portale aduc testata sostienici
pay-off
prima paginaprima pagina l'associazione canali di' la tua sos online
naviga
attivare javascript per navigare in questo sito!
cerca
Il ritorno allo Stato? Non rintaniamoci in chi ha ridotto al lumicino le nostre speranze
Scarica e stampa il PDF
Bookmark and Share
Articolo di Domenico Murrone
15 novembre 2008 0:00
 
L'Italia e' il Paese delle rivoluzioni virtuali. Alterna pseudo cambiamenti a cambiamenti fittizi, senza mai fare i conti con se stessa e col passato.
La crisi finanziaria di questi mesi ha fatto tornare di moda l'intervento pubblico nell'economia, come fattore indispensabile per evitare il baratro. Il nuovo corso e' partito senza che sia mai venuta meno l'intermediazione politica nell'economia o la diretta partecipazione di enti pubblici in aziende.
Trenitalia, Enel, Eni, Anas, Poste, le aziende pubbliche locali, gli ordini professionali che ancora controllano il mercato delle professioni, i Comuni quando offrono servizi (o non li offrono anche quando si pagano, come le opere di urbanizzazione) non esauriscono l'elenco dei soggetti che fanno riferimento al 'pubblico'.
 
La politica delle privatizzazioni avviata negli Anni 90 e' rimasta incompiuta. La vendita di aziende che producevano i panettoni e i pomodori di Stato, la Sip e altro sono serviti solo per tamponare l'enorme buco di bilancio. Non ha avviato un proficuo circuito concorrenziale, ha in alcuni casi sostituito il monopolio pubblico con un semi monopolio privato (vedi Telecom). In altri casi, il ritiro dello Stato dall'economia e' stato ampiamente compensato dagli Enti locali che hanno partecipazioni in molte delle aziende che erogano servizi pubblici (gas, acqua, trasporti, ecc.).
 
E' da anni che si dice: debito pubblico alto, sistema istituzionale bloccato e bizantino, economia bifronte con settori molto aperti alla concorrenza (piccole e medie imprese e lavoratori del privato o 'atipici' che sopravvivono rifugiandosi nell'evasione fiscale o nel lavoro nero) e altri settori iperprotetti, che sopravvivono grazie alle barriere anticoncorrenziali o sindacali (alcune grandi imprese e lavoratori del pubblico impiego). Tutti difetti che hanno portato la vitalita' del Paese quasi a zero e che potrebbe ulteriormente incancrenire la paralisi se gli italiani, le imprese e la politica sposassero acriticamente il nuovo corso: lo Stato e' indispensabile, il privato porta agli estremi egoistici e allo squilibrio.
 
Purtroppo il privato in Italia -'quello vero'- ha avuto un ruolo molto limitato, ostacolato da corporativismi istituzionalizzati, e l'intervento pubblico e' sempre massiccio. Se ogni italiano pensasse alle cause del proprio scontento troverebbe ragioni a bizzeffe per tentare di allontanarsi dalla 'protezione' dello Stato, che dietro la facciata 'pubblica' ha garantito e garantisce interessi e profitti privatissimi.
 
Per chiudere. Nessuno sa come evolvera' la situazione globale, ed e' chiaro che il destino dell'Italia molto dipendera' dal contesto internazionale, ma qualcosa si', la possiamo fare: evitiamo di rintanarci nelle mani di un sistema che ha ridotto le nostre speranze al lumicino.
Anziche' di una rivoluzione virtuale, abbiamo bisogno di una rivoluzione liberale.
Pubblicato in:
ARTICOLI IN EVIDENZA
15 novembre 2008 0:00
Il ritorno allo Stato? Non rintaniamoci in chi ha ridotto al lumicino le nostre speranze
TEMI CALDI
19 marzo 2010 (5 post)
Maroni: chi consuma droghe aiuta la mafia
19 marzo 2010 (2 post)
La cultura residua della Rai, quella di Vespa
19 marzo 2010 (2 post)
Papavero. La nuova operazione della Nato non scalfisce coltivazioni
19 marzo 2010 (2 post)
Mediolanum "My Pension TaxBenefit" sottoscritti senza la necessaria informazione
19 marzo 2010 (1 post)
Firenze e gestori carri attrezzi. I nuovi luddisti/boia in linea con le politiche che confondono diritti con disagi... per gli altri
19 marzo 2010 (1 post)
Elezioni, programmi e promesse. Le tasse
19 marzo 2010 (1 post)
Commissione massimo scoperto. Bankitalia chiede abolizione... ma e' gia' abolita! Perche' non sanziona?
19 marzo 2010 (1 post)
Aduc Immobili – Avviso di convocazione dell’assemblea di condominio e posta elettronica certificata
13 marzo 2010 (46 post)
Berlusconi: l'Italia sarà senza droga
4 marzo 2010 (41 post)
Cocaina. L'uso prolungato la sostituisce al piacere del sesso
3 febbraio 2010 (27 post)
Ryanair e l'Italia. La arrogante testardaggine irlandese in un Paese di frontiera da colonizzare o la superficialita' italica?
13 marzo 2010 (26 post)
Cannabis, voto storico in California: l'Assemblea mette fine al proibizionismo
9 marzo 2010 (26 post)
Berlusconi e le tasse ridotte. Aveva gia' sottoscritto un contratto con gli italiani nel 2001!
8 marzo 2010 (24 post)
Tormentone canone Rai. Ognuno scelga come farsi male
13 marzo 2010 (20 post)
Liberta' di espressione ed Internet. Il Tribunale di Firenze apre ad una confluittualita' permanente tra difensori e detrattori
19 marzo 2010 (20 post)
Giovanardi: divieto di fumo per chi guida
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori