degli atomi che lei pone, mi fa pensare che sia una persona creativamente ragionevole. credo che capirà cosa ho inteso dire.
Saluti Enrico Falcinelli.
Lucio Musto
16 gennaio 2006 00:00
Scusi, signor Gianni,
mi sembra ci sia una certa dicotomia nelle sue parole, e vorrei che mi chiarisse.
Da una parte afferma, e mi sembra ragionevole, che non le sta bene che si mettano in testa a dei ragazzi delle idee preconcette.
Dall'altra invece l'idea preconcetta la dà subito lei: "Siamo un pugno di atomi...ecc."
La mia domanda è: Lei, è contro "tutte" le idee preconcette o "solo" contro quelle che non condivide?
Grazie.