Cannabis contro dolore oncologico, meglio degli oppioidi
Il dolore oncologico colpisce circa il 50% dei pazienti affetti da cancro, riducendo significativamente la qualità della vita. Gli oppioidi rimangono il trattamento di prima linea, tuttavia molti pazienti lamentano un sollievo dal dolore inadeguato o effetti collaterali intollerabili. Recentemente, i prodotti medicinali a base di cannabis (CBMP) si sono dimostrati sempre più promettenti, ma sono limitati da evidenze scientifiche di scarsa qualità.
Obiettivi
Valutare l'efficacia e la sicurezza dei prodotti a base di cannabis terapeutica (CBMP) nel trattamento del dolore oncologico utilizzando i dati del Registro britannico della cannabis terapeutica.
Metodi
In uno studio osservazionale prospettico sono stati seguiti 116 pazienti. Le misure di esito riferite dai pazienti (PROMs), comprendenti misure specifiche per il dolore e misure generali della qualità della vita correlata alla salute, sono state raccolte al basale e a intervalli di 1, 3, 6, 12, 18 e 24 mesi. Gli eventi avversi sono stati classificati utilizzando i Common Terminology Criteria for Adverse Events. Le variazioni longitudinali sono state valutate mediante analisi della varianza per misure ripetute con confronti a coppie post-hoc corretti con il metodo di Bonferroni.
Risultati
Sono stati osservati miglioramenti in tutti i PROMs ( p < 0,050). A 24 mesi, miglioramenti clinicamente significativi (MCID) sono stati raggiunti dal 50,00% (n = 58), dal 47,41% (n = 5) e dal 54,31% (n = 63) dei pazienti rispettivamente per Pain VAS, BPI-Severity e BPI-Interference. Il valore dell'indice EQ-5D-5L è migliorato da 0,38 ± 0,36 al basale a 0,62 ± 0,26 a 24 mesi ( p < 0,001). Cinquantacinque eventi avversi sono stati riportati da cinque pazienti (4,31%), di cui il 78,18% (n = 43) di gravità da lieve a moderata; non si sono verificati eventi pericolosi per la vita o fatali.
Conclusione
Questo studio evidenzia il potenziale dei CBMP come alternativa al trattamento con oppioidi. Sebbene questo studio si basi su un corpus di prove limitato, presentando una solida validità esterna, sono comunque necessari ulteriori studi clinici per determinare in modo definitivo l'efficacia dei CBMP.