corrado lemme
15 aprile 2006 00:00
Offro un premio a chi calcolerà quanto spendiamo per:
a)-dare soldi ai partiti per le elezioni (quelli che i politici chiamano "rimborsi per spese elettorali");
b)-dare stipendi, indennità, compensi vari e laute pensioni agli oltre 950 (630 + 315 + 5 e più) emeriti c....;
c)-dare montagne di indennità. gettoni, e stipendi alla brancaleonica armata di governatori, assessori, presidenti e consiglieri di regioni, provincie, comuni e ...quartierini.
Poichè lo facciamo ogni 4-5 anni per il piacere di "esprimere il voto", calcolare quanto costa a ciascuno di noi "elettori" tale "piacere"!
Provate, poi, a proporre un buon epiteto per "noi" ed uno per gli "eletti"!
Vox clamans in desertis!
Paolo 1
15 aprile 2006 00:00
Non sono del tutto d'accordo ne' con Mastrantoni ne' con Lemme.
Intanto vanno tenute distinte le spese per mantenere partiti e politicanti, e le spese per le elezioni. Entrambe si possono ridurre, volendo, ma non eliminare, a meno di non voler eliminare elezioni e democrazia. Che un eletto che svolga una funzione pubblica sia pagato, e' giusto, altrimenti solo i ricchi potrebbero ricoprire cariche pubbliche. Si possono invece eliminare le spese per mantenere i partiti, la loro stampa, i portaborse, etc, che se li mantengano i loro iscritti. Quanto alle elezioni si potrebbero fare in una sola giornata, accorpando politiche, amministrative e referendum, ma sono contrario a una completa informatizzazione, perche' si presta a possibili brogli e sarebbe impossibile verificare in seguito, mentre la soluzione ideale e' votare su schede (difficili da falsificare, e facili da controllare in seguito), eviterei uno scrutinio con scanner ed OCR, perche' si commetterebbero troppi errori, mentre la telematica potrebbe servire soprattutto per fare calcoli e trasmettere dati, anche se a volte si ha la sensazione che si tenda a somministrare i risultati deliberatamente poco a poco, proprio come quando si annuncia la morte di un parente, forse per evitare una ben precisa reazione emotiva di fronte a un evento ben determinato (mi riferisco in particolare ai dati sull'affluenza complessiva, resi pubblici con grande ritardo, per non dire delle schede contestate che non erano decine di migliaia, ma un 5000 in tutto).
Paolo