Commenti
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claudia 14 marzo 2006 00:00
ben detto! quello che più allerta è l'ipocrisia con la quale si finge di ignorare che gli stessi che fanno la fila oggi sono gli stessi che in teoria dovrebbero non trovarsi qui! Ma che flussi! Questa è una sanatoria di fatto che dura qualche minuto l'anno per poi, dalle code, tornare in silenzio, sotto gli occhi di tutti, a fare il proprio lavoro nero.
paola 15 marzo 2006 00:00
lunedi sera vedendo le file ho provato un senso di grandissima vergogna nell'essere italiana. non si puo' trattare la gente cosi.
alcuni comuni hanno sono installato i bagni chimici, ma non hanno "previsto" la distribuzione di coperte e/o bevande calde ( a modena, tutto domenica, era venuta giu' la neve): l'importante era non fare la pipi' in giro
roberto curione 15 marzo 2006 00:00
l'immigrazione continua ad essere gestita
come un problema d'ordine pubblico, salvo poi dire che è una risorsa.Proprio ieri la TV locale ha detto che ad Alessandria nel 2005 si sono persi 15oo posti di lavoro ed allora cosa ce ne facciamo di 11ooo nuovi ingressi in Piemonte?La sinistra sbraita sulla crescita zero e poi vorrebbe ancora
più immigrati!
antonio lucenti 15 marzo 2006 00:00
signora Paola, per dimostrare alla Camera di commercio di Milano che non devo pagare i diritti del 2001 per una azienda chiusa nel 1987, ieri ho fatto 2 ore di coda,assieme ad una cinquantina ( di più nella stanzetta non ce ne stavano) di altri cittadini con problemi come il mio, con un inutile numero in mano. Inutile perchè mancava l'impianto per visualizzare i numeri, e l'impiegato chiedeva" chi tocca?".
Dopo 2 ore, una pia donna, mossa a compassione usciva dall'involucro di vetro per "orientare" gli alterati in attesa.
Deve andare all'ufficio rettifiche, ma non adesso, perchè il martedì è chiuso, mercoledì lavorano.
Mercoledì, dopo un'ora di attesa, stavolta seduto, mentre arrivavano quelli che sarebbero rimasti in piedi, sono stato ricevuto, ho presentato i documenti, ho chiesto una ricevuta , un timbro, un segno del fatto che io mi ero presentato e che aspettavo una risposta dall'ufficio. Non mi spettava e non mi è stata data. E mi devo fidare della parola di un ufficio che mi chiede, dopo quasi 20 anni dalla chiusura dell'azienda , il pagamento di un diritto di 5 anni fa......
Io non sono un extra comunitario: ho fatto le mie file, sono stato cortese, ho capito che siamo in tanti e che le pratiche devono fare la loro strada, anche quando non coincide con la nostra.
veronica 15 marzo 2006 00:00
Cari italiani, avrei una domanda per voi: ma se siete tutti d'accordo sulla vergogna di questo modo di gestione della regolarizzazione degli extra-communitari ( essere umani anche loro ), perche non si passa ai fatti concreti??? Passata la santa indignazione di fronte a questa maniera mica degna di un paese cosidetto CIVILE e che vanta una dose massicia di "tolleranza" nei confronti degli immigrati, perche non si fa qualcosa di concreto per cambiare questo situazione???
Io, straniera, extra-communitaria, Romena, mi "accontenterei" ( le virgolette non sono a caso! )di farmi dopo tanti anni qua' una VERA amica italiana ma finora, benche sono una persona molto socievole, quest'impresa mi e' stata impossibile!!!!Sarebbe una VERA rivoluzione ed, secondo me, il primo segno che qualcosa sta cambiando veramente in Italia!!
Dico amica VERA però non amica "cosi cosa"!!!
P.S. Si impone qualche precizazzione: quindiio: donna, straniera,peggio extra-communitaria, ancora abbastanza giovane, marito "rigorosamente" italiano, laureata in Lettere, gestisco 2 aziende di cui una e' "la nostra", ciòe della famiglia!!
Il motivo per cui ho voluto raccontare in poche parole come e cosa sono e' per il fatto di scartare subito quelle persone che magari vorebbero "concedere" la loro "amicizia" solo a chi e' rigorosamente bisognoso, con tanta necessita'di aiuto ( magari qualche vestito usato e quattro soldini in cambio di lavoro in casa ), perche chi vuole dimostrarsi a se stesso quanto sia buono e bravo, fedele seguace dei precetti cristiani, dovrà cercare in altra parte, perche, cari Italiani, l'amicizia, il senso civile e la bonta' in fin dei conti, e' tutt'altro!!!!!!!!!
Saluti a tutti e continua cosi Pietro!!!
Alex 16 marzo 2006 00:00
veronica parti già m ale: non è una regolarizzazione, ma un ingresso di flussi.
Qualcuno ha confuso l'ingresso regolare di nuovi flussi con la regolarizzazione.
Alex 16 marzo 2006 00:00
rif. sig. lucenti

per iscrivermi all'università ho fatto ore di coda sotto il sole. Non c'era la protezione civile a distribuire acqua. Non c'era la tv a fare servizi strappalacrime.
E' vero che non deve accadere, ma non occupiamocene solo a senso unico tanto per fare notizia e per meri scopi politici!
anna 16 marzo 2006 00:00
sono daccordissimo con lei su quanto scritto solo questa gente accetta i lavori piu umili e piu indignosi ormai l italiano sta troppo bene vuole solo diritti diritti e non doveri e poi si lamenta che non ce lavoro viva l extra comunitario
antonio lucenti 16 marzo 2006 00:00
immagino che la signora Veronica, in fondo in fondo, se si accontenta di condividere il nostro pane, vuol dire che qui si trova meglio di dove stava prima.....o no?

per quanto riguarda gli amici.
le potrei raccontare esperienze personali, ma gliele risparmio, e passo alle conclusioni: il linea generale, escludendo casi particolari e rari, in qualunque paese, uno straniero è uno straniero, qualunque cosa faccia o voglia. Purtroppo è così, inutile nascondersi dietro un dito. Dovunque.
Molto probabilmente per i suoi figli e sicuramente per i suoi nipoti il problema non ci sarà più.
Come succede tra pisani e lucchesi e livornesi.....qualche volta.
giovanni 16 marzo 2006 00:00
Salve volevo sapere se effettivamente ne abbiamo bisogno di altra manodopera visto che tanti DI NOI non hanno lavoro,a meno chè il motivo è quello di sottopagarli con accordi sindcali o aziendali!!.Io ho 44 anni non riesco a trovare lavoro o dovrei lavorare a 15/20 euro a giornata come loro,a loro mandndoli al suo paese sono soldi,noi come facciamo??????.Forse è meglio che ce ne andimo noi e lascimo a loro quì???,vi sembrera assurdo ma è così ,abito in sicilia e le spese sono uguali in tutt'italia, l'italia si sta spaccando in due o poveri(italiani) o imprenditori ricchi. Con 500/600 euro al mese non si può vivere.leggetela questa e la realta
geko 17 marzo 2006 00:00
ma se i flussi non sono gestiti.......da nessuno.la destra e' finta e' la mafia al governo.e basta.e' un modo per far lavorare la mafia
spitfire 18 marzo 2006 00:00


senti che cazzate che dici, Alex? Che succede se non ti iscrivi in tempo allo sportello dell'universita'al tuo corso in gingillometria? ti mandano a seccare in un campo libico? Ma ce l'hai un po' di cervello dentro il cranio?
Qui non si parla di lotto, e tu continui a non vedere" il problema. Sara' che sei cieco e sordo? Sara' che non hai idea di quello che dici?
gianni 19 marzo 2006 00:00
.....immagino che la signora Veronica, in fondo in fondo, se si accontenta di condividere il nostro pane, vuol dire che qui si trova meglio di dove stava prima.....o no?.......

Un pò come tirare un pezzo di pane al cane per farlo star zitto, vero sig. lucenti?

In cuor mio spero che gli italiani non siano tutti come lei.
Alex 19 marzo 2006 00:00
spitfire, coi tuoi insulti non mi ci faccio nemmeno il bidet!!!

Dai sii serio qualche volta, non sparare continuamente cazzate.

Hai commentato le mie frasi in maniera volutamente provocatoria, infatto dovevi anche leggere il resto che ho scritto: "E' vero che non deve accadere, ma non occupiamocene solo a senso unico tanto per fare notizia e per meri scopi politici!"

Sarà che non sai cosa dire? Sì perchè quando uno insulta è questa l'unica spiegazione.
Condoglianze per il grave lutto che ha colpito il tuo cervello.
antonio lucenti 20 marzo 2006 00:00
signor gianni, io non butto pezzi di pane a nessuno, perchè penso che ognuno il proprio pane se lo debba guadagnare da solo.

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