Commenti
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Vincenzo 01 marzo 2006 00:00
La solita schifosa burocrazia del cavolo,bene fa chi ristruttura la propria abitazione senza pagare alcun balzello a questi succhia sangue burocrati di politici.
Reset 02 marzo 2006 00:00
Miei cari, ho imparato una grande verità nella vita di circa mezzo secolo che mi ritrovo: quando una legge è ingiusta o permette solo il mantenimento in vita di una serie di parassiti (leggasi burocrati, impiegatucoli di quarta serie ecc.ecc.), è un DOVERE NON RISPETTARLA, perchè, se tutti facessero così, quella legge verrebbe automaticamente disattesa e, quindi, diventerebbe un costume solito non adeguarvisi.
Se tutti facessero così.... che bello!!!
anonimo siculo 02 marzo 2006 00:00
aggiungerei anche il parere sanitario, gli oneri di urbanizzazione (per immobili già esistenti?, il parere della Sovrintendenza, e non ultima la variazione catastale che, AUTOMATICAMENTE, porta la rendita catastale (parametro base per calcolare Ici,Tarsu, e valore catastale per la vendita) ad un aumento minimo del 50% rispetto a prima delle modifiche.
Anche se queste sono solo diverse distribuzioni degli spazi interni.
Se non vi è chiaro chiedete e vi sarà risposto.
FABRIZIO 03 marzo 2006 00:00
...Sapete cosa accade? Che il nostro cittadino decide di ristrutturare casa senza dire niente a nessuno.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc ...

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Una volta tanto sono d'accordo col segretario !

Vi racconto la mia esperienza:

Circa 10 anni fa acquisto un appartamento in un piccolo condominio di 4 appartamenti sovrapposti e tutti uguali, costruiti negli anni 60.

O meglio, non uguali dato che l'ultimo, quello in alto, acquistato da me, subito all'atto della costruzione era stato disposto diversamente.
Infatti, mentre i 3 sottostanti avevano un grande salone subito all'ingresso, l'ultimo, per ragioni di una attività professionale che vi avrebbe svolto il compratore, avevano ristretto il salone portandolo da una stanza di oltre 5 metri ad una stanzetta da 3,5 mt.

Dato che ne avrei fatto uso abitativo e il salone stava bene all'ingresso e non come invece era stato ristretto, decido di fare lavori di manutenzione per ripristinare la disposizione originale.

E dato che la restrizione che era stata fatta 40 anni prima era stata regolarmente dichiarata, decido di fare la DIA per spostare il tramezzino e rimetterlo al suo posto come peraltro era nei 3 appartamenti sottostanti.

Morale: la modifica mi viene bocciata perché l'aumento della cubatura di quella stanza non é permesso a causa dell'insufficienza delle dimensioni dell'unica finestra !!

Faccio presente che sotto ci sono ben 3 appartamenti fatti come io vorrei modificare il mio, e che in pratica, io riporterei la disposizione come il costruttore aveva progettato in origine.

La risposta é stata che 40 anni fa il rapporto cubatura-superfice finestrata lo consentiva, oggi i rapporti sono cambiati e non si può più fare !

Domando: ma i 3 appartamenti sotto sono quindi abusivi ?
Risposta: no finché non si tocca nulla !

Morale, mi sarei dovuro tenere la stanzetta da 3,5 metri nell'ingresso per sempre.

Sapete cosa ho fatto ?
Ho ritirato la DIA e, dopo 6 mesi, ho spostato il tramezzino riportandolo dove doveva essere in origine !

E se mai qualcuno (ipotesi improbabile) dovesse venire a guardare a casa mia, beh, posso sempre dire che il mio appartamento é identico ai 3 sottostanti !

E la planimetria ?

Beh, su planimetrie in scala 1:200 voglio vedere chi riesce a distinguere la differenza dove 5 mm. rappresentano 1 metro !
Una planimetria disegnata 40 anni fa a matita..... si sarà sbagliato il disegnatore !!!!

Dicono che gli italiani sono abituati ad ingegnarsi ed ad arrangiarsi, ma davanti a simili idiozie come resistere dal farsi giustizia da soli ?

Lo so che non é giusto, ma vi pare che quello che andava bene 40 anni fa e che continua ad andare bene per i miei 3 vicini, non vada bene per me ?
Anna 15 marzo 2006 00:00
Sì, confermo in pieno la cosa, mi è capitato proprio di recente e per mancanza di tempo, mi sono trovata costretta a rivolgermi ad un geometra, sostennedo quindi delle ulteriori spese.
Ma oltre a questo anche la beffa; abito in un piccolo paese e la mia casa è situata nel centro storico, quindi per provvedere alla ristrutturazione ho dovuto anche utilizzare i materiali da loro indicati e per ultimo, pagare l'occupazione del suolo pubblico (per la presenza dei ponteggi, come previsto da legge), su una strada così stretta da non permettere il transito delle macchine, ma riconosciuta dal Comune come strada. E per finire, nonostante io abbia arricchito notevolmente le tasche del Comune, lo stesso ha provveduto ad asfaltare tutte le strade del paese ad eccezione fatta del centro storico... dove ovviamente è più di 30 anni che non viene fatto (dove è presente), tanto da causare uno sprofondamento delle strade stesse, con la rottura dell'asfalto ed il rischio di incespicare ad ogni passo.
Ma se mio figlio di 2 anni cade e si fa male a causa della cattiva manutenzione delle strade, posso chiedere al Comune il risarcimento dei danni?
Anna
vito 19 dicembre 2008 00:00
risponde a verità che ora il Ministero dei beni architettonici deve dare parere anche per immobili da ristrutturare,soprattutto all'interno, che non hanno valore storico, ma che si trovano in centri storici?
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