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 ITALIA - ITALIA - Pirateria digitale in calo e tutti vogliono l'Agcom come controllore
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12 maggio 2010 10:39
 
 Il fenomeno della pirateria e' legato alla diffusione della banda larga che, per i contenuti video, costituisce un discrimine importante. Crescita della banda larga dovrebbe significare aumento della piateria. Tuttavia, secondo uno studio sul traffico mondiale, il fenomeno del peer to peer (condivisione dei file) e' calato dal 40% del 2007 al 19% del 2009.
E' quanto emerge dall'Indagine conoscitiva su "Il diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica", commissionata dall'Autorita' garante nelle comunicazioni e presentata presso l'Universita' Luiss.
L'obiettivo dell'indagine e' ricostruire e analizzare il quadro del diritto d'autore in Italia per garantire, da una parte, un'efficace applicazione dello stesso e, dall'altra, un'adeguata tutela dei diritti dei cittadini. Dopo aver analizzato tutte le diverse pratiche di pirateria, l'indagine ha esaminato le misure di contrasto di queste pratiche illegali, attuali e possibili. Le prime, sebbene efficaci nell'ambito di organizzazioni private o pubbliche, risultano poco adattabili all'utilizzo nel mercato residenziale a larga banda, perche' in contrasto con la normativa a tutela della privacy, il diritto di accesso a Internet e il principio di neutralita' della rete. Quanto alle misure preventive possibili, gli autori dello studio ne hanno individuate tre: trovare un sistema perche' i provider inviino periodicamente all'autorita' i dati sul traffico, anonimi e aggregati, per stimare il fenomeno; rendere l'autorita' parte attiva nella rimozione degli illeciti e nel monitoraggio costante della rete; istituire un tavolo di dialogo con tutte le parti coinvolte, presso l'autorita' e presieduto da quest'ultima.
"Dallo studio emerge la consapevolezza - ha osservato il presidente di Agcom, Corrado Calabro' (foto)- che un'efficace strategia di tutela del diritto d'autore non puo' prescindere dall'istituzione di adeguate forme di cooperazione con tutti i soggetti coinvolti della filiera, e con gli internet provieder in particolare, la cui posizione nel mercato, essendo gli unici detentori del patrimonio conoscitivo imprescindibile dei dati di traffico internet, determina - ha concluso - un effetto catalizzatore delle relative iniziative".
Altri commenti. 'E' impensabile che la Telecom si trasformi nella polizia della rete - precisa Stefano Parisi in rappresentanza della Asstel- la concorrenza sulla cultura va affrontata, non si puo' continuare a lavorare come lobbies e contare sempre sull'intervento dello Stato. Finche' i distributori manterranno le finestre di tempo tra uscita in sala e home video, i pirati poi saranno tutti contenti'.
'Mi sembra l'8 settembre del copyright - commenta Enzo Mazza della Fimi - in Italia mancano partner e piattaforme per i contenuti. L'Agcom controlli, perche' la pirateria e' anche evasione fiscale'. La distorsione, conclude Irene Pivetti per l'Associazione degli operatori Iptv, 'inizia non con il downloading illegale, ma con chi compra diritti per piattaforme che non possiede. Cosí si inibisce lo sviluppo della banda larga e si colpiscono gli utenti, spingendoli alla pirateria. Fondamentale e' che l'Agcom vigili in questa posizione 'terza', di arbitro'.
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