Scocciato
28 gennaio 2006 00:00
Ricominciamo con la storia delle Lire, e perchè non con i marenghi? Il patrimonio storico non deve andar perduto......
Gandolfo
28 gennaio 2006 00:00
Berlusconi dice che è colpa di Prodi...
Prodi dice che sono mancati i controlli...
e intanto noi l'abbiamo preso in quel posto!
Quello che prima costava millelire ora costa un euro!
Che affare che abbiamo fatto cost'euro dei miei stivali...!
Giuliano Manassi
28 gennaio 2006 00:00
Mi sembra che nel ragionamento riportato da Donvito vi sia un errore di fondo, come se l'inflazione venisse calcolata due volte.
Il rapporto Lira/Euro non c'entra con l'inflazione. Era solo una maniera per districarsi nei nuovi prezzi.
Ora, si dice, con l'inflazione il rapporto Lira/Euro e' cambiato. No, e' cambiato l'aumento di un certo prezzo calcolato in Euro rispetto al prezzo della stessa merce gia' in Euro qualche anno fa.
Quello che qualche anno fa costava 2 Euro, ora costa 2,3 (mi riferisco in parte all'esempio riportato) e su questo prezzo non dobbiamo applicare la nuova equivalenza proposta da Donvito, mi pare.
g.m.
Paolo 1
28 gennaio 2006 00:00
No, Donvito, io uso tradurre gli euro in lire (senza nessun errore di approssimazione, nel passare da euro a lire, e anche questo e' un vantaggio), cosi' posso confrontare facilmente i prezzi attuali con quelli di prima dell'euro, che tra l'altro costituiscono un patrimonio di dati che sarebbe un peccato non usare e dimenticare.
Paolo
Alex
29 gennaio 2006 00:00
Sono d'accordo con Giuliano, ottima analisi!
Infatti non è che nel 2000 confrontavamo i prezzi col 1995 correggendo il prezzo con l'inflazione! Un conto è il confronto sul valore assoluto, un conto quello col potere d'acquisto: ma questo non può essere fatto due volte!
Ora lasciamo le lire alla storia e ragioniamo in euro.. che se vogliamo ne siamo capaci!
gia
30 gennaio 2006 00:00
Magari 1 euro valesse 2246 lire, il problema che oggi nella prassi corrente vale 1000 lire!! secondo il cambio adottato inizialmente dai soliti furbetti del quartiere e a cui in molti si sono adeguati, fatta qualche eccezione.
Al più, col calo di valore del 16%, dovrebbe valere 1626 lire, ma neanche tanto ormai viene apprezzato.
Nel cambio lira euro alcuni settori hanno speculato in modo enorme; le maggiori speculazioni ci sono state in questi settori: immobiliare, ristorazione, alberghiero, abbigliamento e calzature, ortofrutta e in tutti i settori monopolistici o obbligatori come autostrade, energia, assicurazioni ecc.
Comunque le speculazioni si reggono finchè trovano terreno fertile negli acquirenti-consumatori.
Se tutti adottassero la sana abitudine di non comprare la dove sono evidenti le speculazioni, queste avrebbero vita breve, con beneficio di tutti.
Lucio Musto
31 gennaio 2006 00:00
Mille lire al mese
Come al solito, quando si arriva all'aritmetica, ognuno fa i calcoli a modo e non c'è verso di mettersi d'accordo, dimostrando quanto sia utopia la scienza esatta quando viene a scontrarsi con la tasca.
Anche adesso che il "comunicato stampa" è chiarissimo e professionale.
Proviamo allora a dirlo in modo più elementare:
Se non fossimo mai passati alla nuova valuta, quello che cinque anni fa costava mille lire, adesso costerebbe di più, per la "fisiologica" inflazione delle monete.
Parlando di potere d'acquisto dell'euro "di oggi", occorrerebbe quindi fare il raffronto non con la lira di allora ma di quella che "sarebbe stata" la lira oggi!
Altrimenti tanto vale consolarci con la vecchia canzone: "Mille lire al mese" e dirci: meno male che guadagnamo addirittura di più del sogno di Natalino Otto e Rabagliati!
Tonino
12 febbraio 2006 00:00
Bè mi sa che il comunicato di Donvito è di parte........
Allora perchè prendo lo stesso stipendio di quello in lire del 2000?
Moltiplico per 1936 e corrisponde.......!!! Non per 2246!
Caro Donvito fortunato lei che questi conti non li deve fare........
Lucio Musto
13 febbraio 2006 00:00
Se quanto afferma il sig Tonino è vero (E non c'è ragione di dubitarne),
il signor Tonino è stato imbrogliato dal suo datore di lavoro.
L'ADUC è il luogo giusto dove chiedere consiglio su cosa fare per far rispettare il suo buon diritto.
Posso personalmente testimoniare (è così che ho conosciuto l'ADUC) che i consigli che danno (o almeno quelli che dettero a me) sono ben mirati ed efficaci.
Io infatti il mio problema, lo risolsi.
Giuseppe P.
13 febbraio 2006 00:00
Ho invece una ricetta piu brillante per evitare di farci male: perche non assumere come convenzione che 1 euro = 8.000 lire?
In questa maniera ci sentiremmo più ricchi, almeno schizofrenicamente.
Cmq a parte la provocazione, sono d'accordo con Alex quando dice di lasciare la lira alla storia e di pensare in euro. Ormai.
FABRIZIO
20 febbraio 2007 00:00
Con il rispetto dovuto, egr. sig. Donvito, temo che Ella stia commettendo un grossolano errore (da colpo di sole estivo, se non fossimo in inverno) !!!!
Il cambio è, e rimane, 1936,27 !!
Se quello che ieri costava 100 euro (cioé 193.627 lire) e oggi, dopo 5 anni di euro, ne costa 120 o 150, o peggio anche 200, significa che anche il corrispondente valore che avremmo pagato in lire si è automaticamente adeguato (ma sempre moltiplicato per 1936,27).
Che fa, mi calcola l'inflazione sull'inflazione ????!!!!
Se portate 2000 lire alla Banca d'Italia, vi danno 1,033 euro.
Esattamente come 5 anni fa !
Non ve ne danno di meno !
E la matematica non é una opinione !
Rispettosi saluti.
CaMy
20 febbraio 2007 00:00
do mila lire è nucco tropp!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CaMy abruzzo se nn si capisce dal mio dialetto xfetto..........
serena
30 luglio 2007 00:00
Non me ne intendo di Economia, però so che ora un po' tutti abbiamo problemi di economia.. domestica. Prima del 2002 i nostri stipendi avevano un certo valore, che ormai si è dimezzato. Negli altri Paesi dell'Unione Europea questo non è successo, i prezzi sono stati trasformati in euro senza essere raddoppiati come in Italia. Che sia colpa di Prodi o di Berlusconi non lo so, so solo che vorrei tanto che tutti insieme ci mobilitassimo per cambiare la situazione prima di finire tutti alla mensa dei poveri...e non è un'utopia. Se qualcuno ha qualche idea efficace la esponga e troverà milioni di proseliti! Scendiamo in piazza prima che sia troppo tardi!
Isaia Kwick
24 agosto 2007 00:00
Ascoltate questa storia della mi'mamma.
Anno duemila. Mercato Borgo San Lorenzo mese di giugno, acquisto ciabatta tattica per l'estate. Prezzo 7.000 Lire.
Anno 2002. Mercato Borgo San Lorenzo mese di Giugno, acquisto ciabatta tattica per l'estate. Prezzo 6€ pari a lire 11.617
Prodotto aumentato del 66% in due anni stesse ciabatte stesso tipo stesso tutto anche il colore. Pensione percepita da mia madre nel 2ooo pari a 700.000 lire
Pensione percepita nel 2oo2 pari a 450 €.
Quanto sarebbe il valore reale dell'Euro in rapporto al potere di acquisto di oggi 2oo7 sulla base dei calcoli che a me non riescono tra il 2ooo e il 2oo2?
Isaia Kwick
millo
24 agosto 2007 00:00
si può essere tutti in accordo sul valore dell'euro ma rimane sempre l'ostacolo che noi stipendiati veniamo pagati al cambio della lira mentre i commercianti, artigiani, dentisti e chi ne ha più ne metta guadagnano in euro cioè quasi il doppio. E allora? Raddoppiatemi lo stipendio e non mi incazzo più. Il presidente del Consiglio guadagnava 20.000.000 al mese ora poverino percepisce 18.900 € il cambio lui lo ha fatto.Con l'€ oggi ho la metà di quello che avevo ieri. Giratela come volete, pensate in lire o in euro ma nel culo lo abbiamo sempre noi operai.
Reset
26 agosto 2007 00:00
Mi sembra che il vero problema sia, ovviamente, quello del reale valore dell'euro rispetto alla lira di qualche anno fa ma che, anche, vada considerato il repentino mutamento di tale valuta.
Noi ci siamo visti, in pratica, raddoppiare i prezzi (in ex-lire) già dopo 3 mesi dall'introduzione dell'euro!!
Ovviamente esiste una inflazione che fa vedere i suoi effetti negativi nel corso dei decenni e ci mancherebbe (anche con la lira si facevano paragoni riguardo il il costo della vita a distanza di anni)...ma qui l'inflazione non c'entra.
Mentre gli stipendi sono stati adeguati subito al nuovo cambio, i prezzi al consumo sono, di fatto, raddoppiati nel giro di poche settimane, secondo l'equazione 1 euro = 1000 lire.
In questo, ovviamente, c'è il malgoverno di chi, all'epoca (fatto salvo il fatto che Prodi avrebbe potuto attendere per farci avere un cambio più vantaggioso), avrebbe dovuto vigilare e CALMIERARE i prezzi, almeno dei generi di prima necessità e non l'ha fatto.
Il Presidente Berlusconi, di cui, tra l'altro, sono estimatore, ha commesso l'ingenuità (dichiarata anche durante una conferenza stampa) di non vigilare che i prezzi al consumo dei beni di prima necessità fossero:
a) esposti col doppio prezzo euro/lira
b) calmierati per evitare che vi fossero fenomeni di vero ed autentico "sciacallaggio" da parte di negozianti ecc.ecc. i quali, con la scusa dell'incremento dei prezzi al rifornimento, ci hanno propinato le stesse merci, in pratica, con prezzi raddoppiati.
Isaia Kwick
26 agosto 2007 00:00
Ah! Da un recente viaggio fatto in Olanda ho npotato, con mia meraviglia che in alcuni supermercati vige ancora il Doppio prezzo Fiorino/€uro.
Isaia Kwick
Passante
26 agosto 2007 00:00
Il Governo non può controllare nè imporre i prezzi, può eventualmente solo monitorarli per informazioni statistiche. Non può forzare nulla.
Il raddoppio dei prezzi ancora devo vederlo, mi piacerebbe qualche esempio concreto.
Paolo 1
28 agosto 2007 00:00
No, continuiamo a fare i confronti con la lira, cosi' ci renderemo bene conto di quanto siano aumentati i prezzi.
Topesio
28 agosto 2007 00:00
Fermo restando che i commercianti, di fatto, hanno marciato alla grande col cambio euro-lira, è doveroso però smettere di fare raffronti affrettati con la lira, perché quando lo facciamo stiamo considerando la situazione di anni fa, con la lira di allora, quando i prezzi erano comunque più bassi.
Bisognerebbe invece considerare il prezzo che i beni avrebbero ORA nell'ipotesi che fosse rimasta la lira.
Passante
03 settembre 2007 00:00
Esatto Topesio (cavolo, siamo d'accordo.. mi prenda un'accidente!)... addirittura in un forum qualcuno ha scritto: canone rai 99,60 euro, cioè 200.000 lire quando con la lira erano 100.000.
Dimenticandosi che 99,60 euro non sono 200.000 ma meno, che il canone nel 2001 era già 173000 euro circa e che nel frattempo sono passati 6 anni e quindi IL CANONE RAI IN REALTA' COSTA MENO RISPETTO A 6 ANNI FA.
Possiamo anche dire che andare al cinema costava 5 lire con la lira... (decenni fa!).
Non bisogna necessariamente piangersi addosso inventando dati per sostenere la propria tesi.
E' chiaro che, considerando il solo indice istat, è normale che dal 2000 ad oggi ci siano stati aumenti "medi" del 15-20%. Non possiamo non tenere conto di questo dato.
Topesio
03 settembre 2007 00:00
Invece mi pare sia tu a non aver capito il senso del mio intervento.
Parlo di quando la gente, di fronte al prezzo di un bene che costa, diciamo 10 euro, dice: "caspita, 10 euro cioè 20.000 lire! Con 20.000 ci si poteva comprare questo, questo e quell'altro..."
Ti assicuro che in TANTI fanno questo genere di discorsi.
Paolo 1
03 settembre 2007 00:00
Topesio, stai facendo una gran confusione.
Si prendono i prezzi attuali, in euro, li si converte in lire (1936,27 lire per un euro), e li si confronta con i prezzi in lire al 31/12/2001 o la data che si preferisce, e si vede di quanto sono aumentati i prezzi.
Paolo
Paolo 1
03 settembre 2007 00:00
Donvito sta imbrogliando: se si usa un rapporto euro/lira diverso da quello ufficiale e che ingloba l'inflazione, si arriverebbe ad avere l'illusione che non ci sia stata inflazione. Bisogna invece usare il rapporto di cambio ufficiale proprio per poter vedere quale sia stata l'inflazione. A che gioco sta giocando Donvito?
Paolo
Reset
06 settembre 2007 00:00
Non facciamo finta di non sapere o di non vedere.
Il prezzo, evidenziato prima in lire e poi in euro, è di fatto raddoppiato non nel giro di ANNI,ma nel giro di SETTIMANE O MESI. Quindi, l'inflazione, cari amici, NON C'ENTRA NULLA!!!
Passante
06 settembre 2007 00:00
Reset, qualche dimostrazione pratica in merito? Finora ho sempre sentito cose che non erano vere, tipo quella del canone rai.
Lo so che ci piace pensare di essere vittime di qualcosa, ma se il raddoppio non c'è stato, non c'è stato! Inventarselo non serve.
Peraltro TUTTE le catene commerciali avevano sottoscritto un patto col governo con l'impegno di trasformare gli importi al centesimo, e così è stato fatto. Ancora adesso in alcune catene commerciali è indicato il prezzo in lire.. ma oggettivamente mi dite a cosa serve?
Strider
07 settembre 2007 00:00
Come al solito Donvito mi fa ridere...
Il confronto che tutti i giorni chi va a fare la spesa fa e' il seguente:
1 kg di xxxx 1 euro, in vecchie lire non costavano 2000 ma 1000.
E' questo il ragionamento sbagliato: 1000 lire di 8 anni fa sono oggi 1.171 (ottimisticamente calcolato ad inflazione 2%) e quindi il fruttivendolo non mi sta fregando di 1000 lire (2000-1000) ma di 765 lire (1936-1171). Se per ipotesi il bene xxxx costasse 0,60 euro il prezzo sarebbe perfettamente in linea.
saluti
per passante
07 settembre 2007 00:00
L'esempio classico è l'abbigliamento in generale. Per avere dei prezzi ragionevoli (ossia quelli che eravamo abituati a vedere con le lire) bisogna aspettare I SALDI.
Pensa ad una cosa semplice, come un paio di jeans (non quelli di dolce e gabbana ma nemmeno quelli del mercatino): Si acquistavano intorno alle 100k lire, poi alcuni erano 80k altri 120k ma eravamo lì.
Oggi sembra non esistano un paio di jeans a meno di 100 Euro!
La svolta c'è stata quando è finito l'obbligo della doppia esposizione del prezzo, ed è cambiato tutto nel giro di pochi mesi (come dice reset).
E sbagliato dare la copla ai commercianti! Sarebbe giusto se loro acquistassero in lire per rivendere in euro, ma non è così, ed anche loro se lo prendono in quel posto. Provate a chiedere ad un commerciante se preferivano la lira o l'euro e vedete cosa vi rispondono....
Passante
07 settembre 2007 00:00
Tutti dati buttati lì che non sono assolutamente verificabili.
Quando si va negli esempi concreti, documentabili, ecco che si scopre che la realtà è diversa (come per il canone Rai).
E comunque siamo sempre li... anche ammettendo che prima costassero 120.000 lire ed ora 100 euro (192.736) quindi non si tratta di raddoppio, cosa che semplicisticamente si è portati a dire.
Resta il fatto che questi dati non sono documentabili.
per passante
08 settembre 2007 00:00
senti, io non sto scrivendo una tesi od altro, sto semplicentente discutendo in un forum in cui credo tutti i partecipanti godano del senso della vista.
Dunque a cosa servono i dati documentabili, in una discussione di questo rango? Basta semplicemente entrare in un negozio e vedere le targhette del prezzo e pensare a quelli che si vedevano prima del 2002. Vorresti farmi credere che tu non sia mai entrato in un negozio di abbigliamento??