Martedì 9 giugno 2026
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Come Teheran aggira le sanzioni USA usando criminalità organizzata, narcos inclusi

ASIA - IRAN
Notizia ·

I legami dell'Iran con organizzazioni criminali transnazionali, tra cui il Kinahan Cartel irlandese e la cosiddetta Mocro Mafia, avrebbero consentito al regime di Teheran di neutralizzare efficacemente le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti. È questa la tesi sostenuta da un accademico americano-israeliano, come riporta il Sunday World.

 

Secondo lo studioso, l'Iran avrebbe costruito nel tempo una rete di alleanze con gruppi criminali internazionali, utilizzandoli per svolgere operazioni "deniabili", ovvero azioni difficilmente riconducibili direttamente al regime. In cambio, questi gruppi otterrebbero accesso ai proventi del contrabbando di petrolio e del traffico di stupefacenti.

 

Le autorità statunitensi hanno già stabilito un collegamento tra il Kinahan Cartel irlandese e le operazioni petrolifere e aeronautiche iraniane. Il cartello, con un giro d'affari stimato intorno a 1,5 miliardi di euro, è attivo nel traffico di droga, nel contrabbando di armi e nel riciclaggio di denaro. Secondo gli investigatori, i suoi rapporti con i servizi di intelligence iraniani e con il gruppo militante Hezbollah risalirebbero almeno al 2016.

 

Sul fronte operativo, l'Iran avrebbe costruito con i gruppi criminali relazioni funzionali alla logistica, alla falsificazione di documentazione, al riciclaggio di denaro e alla copertura delle attività illecite. Reti legate alla Mocro Mafia e alla figura criminale svedese Rawa Majid avrebbero sostenuto le attività di approvvigionamento, conducendo al contempo attacchi contro obiettivi americani, israeliani ed ebraici in Europa. L'operativo iraniano Naji Ibrahim Sharifi-Zindashti avrebbe invece utilizzato intermediari criminali per eseguire assassinii a partire dalla Turchia.

 

I servizi di sicurezza europei avrebbero documentato oltre 100 operazioni riconducibili all'Iran dal 1979, con un'impennata significativa tra il 2021 e il 2024. Molte di queste operazioni recenti si sarebbero avvalse di intermediari criminali locali anziché di personale direttamente iraniano.

Sul piano finanziario, nel febbraio 2026 il Tesoro statunitense ha sanzionato oltre 30 persone, entità e navi legate alle vendite illecite di petrolio iraniano e alle reti di approvvigionamento per missili balistici e droni. Dodici petroliere della cosiddetta "flotta ombra" sono state designate per aver trasportato centinaia di milioni di dollari in petrolio iraniano. Ulteriori misure adottate in aprile e maggio 2026 hanno colpito reti di approvvigionamento operanti tra Cina, Hong Kong e Medio Oriente, coinvolte nella fornitura di componenti per i droni iraniani della serie Shahed e per i missili.

 

Secondo l'analisi accademica, l'Iran avrebbe trasformato la pressione delle sanzioni in un vantaggio strategico, costruendo un'architettura decentralizzata capace di sostenere la produzione militare, finanziare i gruppi armati alleati e condurre operazioni coperte attraverso catene di fornitura globali, finanza illecita e partnership criminali.

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