Martedì 9 giugno 2026
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Spagna. Juan Carlos Izpisúa, un ricercatore che vorrebbe mettere in rete le ricerche

U.E. - SPAGNA
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Era stato richiamato in Patria dal precedente Governo, e in particolare dalla ministra alla Sanita' Ana Pastor, ora la sua permanenza e' ancora allo studio. Per Juan Carlos Izpisúa, dell'Istituto Salk della California (Usa) non e' ancora deciso il destino.
La ministra Pastor lo aveva chiamato per dirigere il Centro di Ricerca di Medicina Rigenerativa di Barcelona, un nome illustre da contrapporre a Bernat Soria e al suo centro di Siviglia della "ribelle" Andalusia, che per prima ha voluto puntare, e fare da battistrada, sulla ricerca con le embrionali. E a quella ministra del Governo del Partido Popular, Izpisúa e' riconoscente: "ha fatto fare un passo da gigante alla Spagna, trasformando il primo Paese cattolico del mondo, che in qualche modo si e' lanciato in un tipo di ricerca che suscita controversie etiche e morali".
A meta' giugno il ricercatore ha avuto una serie di incontri con la ministra in carica, la socialista Elena Salgado, e in seguito ha precisato di essere ancora interessato a collaborare con il Governo, ma non a dirigere alcuna "rete nazionale" di ricerca con le staminali, un lavoro che a suo parere deve svolgere "un amministratore, non uno scienziato", e anche perche' vuole continuare a vivere tra Spagna e Usa.
"A me non piace dirigere nulla. Non mi piacerebbe dirigere nessun piano nazionale, ne' coordinare nessun aspetto in ambito nazionale, questo inoltre comporterebbe molte altre cose, come quella di stare qui. A me attrae molto di piu' la ricerca dentro il laboratorio. Per questo cio' che dobbiamo fare e' realizzarla dove le risorse, i contatti e lo scambio di materiali e personale sono piu' appropriati. Spero che anche l'attuale Governo la veda in questa maniera e ci troveremo d'accordo".
Il modello piu' adeguato secondo Izpisúa e' quello che esiste a Barcelona, a Siviglia "e dove si ritiene piu' utile" dei centri "sostenuti dalle diverse autonomie e coordinate da un dipartimento amministrativo del ministero della Sanita'". Si e' detto lieto di poter aiutare il suo Paese, coinvolgendo il futuro Centro di Ricerca di Medicina Rigenerativa di Barcelona (Cimrb) in una rete internazionale che sta cercando di promuovere con il fine di "scambiare materiale e conoscenze".
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