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Sindaci sceriffo: dopo la sentenza della Corte Costituzionale si ritirino le ordinanze illegittime
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Comunicato di Alessandro Gallucci
14 aprile 2011 12:52
 
 Addio ai Sindaci sceriffo. Questo in sostanza quello che dice la Corte Costituzionale nella sentenza n. 115 dello scorso 7 aprile. I poteri riconosciuti ai primi cittadini dal d.l. n. 92/08 sono costituzionalmente illegittimi. Nell’affermare cio’ i giudici sono categorici: i Sindaci possono vietare determinati comportamenti e sanzionare la trasgressioni solo in casi contingibili e urgenti. In sostanza niente piu’ ordinanze che vietino indiscriminatamente i piu’ svariati modi di fare. O c’e’ un motivo realmente indifferibile per farlo o l’ordinanza e’ illegittima. Sono tante le citta’ italiane (Roma, Milano, Firenze, Bari, Lecce, Venezia, Treviso, per citare le piu’ note) dove i Sindaci, per i piu’ disparati motivi hanno deciso di vietare una serie di comportamenti altrimenti leciti. Le ordinanze spesso si sono rivelate buone solo a fini propagandistici e per mascherare l’incapacita’ di governare il territorio. Si vieta tutto finendo per non sanzionare quasi nulla se non per far cassa. Nulla di tutto cio’ sara’ piu’ possibile. Non solo: chiunque, d’ora in poi, venisse multato sulla base di quei provvedimenti amministrativi potrebbe fare giustamente ricorso. Caduti i poteri dei Sindaci, infatti, anche le ordinanze sono da considerarsi illegittime. Dobbiamo entrare in un ginepraio di ricorsi e relativo intasamento della giustizia gia’ di per se’ moribonda? L'Aduc -in virtu' di certezza del diritto e della sanzione- e' disponibile, ma vogliamo sperare che le amministrazioni comunali interessate sapranno fare di meglio annullando, nell’interesse dei propri cittadini, quei provvedimenti illegittimi.
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