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Come si cambia per non morire, come si muore per cambiare..
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Articolo di Giuseppe Parisi
1 settembre 2008 0:00
 
 "Ma cosa credono questi signori? Davvero sono convinti che siamo tutti uguali? Credono che mi stia salvando la vita? Io non ho paura di morire. Sono siciliano, io. Si', io sono siciliano e per me la vita vale meno di questo bottone". (Giovanni Falcone)
 
 
In Italia la proporzione tra il numero di "gendarmi" rispetto al singolo cittadino e’ il piu’ alto di ogni altro Paese Europeo. Significa che per ogni cittadino, ci sono piu’ Carabinieri, Poliziotti, Finanzieri, Guardie forestali, Guardie carcerarie, Polizia municipale, polizia ferroviaria, pompieri… ecc.ecc., di qualsiasi altro Paese Europeo ed occidentale.
I militari per strada sono la lampante prova della pochezza del Bel Paese.
Dove sono finiti gli intellettuali?Qualcuno di essi, su qualche mezzo di informazione continua a discernere sulle amenita’ di qualche ministero, che si affanna a catalogare i professori in nordisti e sudisti….  Stanno "matematicamente calcolando" il Federalismo, e le amenita' ministeriali sono prove tecniche di laboratorio, la scuola Italiana e’ cosi' da almeno 25 anni.
Della formazione dei nostri figli e dello sviluppo del loro futuro, alla casta politica non frega proprio nulla, possiamo parlarne a volonta’; viceversa c’e’ dell’altro, un bottino piccante, che deve essere escluso, ermeticamente blindato dai principali media, perche’ possono ledere i sottostanti interessi economici, perche’ di questo si tratta.
 
In prima istanza la "modernizzazione" delle centrali nucleari, quando ancora dopo ben 20 anni, non e' stato risolto il problema delle scorie nucleari che giacciono drammaticamente semi-incustodite in diverse localita’, resoconto della produzione delle centrali nucleari prima dello stop imposto dalla consultazione referendaria popolare: e' come se dovessimo costruire un grattacielo su una spessa ed irremovibile parete di ghiaccio di merda, il nucleare aggiungera’ merda a quella sottostante, aumentera’ e ci affoghera’.
Lo scienziato Zichichi, dalla sua roccaforte culturale di Erice (estremo Sud, lo ricordiamo alla ministra della Istruzione Gelmini), lancia un "matematico" quiz degno dei migliori Mike Buongiorno. Zichichi asserisce, con aria sorniona, "il nucleare sarebbe sicuro solo se fosse gestito da 'non raccomandati', cosi com’e’ sempre stata la casa automobilistica Ferrari. L’equazione matematica di casa Zichichi, conferma cose che sanno anche i sassi: l’Italia e’ Paese di raccomandati, a cominciare dai ministri.
Dove, tuttavia, i calcoli nucleari di Zichichi sembrano incepparsi?
Pare difatti che la Francia e la Spagna, abbiano una mole non indifferente di "raccomandati", nelle ultime settimane, si sono sviluppati un susseguirsi di "raccomandati incidenti" nucleari con relative fughe radioattive, uno dopo l’altro.
Questo governo, non ha ancora bene detto come intende smaltire le scorie nucleari, il Prof. Zichichi, asseriva di immetterle in speciali contenitori sottoterra….
 
Il problema tecnico del nucleare lo lasciamo agli esperti.
Noi come associazione di consumatori, possiamo far notare certi comportamenti illeciti, e talune incongruenze.
Innanzitutto, a Zichichi vorremmo rispondere che i raccomandati delle automobili Ferrari non avrebbero cagionato le catastrofi immense dei futuri raccomandati delle centrali nucleari. Noi asseriamo con larga certezza che ci saranno raccomandati e disastri ecologici, accompagnati da devastanti perdite di patrimoni biologici e naturali, altresi’ di vite umane, attraverso   pesanti calvari di gravissime patologie croniche e degenerative.
La politica energetica attraverso il nucleare, non e’ certo scelta da compiersi per volonta’ di una oligarchia molto interessata ai propri sviluppi economici, perche’ di questo si tratta.
I riscontri che tali scelte politiche attuano, sono talmente enormi che abbracciano ogni sfera del quotidiano vivere del cittadino Italiano.
Predisporre interventi legislativi di politiche energetiche di cosi' larga ampiezza, senza consultazioni referendarie,  cosi' come sta accadendo contrariamente alla decisione della consultazione precedente, e’ un atto inaudito di violenza politica, che non ha il volto delle democrazie occidentali moderne. La fretta di prendere decisioni cosi' basilari appare legata a macroscopici interessi economici di coloro i quali premono in tale direzione. Le trovate sul risparmio energetico non sono realistiche, viceversa l’ipotesi che l’operazione 'centrali nucleari' sia una nuova beffa ai danni di tutti i cittadini, si profila all’orizzonte.
La vicenda Alitalia la dice lunga.
Vorremmo tanto poter non credere che l’esoso costo di una operazione cosi' preoccupante, tornera’ ad essere finanziata, come l’Alitalia, da fondi sottratti da ogni parte, e da tasse misconosciute e celate a carico dei soliti contribuenti. Guarda caso, lo sviluppo della ricerca sulle fonti alternative, come il solare e l’eolico, non riesce a decollare per la cronica carenza di fondi strutturali... dove sono i soldi per la costruzione delle centrali nucleari?
Vuoi vedere che si profila il vecchio trucchetto stile Alitalia?
Quando poi, terreni e falde acquifere saranno contaminate per milioni di anni, avremmo avuto il danno e la beffa.
Le fonti energetiche alternative sono il futuro pulito delle risorse per l’umanita’, non comprendiamo perche’ menti come il Professor Rubbia, fautore delle energie alternative, sia in Spagna e non in Italia.
Nel frattempo, le api non tornano piu’ al loro alveare, sono disorientate, non trovano la strada e muoiono, in Italia almeno il 50% di esse e’ gia’ andato. L’ape e’ un insetto sensibilissimo all’inquinamento ambientale ed e’ biologicamente attivo nella scala dei sistemi biologici della natura.
Einstein asseriva, lo sa bene il Professor Zichichi, "morta l’ape, presto tocchera’ all’uomo".
Quando non amiamo la natura, non amiamo noi stessi ed il nostro prossimo.
Caro Professor Zichichi, non e’ il problema dei raccomandati, e’ il problema della natura. E’ il problema di una classe politica criminale, che sta ultimando i propri saccheggi.
La Natura, l’aria, le acque, sono beni primari dell’umanita’, di ognuno e di ciascuno di noi, bene del quale non possiamo farne a meno. Coloro i quali, per interessi economici, saccheggiano l’integrita’ dei nostri beni fondamentali, devono essere trattati alla stregua dei peggiori criminali dell’umanita’.
Il governo Berlusconi, in piena estate, quando tutti sono distratti sotto l’ombrellone, sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano, attraverso l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti,  nel comma 1 sancisce che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’avallo dell’opposizione.
Signori, l’acqua e’ merce, presto lo sara’ anche l’aria. Gesu’ Cristo l’ha trasformata in vino, loro la trasformano in oro.
Il saccheggio investe anche la carta Costituzionale, Adesso i comuni, non sono piu' soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni e collettivi, ma diventano soggetti proprietari di beni "in competizione", in una logica di interessi privati e di mercato, quindi obbligo e dovere garantire i dividendi dell’impresa che siano le piu’ alte possibili….
Questo vuole significare che, quando togliete la sete con un divino bicchiere d’acqua, mettete accanto un salvadanaio, dove inserite una monetina per ogni bicchiere d’acqua bevuto, non si sa mai….
Se non potrete pagare la bolletta, vi manderanno a casa carabinieri e militari.
Ci chiediamo, ma cosa succede in questo nostro Paese? Perchè siamo cosi' immobili e senza dignita’?
"L’acqua appartiene a tutti e a nessuno puo' essere concesso di appropriarsene, per trarne illecito profitto" -ha scritto l’arcivescovo emerito di Messina G. Marra.
Il Santo Padre Ratzinger , ha ancora "viva gioia" per il nuovo corso politico?
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