portale aduc testata sostienici
pay-off
prima paginaprima pagina l'associazione canali di' la tua sos online
naviga
attivare javascript per navigare in questo sito!
cerca
Commissione massimo scoperto conti bancari. Lettera a Bankitalia contro prepotenza e illegalita' delle banche
Scarica e stampa il PDF
Comunicato di Libero Giulietti, legale Aduc
10 settembre 2009 12:11
 
Oggi abbiamo inviato al Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, la seguente lettera, redatta dall'avv. Libero Giulietti, dell'ufficio legale dell'associazione.
 
Gentile Governatore,
abbiamo piu' volte segnalato la scorrettezza del comportamento assunto da molte banche in conseguenza del drastico ridimensionamento della commissione di massimo scoperto.
Questo costo si contraddistingueva per iniquita' ed esosita' poiche' colpiva il cliente, sia che utilizzasse il fido (sul massimo scoperto appunto), sia che non lo utilizzasse (venendo, in tal caso, calcolata sulla cosiddetta messa a disposizione delle somme) e raggiungeva, non di rado, livelli usurari. Commissione che, nonostante le severe critiche espresse dalla giurisprudenza, che era sopravvissuta in quanto costituiva una voce tutt'altro che secondaria fra gli introiti delle banche.
Il suo ridimensionamento (anche se lo 0,5% trimestrale consentito dalle nuove disposizioni e' un introito tutt'altro che trascurabile) ha comportato che le banche si "inventassero" e applicassero una serie di nuove clausole (ad esempio, commissione di istruttoria urgente, penali ecc.) senza porsi il problema di chiedere ed ottenere un esplicito consenso del cliente.
Tale comportamento e' censurabile innanzitutto sul piano giuridico poiche' l'art. 118 del Testo Unico Bancario -cui le banche fanno riferimento per introdurre le nuove clausole- non legittima una modificabilita' indiscriminata dei contratti bancari. Al contrario, in quanto norma di eccezione, questo articolo va interpretato nel senso restrittivo ovvero nel senso di limitare la variabilita':
1 - alle sole condizioni di tipo economico (interessi, prezzi, commissioni, spese);
2 – alle sole condizioni esistenti.
Diversamente opinando, si arriverebbe ad ammettere che l'intero contenuto economico e normativo del contratto e' rimesso all'arbitrio assoluto della banca, il che e' contrario ai principi basilari che governano il diritto dei contratti.
Non ci dilunghiamo sulle argomentazioni giuridiche a sostegno di quanto detto, ci basta riportare le parole che codesto Istituto scrive nelle Istruzioni di Vigilanza e, specificamente, in tema di Trasparenza Sez. IV par. 2 pag. 24: "Secondo il Ministero dello sviluppo economico le 'modifiche' disciplinate dall'articolo 118 del T.U., riguardando soltanto la fattispecie di variazioni previste dal contratto, non possono comportare l'introduzione di nuove clausole".
E' evidente che l'avere introdotto tale interpretazione del Ministero nella nuova disciplina di Trasparenza Bancaria ne trasforma la natura: da quella di -appunto- autorevole interpretazione a norma che vincola controllore e controllati.
Ci sembra difficile porre in discussione l’effetto precettivo della prescrizione di cui sopra, se non altro per la banale considerazione che la Banca d'Italia l'ha introdotta mentre avrebbe semplicemente potuto ignorarla.
Al fine di tutelare piccole imprese e consumatori, e alieni da atteggiamenti antagonisti o punitivi, confidiamo che codesto Istituto presti "ascolto" alla nostra richiesta ed esamini la situazione con la determinazione del caso.
Crediamo sia giunto il momento di porre un freno alla prepotenza delle banche che sfocia spesso -come in questo caso- nell'illegalita' (si pensi al metodo di respingere le richieste dei clienti anche se corrette, alla commercializzazione di prodotti nel solo interesse delle banche, alla resistenza in giudizio per procrastinare restituzioni e risarcimenti ecc.). Se fino ad ora le preoccupazioni della Banca d'Italia erano orientate alla struttura del sistema bancario nel suo complesso o alla gestione e al rafforzamento dei patrimoni delle banche, e' giunto -secondo noi- il momento di orientarsi alla tutela del sistema produttivo e dei consumatori, su cui e di cui le stesse banche vivono.
Diamo atto volentieri a codesto Istituto che alcuni miglioramenti nel senso richiesto sono stati introdotti, come ad esempio la nuova Trasparenza bancaria e il Conciliatore bancario, ma altro ancora occorre fare.
Distinti saluti
Pubblicato in:
COMUNICATI IN EVIDENZA
14 settembre 2009 10:05
Calvizie e lozioni. Consigli
11 settembre 2009 10:57
Funghi. Consigli
10 settembre 2009 12:11
Commissione massimo scoperto conti bancari. Lettera a Bankitalia contro prepotenza e illegalita' delle banche
8 settembre 2009 15:03
Influenza A e schizofrenia italiana
Donazioni
TEMI CALDI
12 febbraio 2012 (10091 post)
Italia-programmi.net. I consigli di Aduc per i consumatori
12 febbraio 2012 (167 post)
Italia-programmi.net. Antitrust intima sospensione, ma loro continuano. Occorre rimborsare chi ha pagato. Come difendersi
12 febbraio 2012 (128 post)
Italia-programmi.net. Multone dell'Antitrust: tenere alta la guardia
12 febbraio 2012 (46 post)
La moneta elettronica pubblica: alcuni chiarimenti
12 febbraio 2012 (1 post)
Danni legge procreazione assistita. Presentata richiesta
12 febbraio 2012 (4 post)
Detenuto tossicodipendente muore a Regina Coeli
12 febbraio 2012 (3 post)
Cronistoria di una incredibile notte all'aeroporto di Fiumicino
12 febbraio 2012 (1 post)
Narcoguerra. Una donna il nuovo capo della polizia federale
12 febbraio 2012 (10091 post)
Italia-programmi.net. I consigli di Aduc per i consumatori
10 febbraio 2012 (264 post)
Italia-programmi. Aduc chiede il sequestro penale del sito
12 febbraio 2012 (239 post)
Energie rinnovabili? Si', grazie
12 febbraio 2012 (167 post)
Italia-programmi.net. Antitrust intima sospensione, ma loro continuano. Occorre rimborsare chi ha pagato. Come difendersi
8 febbraio 2012 (152 post)
Eliminare il denaro contante: la strada ineluttabile per una società più giusta e più sicura
12 febbraio 2012 (128 post)
Italia-programmi.net. Multone dell'Antitrust: tenere alta la guardia
8 febbraio 2012 (128 post)
Dharma Holdings ed Europeenne de Gestion Privee s.a.
11 febbraio 2012 (126 post)
Italia-programmi.net. Aduc denuncia ad Antitrust per pratica commerciale scorretta ed ingannevole
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori