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Banda larga e deficit italiano. Obbligo in tutte le case!
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Comunicato di Vincenzo Donvito
12 marzo 2011 11:25
 
 Quando si costruisce una casa, per concedere l'abitabilita' occorre che ci siano gli impianti elettrici, idrici e del gas a norma, altrimenti questi impianti non possono essere utilizzati e, di conseguenza, quella casa avra' un valore di mercato molto piu' basso e, praticamente (almeno ufficialmente...), quasi nessuno se la compra o la prende in affitto. Impianti che alcuni anni fa era normale non ci fossero. Le esigenze sono cambiate, la tecnologia ci aiuta a vivere meglio e le norme di sicurezza per luce, acqua e gas impongono certi standard al di sotto dei quali e' impensabile fruire di questi servizi.
Perche' non dovrebbe essere altrettanto per gli impianti di banda larga che ci fanno accedere ad Internet? Non e' oggi la Rete uno strumento di vitale importanza per comunicazione, lavoro, salute, etc?
Non esistendo nessun obbligo dei gestori per portare il servizio di banda larga ovunque (obbligo che c'e' per Telecom Italia relativamente al telefono analogico), questo servizio e' a macchia di leopardo, con grossi buchi nelle zone meno popolate, nonche' pesanti problemi di qualita' e velocita'. Situazione in cui tutti i gestori di telefonia ci sguazzano per guadagnarci, fino a vere e proprie truffe e frodi contro gli utenti (1).
Diciamo una banalita', che tutti condividono: la banda larga di almeno 100 megabytes e' oggi indispensabile. Tutti condividono ma chi deve fare (legislatore) e' al palo! Soprattutto per star dietro alle residue e potenti fregole monopoliste di Telecom Italia che fa la riottosa per condividere il patrimonio che ha ereditato dalla sua precedente condizione di gestore unico di telefonia. Situazione in cui ci rimettono utenti e imprese e, in un contesto di economia e scambi globalizzati, l'intera Italia soffre di questo deficit.
Noi diciamo: in attesa che comunque si arrivi a colmare il deficit rispetto alle strutture edilizie esistenti, per quelle che saranno costruite, ci sia obbligo di prevedere spazi condominiali per gli impianti di banda larga e canalizzazione del servizio fino alle singole abitazioni.
Fantascienza? Un regolamento simile e' stato ieri approvato dal Governo spagnolo, con vantaggi previsti, oltre a quelli gia' elencati sopra, anche per i posti di lavoro (2).
Sapra' il nostro Governo non continuare ad essere prono a Telecom Italia ed emanare un regolamento simile?

(1) le lettere che riceviamo e pubblichiamo nella nostra rubrica web sono lo specchio di questa drammatica realta'
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