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Comuni vessatori. Il caso di Pistoia e le convocazioni inutili
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Comunicato di Domenico Murrone
26 novembre 2010 11:54
 
 Il Comune di Pistoia campione di generosità? Per evitare ai propri amministrati aggravi di spesa, invia -a chi, multato per infrazione al codice della strada, ha gia' pagato- un generico avviso: devi pagare altri 100, 200 o più euro, senza alcuna specifica. Il malcapitato, per chiedere spiegazioni, come riportano le cronache locali, dovra' quindi fare la fila all'ufficio 'Sequestri e multe': perché devo pagare altri soldi? Ho già pagato la multa.
La ciliegina sulla torta è la spiegazione del “funzionario dell'unità operativa interna”: l'avviso è un favore che facciamo ai cittadini. Tutte le persone coinvolte credono di aver pagato la multa, in realtà non è così e per evitare ulteriori aggravi (derivanti dall'emissione di cartella esattoriale), inviamo questi avvisi.
Bel proposito, certo, ma perché non fornire spiegazioni direttamente sull'avviso? In modo che il cittadino sia informato dell'eventuale errore e proceda, evitando snervanti attese negli uffici dei vigili? Senza contare che a sbagliare potrebbe essere il Comune, e quindi il cittadino non dovrebbe fare nulla.
Il comune di Pistoia non è nuovo a questi 'regali': circa un anno fa arrivò un altro avviso. Identica genericità nel contenuto: devi presentarti in Comune per ritirare un atto, e poi scoprire che si trattava di una multa per presunte irregolarità sulla tassa dei rifiuti. In quel caso, per ottenere informazioni, occorreva recarsi anche in un'altra sede.
Al di là del merito della questione -se il cittadino deve o non deve dei soldi- il problema è nell'approccio ai problemi da parte della pubblica amministrazione. Ci viene in mente la vicenda autovelox a Firenze dove il Comune, per garantire la sicurezza urbana, installa in modo illecito sparamulte.
Che ne penserebbe il funzionario (e tutti i suoi superiori, Sindaco incluso) se la Corte dei conti inviasse loro un generico avviso di pagamento per 20 mila euro? In questo caso -non occorre che il Comune si metta in coda per chiedere spiegazioni- gliele anticipiamo noi: sperpero di denaro pubblico per incapacità.
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