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Aduc – Osservatorio Firenze. Prevenzione oncologica. Ma cosa fa l'Ispo, pasticci?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
30 agosto 2011 10:48
 
 Nello scorso giugno avevamo rilevato come l'Ispo (Istituto Studio e Prevenzione oncologica) di Firenze, invitando gli utenti a compilare un questionario per meglio organizzarsi nella propria attivita' aveva presumibilmente fatto dei pasticci: la lettera della richiesta era datata 2 maggio, indicava il 6 giugno come limite per inoltrare il questionario, ma era stata consegnata dalle Poste ai destinatari intorno al 20 giugno. L'Ispo si mosse con solerzia: colpa delle Poste, nei confronti delle quali annuncio' di procedere contro il disagio provocato agli utenti, che avrebbero ricevuto nuovamente la richiesta... e noi si disse: aspettiamo di vedere come procede e, soprattutto, aspettiamo i soldi delle Poste alla Sanita' Toscana.
La questione, per l'appunto, sembrava in via di buona risoluzione... ma, mentre del contenzioso di Ispo con le Poste non sappiamo nulla, l'istituto oncologico ha fatto la sua:
Ieri 29 agosto e' arrivata la sua nuova lettera, datata “agosto 2011” in cui leggiamo “siamo venuti a conoscenza che a causa di un errore di stampa ed un ritardo di postalizzazione di Poste Italiane il questionario sul gradimento dei nostri servizi di screening che le abbiamo inviato, le e' stato recapitato in una data successiva a quella indicata per la sua riconsegna”.. siamo dispiaciuti...”puo' ancora spedirci il questionario compilato. Nel caso non fosse piu' in possesso del questionario, la preghiamo di chiamarci ai numeri sotto indicati” (escluso nel periodo 16-20agosto) “e provvederemo a rispedirglielo. Allegata a questa missiva le inviamo di nuovo la lettera di presentazione del questionario”.... (1).
A questo punto, par di capire che i pasticci siano dovuti all'Ispo, oltre che probabilmente alle Poste. Vediamo perche':
- la lettera datata “agosto 2011” giunge il 29 agosto (io abito vicino alla stazione Statuto, non in una sperduta landa dell'alto Mugello) e mi dicono di non chiamarli tra il 16 e il 20 che' sono chiusi... Di nuovo colpa delle Poste?
- nella lettera mi si dice che se non ho conservato il questionario speditomi a giugno, posso richiederlo e me lo spediscono. Ma chi ha conservato un questionario che e' a giugno e' giunto scaduto? Quasi nessuno, ovviamente. E, visto che e' stata nuovamente inviata la lettera di presentazione... era cosi' difficile inviare anche lo stesso questionario? Qualcuno dira': troppo costoso. Siamo sicuri che non costa di piu' la gestione di chi telefonera' per richiedere il questionario e la spedizione dello stesso (che, visto l'andazzo, chissa' quando arrivera'...)? Ci domandiamo, visto che a richiedere il questionario saranno “quattro gatti”: ma Ispo e' interessato alle risposte?

Allora i casi sono due e, in entrambi la vittima e sempre la stessa:
1 – le Poste hanno avuto il carico di questi plichi in tempo ed hanno distribuito quando hanno ritenuto opportuno, nonostante quanto gia' accaduto a maggio/giugno scorso;
2 – gli addetti del SST (Servizio Sanitario della Toscana) sono degli incapaci che creano danni.
La vittima e' l'utente del servizio in doppia veste:
- come utente del servizio sanitario, perche' non puo' dare il proprio contributo per un migliore servizio sanitario, che quindi continuera' ad essere deficitario e lui stesso non potra' goderne;
- come contribuente, perche' i suoi soldi vengono usati male e sprecati.

A fronte di questo, chiediamo all'assessore al Diritto alla Salute della Toscana di aprire un doppio binario di indagine:
- alle Poste, nel caso fosse loro la responsabilita' anche in questo caso, e quindi adire un contenzioso per danni, da aggiungere al precedente;
- all'ISPO, nel caso fosse loro la responsabilita', e quindi, individuati i responsabili, prendere i dovuti provvedimenti partendo dal presupposto che il danno che hanno arrecato deve da loro essere rimborsato in prima persona.

(1) qui il file con le lettere
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