Martedì 9 giugno 2026
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Usa. I primi due israeliani estradati per narcotraffico

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Ieri hanno fatto la loro prima apparizione davanti alla Corte Federale di Miami, Florida, due importanti protagonisti del traffico di ecstasy. Si tratta di Meir Ben-David, 47 anni, e Yosef Levi, 36 anni, i primi due israeliani che vengono estradati negli Usa per narcotraffico. In passato infatti Israele non concedeva l'estradizione per i suoi cittadini, al massimo aveva concesso che venissero giudicati dai tribunali statunitensi, ma poi la condanna veniva comunque scontata in Israele. A meta' del 2000, grazie alle pressioni diplomatiche statunitensi e' stata adottata una nuova politica di estradizione.
La Dea, l'antidroga Usa, ricorda che la mafia israeliana controlla il 70% del mercato mondiale di ecstasy, con margini di guadagno enormi. I trafficanti acquistano l'ecstasy in grandi quantita', una pasticca la pagano tra i 25 centesimi e un dollaro ad Amsterdam e la rivendono nei clubs di South Beach tra i 15 e i 25 dollari.
"Questi sono personaggi importanti", ha detto l'agente speciale della Dea, Joe Kilmer "sono entrati fin dall'inizio nel mercato dell'ecstasy e gia' erano ben posizionati nel 1998-99, prima che l'ecstasy diventasse un grande problema". "Catturare e portare negli Stati Uniti due importanti narcotrafficanti israeliani di ecstasy e' un'enorme vittoria", ha commentato il direttore della Dea, Asa Hutchinson, "la nostra risoluzione nel portare i narcotrafficanti davanti alla giustizia non e' ostacolata dalle frontiere".
I due imputati e la loro organizzazione hanno iniziato a subire duri colpi fin dal 1998 con diverse operazioni e sequestri: 40 mila pasticche di ecstasy nel settembre 1998, 30 mila nel marzo, 125 mila nell'aprile e 30 mila nel dicembre del 1999. I due imputati al momento si sono avvalsi della facolta' di non rispondere, e gli avvocati difensori non hanno chiarito se i loro clienti collaboreranno con la giustizia.
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