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Firenze il giorno dopo. Per non dimenticare ed esser pronti
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Comunicato 
18 dicembre 2010 11:28
 
 Firenze il giorno dopo la grande nevicata e', ovviamente, poco vivibile e quasi paralizzata. Ma la giornata soleggiata aiutera' a risollevarsi. Cosa non ha funzionato? Tante cose, ma e' presto per individuare le eventuali responsabilita' dell'amministrazione. Sono certe, invece, le colpe di Anas e Trenitalia e nonostante la class action annunciata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sia proceduralmente improponibile, sara' piu' che necessario pretendere provvedimenti e risarcimenti da questi soggetti.
Una grossa responsabilita' il Comune pero' ce l'ha: non aver fatto politica di prevenzione e informazione a sufficienza, si' che ogni cittadino potesse dare il proprio contributo. Gli strumenti, anche normativi, ci sono ma non sono conosciuti e le autorita' non vigilano sulla loro applicazione. Sul web di Comune e Provincia ci sono un po' di informazioni e inviti ma, per esempio, non si ricordano quelli che sono gli obblighi di ogni cittadino in una situazione del genere (1): rimuovere la neve dai marciapiedi; pulire la cunetta stradale; spargere il sale; aprire varchi nei passaggi pedonali; eliminare ghiacci pendenti dai balconi; rimuovere le auto parcheggiate a filo strada.
Stamane, in alcuni negozi della zona di piazza San Marco, dove sul marciapiede esterno c'erano lastroni di ghiaccio, abbiamo provato a ricordare questo obbligo... ci hanno guardato come marziani, e il ghiaccio e' rimasto li', con tanto di vigili che passavano ignorando la situazione. Per il resto, tranne rari casi, tutti i marciapiedi della citta' sono lastre di ghiaccio.
Questo vuol dire che il Comune non ha fatto il suo dovere fino in fondo, informando i cittadini, e i risultati sono quelli della citta' immobilizzata.
A nostro avviso questo dovere dell'amministrazione dovrebbe rientrare in una piu' ampia politica di coinvolgimento dei cittadini per la gestione delle emergenze. Si e' visto che non bastano le associazioni di volontari e le autorita' preposte. Ognuno, a partire dalle scuole e da tutti i luoghi pubblici, deve potere essere informato su come dare il proprio contributo: pubblici esercizi, condomini, sedi dell'amministrazione, etc. tutte attrezzate per farvi fronte. Stiamo parlando non solo della neve, ma anche del caldo, della pioggia, del vento, cioe' tutte quelle situazioni emergenziali che, visti i pesanti cambiamenti climatici in atto nel Pianeta, sono sempre piu' diffuse anche nelle nostre zone temperate.
Sapra' il Comune imparare la lezione o saremo punto e da capo con le prossime alluvioni e ondate di calore?

(1) tratto da NORME DI COMPORTAMENTO PER I CITTADINI IN CASO DI EVENTO NEVOSO:
In caso di nevicate con persistenza di neve al suolo ed al fine di tutelare l’incolumità dei pedoni, i regolamenti comunali di polizia urbana obbligano gli abitanti di ogni edificio fronteggiante la pubblica via a provvedere a:
- Rimuovere la neve dai marciapiedi;
- Pulire la cunetta stradale e liberare eventuali caditoie o tombini per agevolare il deflusso delle acque di fusione;
- Spargere un adeguato quantitativo di sale sulle aree sgomberate, se si prevedono condizioni di gelo;
- Aprire varchi in corrispondenza di attraversamenti pedonali ed incroci stradali su tutto il fronte dello stabile;
- Abbattere eventuali festoni o lame di neve e ghiaccio pendenti dai cornicioni e dalle gronde;
- Rimuovere le autovetture parcheggiate a filo strada per permettere di liberare le carreggiate.
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