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Decreto Milleproroghe. Un hamburger di provvedimenti che mette le mani in tasca agli italiani
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Comunicato di Primo Mastrantoni
17 febbraio 2011 11:16
 
 Un hamburger di provvedimenti che mette le mani in tasca agli italiani, nonostante le dichiarazioni contrarie del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Cosi' potremmo definire il cosiddetto decreto Milleproroghe. Facciamo alcuni esempi. Si tassa di un euro il biglietto di ingresso ai cinema, ed e' la prima mano in tasca; sono pero' esclusi quelli parrocchiali, il che significa una alterata concorrenza tra sale cinematografiche alla faccia dello spirito liberale cui si richiama, a parole, questo governo. E' previsto il condono per i manifesti abusivi dei partiti, il che vuol dire che le procedure messe in campo dalla polizia municipale, la copertura e la rimozione dei manifesti abusivi, con i relativi costi, non avranno ragione di essere. Dunque, i soldi pubblici, cioe' dei contribuenti, spesi per combattere l'abusivismo elettorale sono stati spesi inutilmente. Viene, inoltre, consentito, ai Comuni con piu' di un milione di abitanti, di aumentare gli assessori di 4 unita' e ai consigli comunali di confermare i 60 consiglieri: soldi pubblici, cioe' del contribuente, per mantenere in piedi ed aumentare le spese "istituzionali".
Meno male che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva dichiarato che non avrebbe messo le mani in tasca agli italiani. Queste mani che si intrufolano nel portafoglio degli italiani come le vogliamo chiamare? Manine, cosi' da entrare meglio tra le pieghe del portafoglio?
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