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PARMALAT. LA CONFERMA CHE PER IL TENTATIVO DI RISARCIMENTO L'UNICA STRADA E' QUELLA GIUDIZIARIA .... E AMERICANA
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Comunicato 
4 giugno 2004 0:00
 

Firenze, 4 Giugno 2004. La proposta di concordato illustrata oggi ai creditori dal commissario straordinario Enrico Bondi non prevede alcun warrant a favore dei vecchi azionisti di Parmalat Finanziaria, che quindi non vedono riconosciuto alcun diritto in seguito alla conclamata truffa perpetrata anche a loro danno. Una conferma -purtroppo- di una impostazione di ristrutturazione di questa azienda che non considera affatto coloro che sono stati ingannati, in questo caso acquistando le azioni. E su cui avevamo avuto una precisa intuizione quanto abbiamo lanciato la raccolta adesioni per la Class Action a New York, conclusa lo scorso 15 febbraio con oltre 8 mila adesioni e accettata dal giudice Usa lo scorso 21 maggio.
Evidentemente ci sono i truffati di serie A e quelli di serie B, e in questa fase "non-giudiziale" di intervento governativo, questa differenza la si fa pesare non poco.
A quegli azionisti che hanno voluto sperare che qualcosa fosse possibile dalle iniziative del commissario straordinario, e che ora non hanno altra strada che quella giudiziaria del risarcimento danni, facciamo una raccomandazione e un invito: visto che siamo riusciti a mettere in moto la macchina giudiziaria Usa, e proprio con la Class Action di diritto americano che e' il migliore dei modi conosciuti e in essere per la tutela dei risparmiatori, non perdete tempo con la giustizia italiana. Non tanto per una sfiducia nei confronti dei suoi giudizi, ma piuttosto per una preoccupazione dei suoi tempi che, definire biblici, e' solo per mantenere un linguaggio rispettoso per l'istituzione.
Quindi a questo punto invitiamo gli azionisti a non fare nulla se non a tenersi informati. In modo particolare, invitiamo a non cadere nei tranelli di chi sta speculando anche sulla Class Action richiedendo adesioni ed il versamento di contributi a vario titolo. Infatti a Class Action avviata, per inserirsi nella distribuzione del maltolto, occorre aspettare che il giudice di New York stabilisca l'ammontare e avvii le procedure per la distribuzione agli aventi diritto. Il nostro sito specifico sulla tutela del risparmio (clicca qui) e la newsletter che inviamo gratuitamente ogni 14 giorni a chi ce l'ha richiesta, sono sicuramente uno dei metodi migliori per tenersi informati.
Per chi volesse saperne di piu' sul meccanismo della Class Action allo stato dei fatti, lo rimandiamo a questo indirizzo: clicca qui
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