Giuseppe Fusco
10 febbraio 2006 00:00
Sono perfettamente d'accordo con la liberazzazione della vendita dei farmaci.
Grazie
francesca
27 aprile 2006 00:00
non sono assolutamenta d'accordo sulla vendita di medicinali al supermercato perchè è assurdo che accanto ai farmaci ci sia il banco dei broccoli e che io debba chiedere consigli sulla salute mentre il macellaio o il pescivendolo sponsorizza i suoi prodotti!E poi dove vado alle 2.00 di notte se ho mal di testa?C'è il supermercato di turno? Già l'Italia ha abbastanza problemi adesso si è aggiunto quello di un governo di sinistra e per concludere ci manca di vendere i medicinali insieme alle caciotte ed ai broccoli!
Alex
27 aprile 2006 00:00
Francesca, non facica confusione e magari prima di criticarla si legga la proposta:
1) i broccoli saranno in un reparto separato, quindi non ci sarà nulla "accanto" ai farmaci, visto che saranno in un reparto dedicato
2) ci sarà un farmacista nel reparto, quindi non deve dare retta al macellaio (non siamo al mercato, non c'è l'asta gridata!)
3) non saranno consentite vendite promozionali e "sottocosto"
4) le farmacie di turno nessuno le abolirà
5) il fatto di poter avere i farmaci da banco nei supermercati non è un obbligo; nessuno la obbliga ad acquistarli lì, ma lei non deve impedire agli altri di farlo, se ne hanno la facoltà
Jo
27 aprile 2006 00:00
Contrario, come dice francesca dove troveremmo un supermercato aperto per il turno di notte?
Una manovra puramente economica e di parte visto che ne fa promozione la coop, un modo per aumentare gli introiti di partito a spese del cittadino, visto poi che aumentano i costi della frutta e delle verdura, magari ci si trova con le aspirine a caro prezzo.
E poi le coop non sono distribuite in tutta italia ma in una stretta parte.
Spero venga rifiutata la proposta e ridimensionato il potere delle coop.
Scocciato
27 aprile 2006 00:00
Vero, Jo. Le Coop e le altre cooperative o iper o super, sono delle macchine speculative vere e proprie, alla faccia del sano principio della cooperazione di lavoro o commercio fine a se stesso con le giuste agevolazioni fiscali ecc., anche se vantano milioni di soci il cui solo vantaggio è quello di avere qualche volta ogni tanto un'offertina a loro riservata, magari sulle mutandine rosse, o sugli assorbenti, o sulla merendina tal dei tali! roba che magari ottieni con meno sempre in qualche altro store. Il vero vantaggio è sempre della "Cooperativa" che rastrella depositi dai soci autofinanziandosi (senza attingere al mercato del credito che costerebbe di più)a costi minimi (tasso di remunerazione inferiore ai BOT e per cifre minime anche meno. Inoltre sono facilitati o esenti in parte dalle tasse delle società e quant'altro.Fortuna che il governo Berlusconi ha messo una piccola pezza ultimamente ma che i rossi che di cooperative se ne intendono (i famosi collettivi) scuciranno subito. Ma pur di speculare ed aprire continuamente dovunque dei costosissimi iper, cercano di vendere anche la nonna, e poi non sono neanche a buon mercato circa i prezzi correnti.
E poi, dove andranno ad assumere tutti quei giovani farmacisti, magari senza esperienza (basta che costino poco). Con un farmacista al giorno solo dalle 9.00 alle 20 o 21, ci fanno poco. Tra turni, ferie, malattie, permessi, ecc. Insomma spero che non sia un ennesimo affare per le solite strutture cooperativistiche o meno, ma ai DANNI DEL CITTADINO e dello Stato stesso, per contentare i soliti ricercatori di fenomeni quali libertà di tutto, libertà di immigrazione, "ridicole leggi sulla privacy che nulla permettono, par conditio o condicio, depenalizzazione dei reati, insomma tutto permesso a tutti.
Il Supermercato per essi dovrebbe far tutto, dalla vendita dei carburanti, alle navi, alle armi, ai macchinari fisio medici, alle attrezzature ospedaliere, allo spurgo dei pozzi neri, alle casse da morto, al legname e alle pietre per edilizia, alle bombe a mano per l'esercito, ecc.ecc.
E metteranno l'esperto in ogni comparto; già perchè adesso se uno vuole un consiglio o un parere sulla merce che intende acquistare lo chiede ai/alle commesse che sistemano le bottiglie sugli scaffali o fanno le cassiere a tempo perso?? Bella prospettiva. Neanche i/le farmaciste alle farmacie vere sanno tante cose--spesso chiedono alle colleghe più esperte magari nella saletta attigua per non fare la brutta figura davanti al cliente, ma che sono lì presenti.
Incazzato con B. Toscana-Fabriano(AN)
27 aprile 2006 00:00
E’ in occasioni come queste, che l’ADUC dovrebbe capire la necessità di abituare gli utenti del forum di creare movimento.
Alex
27 aprile 2006 00:00
Si continuano a fare ipotesi riduttive e casi particolari. Invece basta leggersi la proposta di legge, che non limita alle Coop e che non obbliga nessuno ad acquistare i farmaci da banco nei supermercati. La proposta riguarda la possibilità di vendere ANCHE nei supermercati (non solo cooperative) i farmaci da banco, senza prevedere vendite promozionali e con assistenza di un farmacista laureato. Sulla sua preparazione ne possiamo discutere così come quella nelle farmacie, dove in più c'è un evidente conflitto d'interesse.
Eh sì, per acquistare un'aspirina (che basta andare in farmacia e richiederla, ti viene consegnata) ci vuole uno studio avanzato! Io l'acquisterò nel supermercato ad un prezzo più basso, voi continuerete ad acquistarle in farmacia pagandole di più.
E' una scelta, ma lasciamola esercitare!
Incazzato con B. Toscana-Fabriano(AN)
03 maggio 2006 00:00
Cortese Presidente DONVITO,
Su argomenti come questi dovrebbe essere possibile attivare un sondaggio tra gli utenti del FORUM.
La ringrazio anticipatamente per il Suo cortese interessamento.
Incazzato con B. Toscana-Fabriano(AN)
10 maggio 2006 00:00
Mi chiedo com'é possibile che un argomento come questo non innesti una discussione adeguata tra gli utenti del forum.