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Canone/imposta Rai: adesso si paga anche per gli schermi Lottomatica
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Comunicato di Alessandro Gallucci
5 marzo 2011 10:39
 
 Non e’ una novita’ che lo Stato utilizzi tutti i metodi per ottenere il pagamento dell'imposta per il possesso d’un apparecchio atto alla ricezione del segnale radiotelevisivo, meglio noto come canone Rai: anche gli agenti in borghese. La notizia apparsa sul quotidiano online Lecceprima.it ci racconta di due finanzieri che hanno multato il titolare di una tabaccheria per uno schermo la cui unica funzione era trasmettere le estrazioni dei concorsi a premi di Lottomatica. Nessuna possibilita’ di trasmettere le trasmissioni Rai o di qualunque altra tv. Un’ingiustizia, come quella di far passare con tanti ingannevoli e martellanti annunci l’odioso balzello come fosse abbonamento alla televisione pubblica. Che il canone Rai sia tra le imposte piu’ odiate dagli italiani e’ cosa nota, com’e’ altrettanto noto che a turno molti dei partiti presenti in Parlamento si facciano beffe dei cittadini aizzandoli ad evaderlo, salvo poi non alzare un dito per abolirlo ed anzi impegnandosi solamente ad occupare e lottizzare la televisione pubblica. Al di la’ d’ogni stucchevole discussione su quale sia l’apparecchio idoneo a ricevere il segnale tv (cellulari, pc, videocitofoni, ecc.) la soluzione migliore per la questione resta soltanto una: abolire il canone.
Qui il nostro canale per l’abolizione del canone/imposta
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