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Sciopero Tirrenia. Sindacato irresponsabile. Creare danni solo alla propria controparte e non agli utenti. Lavoratori lo boicottino
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Comunicato di Vincenzo Donvito
10 agosto 2010 14:24
 
 La Uiltrasporti ha convocato per i prossimi 30 e 31 agosto uno sciopero su tutta la flotta Tirrenia. I motivi sono la non-apertura di un confronto col Governo nel processo di privatizzazione, per ora al palo, e che dovrebbe concludersi entro il 30 settembre.
Ricordando che la situazione della Tirrenia non potra' che degenerare -per lavoratori e utenti- proprio per come e' stato finora messo in atto il cosiddetto processo di privatizzazione (dove allo Stato di sostituiscono le partecipate), non ci interessa entrare del merito dei motivi dello sciopero. Prendiamo invece atto che viene convocato per il 30 e 31 agosto: quando tutte le navi saranno stracolme di turisti (isolani e no) che tornano a casa e che hanno date precise in cui devono riprendere la propria attivita' lavorativa. Non solo, ma con un''alternativa, nei giorni precedenti e successivi allo sciopero, che non esiste perche' le navi sono gia' strapiene da un pezzo (altrettanto per gli aerei per chi optasse per questo mezzo, magari lasciando l'auto sull'isola per prenderla in un secondo momento con ulteriore aggravio di costi).
E' evidente che il sindacato che proclama un simile sciopero e' irresponsabile: perche' piu' che danno alla propria controparte arrechera' danno -e anche molto pesante- agli utenti del servizio, con un allarme generale che potrebbe essere gestito con difficolta' da parte delle forze dell'ordine.
Se l'obiettivo della Uiltrasporti e' richiamare l'attenzione sul proprio problema, sicuramente ci riuscira'... in negativo!! Il metodo di considerare gli utenti carne da macello, strumenti inconsapevoli e strumentalizzati delle proprie politiche, a nostro avviso e' perdente. I migliori alleati dei lavoratori sono i cittadini utenti, ma se gli si danno scarpate in testa invece di “caramelle”, dopo si avra' contro non solo la propria controparte ma tutta l'Italia che si identifichera' nei drammi che saranno vissuti in quei giorni.
Il metodo alternativo c'e', creando danno solo alla propria controparte: far viaggiare gratis tutti in quei due giorni e rimborsare chi ha gia' pagato il biglietto. Forse perche' si crede sia piu' proficuo alla propria causa un mondo intero “incazzato” contro gli scioperanti e non una controparte coi danni e la simpatia del mondo intero? E' il discrimine tra civilta' e barbarie nel mondo del 2010.
Se lo sciopero verra' confermato invitiamo gia' da ora tutti i lavoratori coinvolti a boicottarlo.
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