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06/08/2026 – 12/08/2026
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L'Europa si dibatte tra vecchiaia demografica e paure migratorie, mentre il mercato scopre nuove frontiere di guadagno nelle RSA. Nel frattempo, consumatori e cittadini pagano il conto: dalla climateflation ai prezzi dinamici, dai disservizi pubblici alle trappole della finanza algoritmica. Diritti negati, regole assenti, istituzioni che perdono colpi. Serve vigilanza.
In questo numero
→ Che l'UE non diventi una casa di riposo!
→ Legittimo il divieto di detenzione animali previsto dal regolamento condominiale contrattuale
→ Cassonetti maleodoranti e rumorosi e risarcimento del danno. Sentenza
→ L’assegno di mantenimento può essere dovuto anche se i figli vivono con te
→ Climateflation: il clima spinge i prezzi degli alimenti verso l'alto
→ Patto UE su migrazione e asilo: le tensioni sovraniste frenano una politica comune
→ 15 Agosto. Negozi aperti e scioperi ideologici
→ Droghe. La newsletter settimanale di Aduc. 11/08/2026
→ Carta d’identità. Il disastro italiano
→ RSA e case di riposo: i fondi privati ci vedono un affare
→ Il prezzo del proibizionismo sulle droghe. Settimana da 4 a 10 Agosto 2026
→ Prezzi dinamici: alleati o nemici dei consumatori?
→ La prossima pandemia non verrà da un laboratorio: colpa del clima
→ Finanza, ci si può fidare del trading algoritmico?
→ Covid, i protocolli c’erano già: «Li scrivemmo 10 anni prima…»
→ Presto saranno in vendita abiti intelligenti. Ma sono necessarie normative per evitare nuovi rifiuti
→ Carceri. L’ennesimo campanello d’allarme
→ Come e perché l’intelligenza artificiale è utile all’analista
→ Piegare la luce in 74 femtosecondi: la nuova rivoluzione dell’informazione
→ MiCA, truffatori sfruttano il caos della transizione per colpire gli utenti crypto
→ Africa, nuova base produttiva dei cartelli della droga internazionali
→ Dalla zonizzazione dei parchi un’idea per governare il turismo nelle città d’arte
→ Quattro semplici regole alla base delle città più vivibili del Giappone
→ Tossicodipendenza in Usa. Le persone non vogliono essere curate
→ Riforma del controllo internazionale delle droghe: il sistema ONU regge ancora?
→ Dopo Ceuta, l'Europa è di nuovo impantanata nel caos migratorio che essa stessa ha creato
→ Giustizia e giustizialismo in Parlamento. Poi dicono che le persone non vanno più a votare….
→ Firenze Montedomini. Difficile far finta di nulla
→ Dalla Vlora a Ceuta: l'Europa ha dimenticato che sono persone?
→ Conto base. I boicottaggi delle banche
→ Legittimo il divieto di detenzione animali previsto dal regolamento condominiale contrattuale
→ Che l'UE non diventi una casa di riposo!
→ Le migrazioni, arma geopolitica: come l'Europa viene ricattata
→ Ue e confini. Ceuta. La lezione antieuropea
→ Robert Kagan: a volte gli interventi degli Usa è bene che subiscano conseguenze
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USA. Truffa oro e criptovalute: l'allarme della polizia di New York sui risparmi a rischio
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ISRAELE. Gelati "senza zucchero" ma con 13 volte il limite: class action contro Golda
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USA. Dazi Trump: 100 miliardi rimborsati alle aziende, i consumatori restano a mani vuote
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USA. Massachusetts elimina i limiti all'aborto: giudica solo il medico
→ AMERICHE. Ketamina: il traffico si espande in tutta l'America Latina
→ AMERICHE. Brasile e America Latina: la criminalità organizzata fa affari (anche) legali
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ITALIA. Turismo internazionale. Andamento. Bankitalia
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ITALIA. L'economia italiana in breve. Luglio 2026 Bankitalia
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MONDO. Una proteina della carne è stata coltivata nella lattuga
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MONDO. Biodiversità a rischio: la scomparsa delle verdure stravolge l'alimentazione
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SPAGNA. Spagna: oltre 1000 viaggiatori italiani identificati ai controlli
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MONDO. Il Mediterraneo si scalda: così cambiano pesci, alghe e ossigeno
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ITALIA. La pandemia di Covid-19 continua a produrre strascichi anche dal punto di vista sanitario.
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ITALIA. L’emergenza idrica nel bacino del Po non accenna ad allentarsi
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ITALIA. Gli obiettivi dei controlli dell'Agenzia delle Entrate
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U.E.. Borse europee in pausa
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ITALIA. Il caro carburanti nel mirino della Finanza
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ITALIA. La spesa dei consumatori negli ultimi 30 anni. Confcommercio
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ITALIA. Piace mangiare da soli al ristorante e anche col proprio cane
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ITALIA. Cosa ha detto (davvero) l’Aifa su contraccettivi e rischio di meningioma
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ITALIA. Carta d'identità cartacea provvisoria
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ECUADOR. Nuovo fronte delle droghe sintetiche nelle Americhe
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BANGLADESH. I fiumi pagano il prezzo dei nostri vestiti a basso costo
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ITALIA. Soldi fermi sul conto corrente: quanto si perde davvero con 20.000 euro
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USA. Il "socialismo dei consumatori" avanza nelle grandi città americane
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USA. TikTok denunciata: messaggi promozionali inviati anche dopo l'opt-out
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USA. Diritti dei passeggeri aerei cancellati dall'amministrazione Trump
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VIETNAM. Multa a Grab per oltre 51.000 dollari: sei violazioni dei diritti dei consumatori
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MONDO. Dove vanno a finire i dati inseriti nelle app che tracciano il ciclo mestruale
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ITALIA. Cambia la disciplina sul riconoscimento facciale
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ITALIA. Caldo, siccità e rincaro dei costi produttivi mettono sotto pressione l’agricoltura
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ITALIA. Crescono le ricerche online sui viaggi in auto
→ Richieste di pagamento per abbonamento a sito truffa: cosa fare
→ Concorso pubblico: titolo non valutato per errore nel form telematico
→ Specchio difettoso: diritti del consumatore e rimborso integrale
→ Garanzia su riparazione in garanzia: diritti dopo nuovo guasto
→ TIM Vision disattivato senza disdetta: come contestare la modifica unilaterale
→ Rimborso volo cancellato non verificabile: come ottenere la prova di pagamento
→ Pignoramento presso terzi: il debitore può richiedere l'atto alla banca?
→ Università telematica: retta non pagata dopo abbandono, come contestarla
→ Prezzi carburante diversi tra distributori stesso marchio: cosa fare
→ Lavatrice in garanzia: tubo di scarico rotto, intervento a pagamento
→ Impugnare delibera AGCOM al TAR Lazio: termini, costi e alternative
→ Rimborso consumi idrici pagati in eccesso: cosa fare se il gestore non risponde
→ Contributo di bonifica senza beneficio: come contestare l'ingiunzione
→ Accesso alla perizia medica assicurativa: diritti e valore dei reclami IVASS
→ Fumo dal balcone del vicino: come tutelarsi dalle immissioni in condominio
→ Multa per area pedonale: come fare opposizione al verbale
→ Multa parcheggio in Croazia con ticket già pagato: cosa rischia
→ Anticipo lavori non eseguiti: come recuperare i soldi versati
→ TARI pagata due volte: come ottenere il rimborso dal Comune
→ Casa di riposo: rimborso retta e cauzione dopo decesso dell'ospite
→ Findomestic: app bloccata e link privacy sospetto, cosa fare
→ Rumori notturni da raccolta rifiuti: come tutelarsi legalmente
→ Multa per eccesso di velocità a Firenze: ricorso ancora valido?
→ Tivùsat: decoder inutilizzabili e smart card non sostituibili, i diritti dei consumatori
→ Trasferimento rapporti bancari ignorato: come procedere con reclamo e ABF
→ Manutenzione plantari non erogata: inadempimento contrattuale e rimedi
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Il termine climateflation — la pressione inflazionistica direttamente causata dai cambiamenti climatici — è sempre più al centro del dibattito economico internazionale. Come riporta Nation Thailand, gli eventi meteorologici estremi stanno riducendo i raccolti agricoli e aumentando i costi di produzione, con effetti diretti sui prezzi che i consumatori pagano ogni giorno.
Secondo un'analisi di Oxford Economics, le ondate di calore record del giugno 2026 hanno devastato i raccolti europei, cancellando circa 9 milioni di tonnellate di cereali e colpendo anche gli agricoltori che avevano adottato tecniche adattate al clima più caldo. Questo fenomeno è ritenuto destinato a spingere i prezzi alimentari più in alto nel 2027, con un impatto maggiore rispetto alle perturbazioni della catena di approvvigionamento legate ai conflitti geopolitici.
La differenza chiave tra guerre e clima, secondo gli esperti, sta nella natura degli effetti: i conflitti influenzano i costi dei fertilizzanti con un certo ritardo, mentre le ondate di calore ricorrenti colpiscono direttamente le rese agricole, assottigliando le riserve alimentari globali. Il risultato è un aumento delle bollette della spesa per i consumatori e il rischio concreto di inaccessibilità ai generi alimentari di base per le fasce più povere della popolazione mondiale.
Il fenomeno non riguarda solo l'Europa. In Sud-Est asiatico, un rapporto dell'ASEAN Food and Beverage Alliance (AFBA), elaborato in collaborazione con Oxford Economics su cinque paesi — Thailandia, Indonesia, Malaysia, Vietnam e Filippine — ha rilevato che un aumento medio dell'1% delle temperature può far salire i prezzi degli alimenti dall'1 al 2% nella maggior parte dei paesi, fino al 6% nelle Filippine. In Thailandia, le temperature record della stagione estiva 2026 hanno già causato un calo della produzione di uova e rallentato la crescita degli animali da allevamento, con i costi extra che si trasferiscono sui prezzi finali.
Gli esperti sottolineano che le banche centrali non possono risolvere gli shock di offerta indotti dal clima con strumenti di politica monetaria tradizionale. Le soluzioni strutturali — riduzione delle emissioni e transizione verso un'agricoltura sostenibile — restano le uniche leve efficaci per contenere questa pressione sui prezzi nel lungo periodo.

L'assistenza agli anziani è diventata una delle mete preferite dei fondi di investimento privati. Come riporta il Corriere del Veneto, il settore delle case di riposo e delle RSA sta attirando capitali istituzionali in misura crescente, attratti dagli alti rendimenti offerti da un comparto che — trainato dall'invecchiamento della popolazione — garantisce una domanda strutturalmente in crescita.
Il ragionamento degli investitori è semplice: più la popolazione invecchia, più aumenta il bisogno di strutture residenziali per anziani non autosufficienti. Questo crea un mercato stabile, con flussi di cassa prevedibili e rendimenti superiori rispetto ad altre categorie di immobili commerciali. Non a caso, negli ultimi anni sono stati lanciati in Italia fondi immobiliari chiusi dedicati esclusivamente al settore sanitario e assistenziale: tra i casi più noti, quello di Kryalos SGR, che attraverso il fondo Euryale Healthcare Italia ha acquisito RSA in Lombardia e Piemonte, mentre un secondo fondo analogo aveva già in cantiere una pipeline da 120 milioni di euro.
Il Veneto è uno degli epicentri di questa tendenza. La regione conta circa 348mila persone non autosufficienti, di cui solo 32mila ospitate nelle strutture residenziali esistenti. Le liste d'attesa sono lunghe, e i posti letto scarseggiano: un contesto che, paradossalmente, rende il comparto ancora più appetibile per chi cerca rendimenti sicuri nel lungo periodo.
Il problema, dal punto di vista dei consumatori e delle famiglie, è che la finanziarizzazione del settore sociosanitario rischia di spostare le priorità: dalla qualità dell'assistenza alla massimizzazione del ritorno sul capitale investito. Le rette già oggi variano tra 1.500 e 2.500 euro mensili, spesso non sostenibili dalle sole pensioni, e l'ingresso di investitori istituzionali orientati al profitto non lascia presagire un contenimento dei costi. La pressione sulle famiglie — già alle prese con liste d'attesa e requisiti di accesso sempre più selettivi — rischia di aumentare ulteriormente.
Ogni lunedì Aduc rende noti i dati dei disservizi, nel privato e nel pubblico, segnalati da utenti e consumatori che si sono rivolti all'associazione nella settimana precedente.
Uno spaccato dell'Italia che non funziona.
Da 4 a 10 Agosto 2026
Pubblica Amministrazione 26,50%
Telecomunicazioni 12,40%
Energia 12,20%
Salute 11,30%
Prodotti finanziari 08,0%
Banca 07,0%
Viaggi 06,60%
Acquisti 06,20%
Condominio 04,20%
Assicurazioni 02,40%
Diritti immigrati 02,30%

Grazie a modelli come Claude di Anthropic, sempre più persone comuni riescono a realizzare sistemi automatici di trading che fino a poco tempo fa richiedevano mesi di lavoro e competenze specialistiche. Tra guadagni interessanti e perdite dolorose emerge un messaggio: l’IA è uno strumento potente, non una bacchetta magica. La vigilanza resta essenziale. Il report di Bloomberg.
Negli ultimi anni si è consumata una vera e propria rivoluzione silenziosa nel mondo della finanza al dettaglio. Ex dirigenti, programmatori e giovani speculatori stanno usando l’IA non solo come aiuto per le ricerche, ma come vero e proprio collaboratore per sviluppare e far funzionare strategie automatiche di trading.
Quello che un tempo era riservato esclusivamente ai grandi fondi speculativi dotati di squadre di ricercatori e risorse enormi, oggi sta diventando accessibile anche a chi opera dal proprio studio di casa.
Un nuovo report di Bloomberg racconta e analizza queste esperienze, dove si mescolano l’entusiasmo per le nuove opportunità aperte dall’IA e la piena consapevolezza dei rischi che questa nuova frontiera porta con sé.
Joel Rieger, cinquantenne ex dirigente nelle vendite di software a Los Angeles, incarna perfettamente questo nuovo corso. Per più di un anno, nelle sere e nei fine settimana, si era chiuso nel suo studio di casa per scrivere manualmente codice in Python, testare strategie su centinaia di titoli e simulare operazioni su opzioni dell’indice S&P 500.
Nonostante l’impegno costante, i risultati non erano migliori di un semplice investimento passivo nell’indice. Scoraggiato, Rieger aveva deciso che non ne valeva la pena.
Tutto è cambiato con l’arrivo di Claude. In circa un’ora il modello di Anthropic gli ha permesso di fare progressi decisivi su un sistema complesso capace di analizzare anni di dati storici e generare segnali operativi.
I primi test reali non sono stati facili: l’anno scorso, collegato al conto di intermediazione con una piccola somma, il sistema elaborato da Rieger ha perso il 25% a causa di dati di volatilità errati e di alcuni errori commessi durante la fase di addestramento.
Dopo aver corretto i problemi e cambiato approccio, la situazione è migliorata nettamente. Quest’anno il suo sistema ha registrato un rendimento intorno al 14%, superando il mercato nel suo complesso.
Riegerbha lasciato il lavoro per gestire i propri investimenti e oggi destina circa il 5% del portafoglio a questa strategia assistita dall’IA. Per lui non ci sono dubbi: “È un vero cambiamento epocale. È incredibile quanto velocemente si riesca a costruire cose complesse con questi strumenti”.
Rieger non è un caso isolato. Sta prendendo le mosse una prima ondata di investitori privati che cercano di replicare in versione casalinga gli algoritmi sofisticati dei grandi fondi speculativi.
Questo trend promette di accelerare ulteriormente il boom del trading al dettaglio nato durante la pandemia, quando tantissime persone si sono lanciate su azioni virali, derivati, criptovalute e mercati di previsione.
Gli intermediari storici hanno colto al volo l’occasione. Piattaforme come Interactive Brokers, Robinhood, Moomoo e Public hanno introdotto negli ultimi mesi nuovi strumenti di IA, dagli assistenti di ricerca fino a sistemi che permettono di collegare modelli esterni e far eseguire operazioni in automatico. Sono nate anche startup specializzate nella automazione del trading, mentre broker orientati ai programmatori registrano una crescita spinta proprio dagli utilizzatori di queste tecnologie.
Per i sostenitori di questa innovazione si tratta di una autentica democratizzazione della finanza: anche l’investitore comune può ora accedere a strategie un tempo riservate all’élite.
Eppure gli esperti invitano alla massima prudenza. Alicia Vidler, ricercatrice con oltre vent’anni di esperienza nel trading quantitativo, sottolinea che dietro al lavoro dei grandi fondi ci sono anni di analisi e controlli di rischio.
Irene Aldridge, fondatrice di una società di ricerca, aggiunge un’altra preoccupazione: milioni di persone stanno usando modelli prodotti da poche grandi aziende di IA. Analizzando gli stessi dati e arrivando spesso a conclusioni analoghe, questi sistemi rischiano di amplificare i movimenti di mercato e generare maggiore volatilità, soprattutto nelle fasi di discesa.
Tra chi ha già spinto oltre l’uso dell’IA c’è Angel Gutierrez, venticinquenne della Florida che ha lasciato l’università per dedicarsi a tempo pieno alla speculazione.
Gutierrez lascia all’agente intelligente il compito di decidere quando incassare i profitti o tagliare le perdite. “Rimuove tutti i pregiudizi, la paura e le emozioni che un essere umano porterebbe nell’operazione”, racconta. In alcuni casi Gutierrez ha ottenuto guadagni del 50% su posizioni che altrimenti avrebbe chiuso troppo presto.
Arnold Huamanchauca, analista di sicurezza informatica nella Carolina del Sud, ha collegato al suo conto un cruscotto di trading costruito con Claude. Il sistema preleva dati da piattaforme specializzate, esegue operazioni mentre lui lavora e gli invia notifiche sul telefono. “Sta semplicemente prendendo il volante per me”, commenta Huamanchauca, che in un mese ha guadagnato circa 3.000 dollari, più di quanto riuscisse a fare da solo.
Anche Hin Man, ex ingegnere di 61 anni, ha sviluppato sei sistemi automatici. Uno di questi gestisce circa il 20% del suo piano pensionistico e ha contribuito a un rendimento complessivo vicino al 50%. Nonostante gli ottimi risultati, Man mantiene un controllo stretto sui propri sistemi: non permette operazioni completamente autonome e durante il calo estivo del mercato è lo stesso Man a perfezionare gli ordini di stop-loss.
Tutti questi pionieri condividono un atteggiamento cauto. Rieger ammette che l’IA “risponde con grande sicurezza anche quando sbaglia” e insiste sulla necessità di verificare sempre i risultati.
Il suo obiettivo finale d’altra parte non è diventare ricchissimo, ma più semplicemente raggiungere una forma di libertà finanziaria: far sì che una piccola parte del portafoglio generi reddito sufficiente a coprire le spese quotidiane della famiglia, lasciando il resto del capitale in investimenti più tradizionali come i fondi indicizzati.
L’IA sta abbassando le barriere tecniche del trading algoritmico, aprendo una nuova era per gli investitori privati. I vantaggi sono reali, ma altrettanto reali sono i pericoli di perdite pesanti, di maggiore volatilità sui mercati e di eccessiva fiducia nelle macchine.
Il futuro del trading sarà senz’altro più veloce, più accessibile e sicuramente più interessante, ma non per questo meno rischioso.
(Marco Orioles su StartMag del 09/08/2026)

Consigli pratici per usare bene l'intelligenza artificiale
L’errore più comune quando si usa l’intelligenza artificiale è pensare che sia una scorciatoia. Nella mia esperienza di analista di politica internazionale, succede spesso il contrario: più il lavoro di ricerca su informazioni di attualità è complesso, più l’AI richiede metodo, pazienza e spirito critico. Per questo voglio condividere alcuni consigli pratici che ho maturato nel corso della mia attività.
Il mio approccio è piuttosto semplice. Dopo aver scritto una prima bozza sul tema che voglio approfondire, la sottopongo a una o più piattaforme di intelligenza artificiale. Ma è fondamentale non usare l’AI per far presto o limitarsi a correggere i refusi. È a mio avviso necessario, al contrario, adottare quello che definisco un approccio “slow” all’AI. Solo così può diventare davvero utile nel lavoro di ricerca informativa e nei processi di analisi.
Le prime risposte dell’AI sono spesso incomplete, superficiali o addirittura piene di errori, talvolta macroscopici. Per ottenere risultati affidabili, bisogna quindi interagire a lungo con le piattaforme, controllare le informazioni, correggere gli errori e migliorare progressivamente le domande di ricerca. In pratica, serve prendersi tutto il tempo necessario.
Un aspetto che si sottovaluta spesso è che l’efficacia dell’AI dipende da come la si utilizza e da come la si “allena” gradualmente a rispondere alle nostre esigenze. Non basta correggere gli errori: spesso bisogna fornire informazioni, documenti, dati e fonti che la piattaforma non è in grado di trovare da sola. I modelli tendono infatti a privilegiare le fonti piu’ citate e i grandi flussi di dati. La “miopia” della AI lascia in ombra le notizie pubbliche che circolano sotto una certa soglia di diffusione, perché nascoste in qualche piccolo anfratto del web. Questo squilibrio ha una conseguenza precisa: se l’AI riflette semplicemente ciò che è più noto e ripetuto in rete, tende a scambiare la quantità delle informazioni per la loro affidabilità — ed è esattamente questo meccanismo, la ripetizione che genera credibilità, a essere sfruttato dalle campagne di disinformazione, non solo quelle legate all’intelligenza artificiale.
È anche fondamentale chiarire bene il contesto spazio-temporale delle domande di ricerca. Ogni richiesta deve indicare in modo preciso il periodo di riferimento e l’area geografica. Nella mia esperienza, gli errori più grossolani – le cosiddette allucinazioni – nascono proprio quando questi elementi vengono trascurati.
Mi è capitato, ad esempio, di chiedere a un modello di ricostruire la cronologia della crisi diplomatica tra Cipro e Turchia senza specificare l’ambito temporale esatto: il risultato mescolava eventi di anni diversi come se fossero simultanei. Bastava riformulare la domanda con date precise perché la ricostruzione tornasse coerente. È un errore banale, ma è proprio nella sua banalità che si nasconde il rischio maggiore: chi non lo conosce rischia di prendere per buona una cronologia sbagliata.
Un’altra caratteristica dell’AI è che tende ad assecondare l’utente, dando risposte rassicuranti anche quando sbaglia. Per questo il primo consiglio è di chiedere sempre argomentazioni contrarie e formulare domande trappola per sfidare l’AI. Ma oltre a questi accorgimenti, la strada che prediligo è quella di confrontare i risultati tra più sistemi. Io, ad esempio, uso spesso Copilot di Microsoft, Gemini di Google, ChatGPT di OpenAI, Claude di Anthropic e DeepSeek, anche se quest’ultima si blocca quando si trattano temi sensibili censurati dalle autorità cinesi.
Proprio l’uso di più piattaforme, soggette a giurisdizioni diverse, impone una cautela che vale la pena richiamare esplicitamente: quando si lavora su temi sensibili — reti di relazioni, fonti riservate, dinamiche di potere — è bene sapere cosa succede ai dati e ai documenti che si condividono con questi strumenti, ed evitare di caricare informazioni che non si è autorizzati a diffondere e/o che potrebbero esporre persone a rischi gravi e rappresentare pericoli per la sicurezza nazionale. Da più di dieci anni ho acceso i riflettori sulla penetrazione digitale delle aziende cinesi nei paesi democratici. Ricordo ancora quando, da poco insediato al Viminale come consigliere del ministro dell’Interno per la cybersecurity, mi fu consegnato in dotazione un telefono di servizio Huawei: un episodio che mi lasciò interdetto, proprio per la sensibilità del tema di cui mi occupavo. La “slow AI” richiede riflessione e conseguente lentezza nella scelta di cosa affidare a ciascuna piattaforma.
Un altro suggerimento importante: quando si consultano fonti straniere, è decisamente preferibile far analizzare i testi nella lingua originale e solo dopo chiedere la traduzione in inglese o italiano. La possibilità di analizzare direttamente i media e i social nelle lingue locali è un fondamentale valore aggiunto per sfidare le correnti mainstream sulla base di evidenze empiriche concrete.
La qualità delle risposte dell’AI dipende direttamente dalla qualità delle domande. Più le richieste sono precise, dettagliate e formulate da chi conosce la materia, più i risultati sono interessanti e affidabili. Per questo sconsiglio di usare l’AI in ambiti che non si conoscono abbastanza: senza la capacità di valutare criticamente le risposte, il rischio di farsi guidare – e spesso depistare – dalla macchina è molto alto…
Sotto questo profilo anche nell’ era dell’ intelligenza artificiale una buona preparazione in campo umanistico è una condizione importante per un efficiente uso della AI. In un articolo su Limes, Lucio Caracciolo ha segnalato che solo il 5% degli studenti che vanno alle superiori sceglie il liceo classico. Ha ragione a preoccuparsi; il tema non riguarda solo gli specialisti: senza una buona preparazione in storia e geografia è impossibile per qualunque cittadino orientarsi nel mondo della contemporaneità.
L’intelligenza artificiale è utile non solo per la velocità con cui consente di analizzare grandi quantità di fonti. È altrettanto importante che sia capace di costruire una memoria personalizzata, ad hoc, al servizio dell’utente. Accumulando e aggiornando le informazioni, permette di costruire una base di conoscenza sempre più solida e in continuo aggiornamento. Un ultimo aspetto che desidero segnalare è che, con il supporto di queste piattaforme, è possibile monitorare in simultanea non solo i nodi delle reti complesse, ma anche il fluire delle connessioni e le relative dinamiche di potere – un campo di indagine particolarmente rilevante, ad esempio, nelle attività di contrasto al terrorismo internazionale.
Per organizzazioni come Boko Haram in Africa l’uso sempre più frequente della AI costituisce al tempo stesso una loro nuova vulnerabilità. Oggi si è creato, infatti, un nesso strettissimo tra cybersicurezza, cyberdefence e intelligenza artificiale. Le grandi piattaforme possono contribuire all’ aziome dei governi per il contrasto e la prevenzione gruppi terroristici. Lo stesso vale per la guerra psicologica. I proxy dell’Iran (Hezbollah, Hamas, ecc.) fanno largo uso della AI per costruire le fake news e false narrative con cui inondare la rete.
Più in generale, l’uso militare della AI a scopi difensivi pone rilevanti dilemmi politici, perché la difesa aerea non funziona se non con sistemi autonomi. Intercettare in cielo missili e droni è l’unico modo di salvare la vita ai civili. Mi propongo di approfondire questo aspetto in un prossimo lavoro.
In conclusione, l’intelligenza artificiale può potenziare il lavoro dell’analista o del giornalista investigativo, ma solo se viene usata con rigore e spirito critico. Chi la vive come una comoda scorciatoia rischia grosso. Chi invece ha il coraggio di sfidarla in modo argomentato e creativo, per contrastare il dominio del pensiero e delle informazioni mainstream, può ottenere ottimi risultati purché adotti l’approccio Slow AI. La tecnologia evolve rapidamente, ma alla fine tutto dipende dalle persone…

Le autorità finanziarie europee lanciano l'allarme: i truffatori stanno approfittando della fase di transizione del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) per colpire gli utenti di criptovalute. Come riporta Bitcoin News, dall'1 luglio 2026 — data entro cui le società cripto erano tenute a ottenere la licenza MiCA — si è registrata una netta impennata di tentativi di frode in diversi Stati membri.
La scadenza ha imposto a centinaia di piattaforme prive di autorizzazione di chiudere o ridurre i propri servizi ai clienti europei. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) conta appena 323 società in possesso di licenza MiCA, mentre secondo il fornitore di dati VASPnet più di 1.700 operatori non autorizzati dovranno cessare le attività nell'UE. Tra i grandi nomi, Coinbase, Kraken e OKX hanno ottenuto l'approvazione; Binance, il più grande exchange al mondo per volumi, non l'ha ancora ottenuta.
In questo clima di incertezza, i criminali si spacciano per autorità di vigilanza o per exchange regolamentati, dirottando gli utenti verso siti web fasulli, canali di assistenza falsi e indirizzi di portafoglio fraudolenti. Stéphane Pontoizeau, dirigente dell'Autorité des Marchés Financiers (AMF) francese, ha dichiarato che "questo momento è un'opportunità per i truffatori più del solito", riferendo casi in cui i criminali si sono finti dipendenti dell'AMF o rappresentanti di exchange autorizzati per indurre i clienti a trasferire fondi su siti fasulli.
Anche l'ESMA ha comunicato di essere a conoscenza dell'uso fraudolento della propria identità e del proprio logo, anche tramite documenti falsificati. L'autorità olandese AFM ha avvertito che i truffatori prendono di mira soprattutto gli utenti nel mezzo della ricerca di un nuovo provider autorizzato. Il meccanismo è chiaro: ogni comunicazione legittima di migrazione da una piattaforma all'altra offre ai criminali un pretesto per presentarsi come la destinazione ufficiale degli utenti disorientati.
Le autorità di vigilanza raccomandano di verificare sempre i siti web ufficiali delle società, di non trasferire mai fondi in risposta a messaggi o link inattesi e di ricordare che né l'ESMA né i regolatori nazionali chiedono ai consumatori di spostare criptovalute verso portafogli controllati da autorità pubbliche.
ITALIA. Conti correnti: la Cassazione limita i controlli del Fisco, anche retroattivamenteNegli ultimi tre anni i controlli fiscali sui conti correnti si sono intensificati a livelli senza precedenti: algoritmi dell'Agenzia delle Entrate, indagini digitali, analisi di movimenti bancari per famiglie e imprese. Ma qualcosa sta cambiando in modo significativo, e a favore dei contribuenti. Come riporta Businessonline.it, la Corte di Cassazione ha introdotto criteri radicalmente nuovi, modificando le regole — anche per il passato — su come le autorità possono ottenere e utilizzare i dati finanziari dei contribuenti.
Con le ordinanze n. 19956 e n. 19960 del 15 giugno 2026, la Sezione Tributaria della Cassazione ha stabilito un principio destinato a ridefinire le modalità con cui il Fisco può accedere ai dati bancari: l'autorizzazione preventiva necessaria per avviare le indagini sui conti correnti non può più essere considerata un semplice atto amministrativo interno. Al contrario, poiché si tratta di un provvedimento che incide su informazioni che rientrano nella sfera più riservata della persona, deve rispettare precisi requisiti di trasparenza e controllabilità.
In concreto, l'atto autorizzativo deve contenere gli elementi essenziali — presupposti, oggetto e limiti dell'indagine — che consentano di verificarne la correttezza anche successivamente. Se tale autorizzazione risulta mancante, incompleta o insufficientemente motivata, i dati bancari raccolti diventano inutilizzabili e l'avviso di accertamento fondato su di essi è invalido. Non è più una nullità sanabile o marginale: ha effetto demolitorio sull'atto impositivo fin dall'origine.
La svolta non riguarda il potere in sé del Fisco di controllare i conti correnti — riconosciuto già dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 260 del 2000 — bensì le modalità con cui tale potere viene esercitato. L'amministrazione fiscale dovrà motivare in maniera dettagliata le ragioni dell'indagine, il suo oggetto e i limiti entro cui potrà svolgersi. Il contribuente deve poter leggere e verificare l'autorizzazione: senza questo, l'accertamento cade.
La Cassazione ha inoltre recepito i principi della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e i principi elaborati dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, rafforzando il diritto al rispetto della vita privata anche in ambito fiscale. Questa pronuncia si inserisce in un filone giurisprudenziale già avviato con le sentenze Italgomme (febbraio 2025) e Agrisud (dicembre 2025), che avevano già segnalato un problema strutturale nella normativa italiana: l'ufficio che disponeva il controllo era lo stesso che ne valutava la legittimità, senza alcun vaglio esterno.
L'impatto retroattivo è l'elemento più dirompente: anche i controlli bancari avviati prima di queste sentenze possono essere dichiarati nulli, se carenti del necessario titolo autorizzativo. Ciò apre la strada a possibili annullamenti di accertamenti già in corso o definitivamente chiusi, qualora il contribuente contesti tempestivamente la legittimità dell'autorizzazione originaria.
Alcune precisazioni restano però necessarie: non ogni irregolarità formale determina automaticamente l'illegittimità dell'accertamento. Gli effetti vanno valutati caso per caso, e l'eventuale invalidità riguarderà solo la parte dell'atto costruita su informazioni raccolte in modo non conforme. La contestazione deve essere sollevata tempestivamente dal contribuente.
MONDO. Debito pubblico in mani straniere: meno inflazione per i governiChi detiene il debito pubblico di uno Stato influenza le scelte di politica economica di quel governo? Secondo uno studio della London School of Economics and Political Science, la risposta è sì — e la questione riguarda direttamente l'inflazione.
La ricerca analizza il legame tra la composizione dei creditori sovrani — cioè chi effettivamente possiede i titoli di Stato — e gli incentivi che i governi hanno a ricorrere all'inflazione come strumento per ridurre il peso reale del proprio debito. Il meccanismo è semplice: quando un governo emette debito in valuta nazionale, può in linea teorica eroderne il valore reale attraverso un aumento del livello dei prezzi. In questo modo, il rimborso futuro pesa meno in termini di potere d'acquisto.
Questo incentivo, però, cambia radicalmente a seconda di chi possiede quei titoli. Se il debito è nelle mani di cittadini e investitori nazionali, i governi possono essere tentati di tollerare un livello di inflazione più elevato: i creditori interni sono anche elettori, ma la perdita del valore reale dei loro risparmi può essere politicamente gestita o oscurata nel tempo. Al contrario, quando una quota significativa del debito sovrano è detenuta da investitori stranieri, l'incentivo a ricorrere all'inflazione si riduce in modo sensibile.
I motivi sono due, entrambi di natura politico-economica. Il primo: gli investitori stranieri non votano, quindi non possono essere "compensati" politicamente per la perdita subita. Il secondo, forse ancora più rilevante: gli investitori esteri reagiscono in modo più rapido e deciso alle aspettative di inflazione, vendendo i titoli di Stato non appena percepiscono un rischio di svalutazione monetaria. Questa fuga di capitali si traduce immediatamente in un aumento dei rendimenti richiesti, rendendo il finanziamento del debito molto più costoso per il governo. La disciplina imposta dai mercati internazionali funziona dunque come un vincolo esterno alla politica fiscale e monetaria.
Le implicazioni dello studio vanno oltre la semplice macroeconomia. La composizione internazionale dei creditori diventa, secondo i ricercatori della LSE, una variabile rilevante per comprendere le scelte di politica monetaria e fiscale dei governi: paesi con una base di creditori esteri più ampia tendono a mantenere un'inflazione strutturalmente più bassa, non necessariamente per virtù istituzionale, ma per la pressione esercitata dai mercati globali.
Si tratta di un dato che interessa anche i risparmiatori comuni: chi investe in titoli di Stato del proprio paese è esposto in misura maggiore al rischio che il governo scelga di "inflazionare" parte del debito, erodendo silenziosamente il valore reale di quell'investimento. Una dinamica che, storicamente, ha penalizzato soprattutto i piccoli risparmiatori con portafogli concentrati sul debito nazionale.
ITALIA. Banche: famiglie pagano il 10,34% sul credito al consumo, PMI al 4,18%Le famiglie italiane continuano a pagare tassi d'interesse elevatissimi per accedere al credito, mentre i loro risparmi depositati in banca vengono remunerati con rendimenti sempre più risicati. È quanto denuncia il Centro studi di Unimpresa in un'analisi pubblicata l'11 agosto 2026, elaborata su dati statistici della Banca d'Italia.
A marzo 2026, il credito al consumo è costato alle famiglie un TAEG medio del 10,34%, mentre i finanziamenti alle piccole e medie imprese si sono fermati al 4,18%. I conti correnti, nel frattempo, hanno reso appena lo 0,29%. Un quadro che, secondo Unimpresa, resta "profondamente squilibrato".
Il dato sul credito al consumo è particolarmente significativo se messo in prospettiva temporale: a gennaio 2025 il TAEG era al 10,50%, il che significa che in oltre un anno il calo è stato di appena 0,16 punti percentuali, nonostante il progressivo allentamento della politica monetaria europea. Il tasso era brevemente sceso sotto la soglia del 10% nel dicembre 2025, per poi risalire rapidamente sopra la doppia cifra nei primi mesi del 2026.
Anche il mercato dei mutui racconta una storia di trasmissione solo parziale dei tagli BCE: il TAEG sui finanziamenti per l'acquisto di abitazioni si è attestato al 3,81% a marzo 2026, dopo una risalita progressiva nel corso del 2025 fino al 3,87% tra gennaio e febbraio, prima di un lieve arretramento.
Sul fronte delle imprese, le PMI restano penalizzate rispetto alle grandi aziende. Lo spread tra la remunerazione media dei depositi (0,65%) e il costo dei prestiti alle PMI (4,18%) è pari a 3,53 punti percentuali, contro i 2,34 punti rilevati per le grandi imprese.
A commentare i dati è il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora: "Si conferma una dinamica ormai consolidata: la discesa dei tassi ufficiali ha prodotto benefici immediati per le banche sul lato della raccolta, ma non si è tradotta in un analogo alleggerimento del costo del credito per famiglie e piccole imprese. La riduzione dei rendimenti riconosciuti ai risparmiatori è stata rapida e generalizzata, mentre quella applicata ai prestiti è risultata più lenta, selettiva e incompleta".
USA. Truffa oro e criptovalute: l'allarme della polizia di New York sui risparmi a rischioLa polizia dello Stato di New York ha lanciato un avvertimento pubblico su una truffa finanziaria in rapida crescita che prende di mira i risparmiatori, in particolare gli anziani. Come riporta TheStreet, i truffatori convincono le vittime a liquidare i propri risparmi, acquistare lingotti o monete d'oro e consegnarli a corrieri, con la falsa promessa che quegli asset vengano poi convertiti in investimenti in criptovaluta.
Lo schema inizia tipicamente con un contatto non richiesto: un messaggio di testo, un approccio sui social media o una presunta amicizia online. I malviventi investono giorni o addirittura settimane nel costruire un rapporto di fiducia con la vittima, prima di proporre quella che descrivono come un'opportunità di investimento altamente redditizia. Le vittime vengono poi indirizzate verso siti web o applicazioni di investimento contraffatti, che mostrano rendimenti fasulli ma dall'aspetto convincente.
La polizia è chiara nel ricordare che nessuna società di investimento legittima, istituzione finanziaria, agenzia governativa o forza dell'ordine ordinerà mai a qualcuno di acquistare lingotti d'oro, consegnare contanti o metalli preziosi a un corriere, trasferire criptovalute per "proteggere" i propri asset, tenere le transazioni nascoste a familiari o impiegati bancari, o mentire al personale della banca.
L'allerta della polizia di New York arriva a seguito di un avviso diffuso a giugno dall'FBI, che aveva già segnalato una simile evoluzione nelle frodi legate agli investimenti in criptovalute. Il Bureau aveva inoltre riferito che i truffatori ricorrevano sempre più spesso al ritiro fisico del denaro — tramite corrieri — quando le banche bloccavano i bonifici sospetti. I corrieri si identificavano con le vittime attraverso parole d'ordine concordate o abbinando i numeri di serie delle banconote prima di riscuotere il denaro.
Secondo i dati dell'FBI citati nelle cronache americane, nel 2025 gli americani hanno perso circa 21 miliardi di dollari a causa di crimini informatici e truffe online. Chi ritiene di essere stato preso di mira è invitato a interrompere immediatamente ogni comunicazione con il presunto truffatore, a non inviare ulteriore denaro o beni, a contattare il proprio istituto bancario e a segnalare l'accaduto all'Internet Crime Complaint Center dell'FBI all'indirizzo www.ic3.gov.
ITALIA. L'economia italiana in breve. Luglio 2026 BankitaliaÈ disponibile nella collana Statistiche il numero di luglio de "L'economia italiana in breve". La pubblicazione contiene una serie di informazioni e statistiche sugli andamenti congiunturali e sulle principali caratteristiche strutturali del sistema economico-finanziario italiano. Il contenuto è suddiviso in sette sezioni, riguardanti l'attività economica, i prezzi, le transazioni internazionali, la situazione finanziaria del settore privato, gli andamenti del settore bancario, la finanza pubblica, le proiezioni macroeconomiche diffuse dalla Banca d'Italia e da altre istituzioni internazionali.
ITALIA. Gli obiettivi dei controlli dell'Agenzia delle EntrateAgevolazioni prima casa per gli under 36, documentazione legata ai bonus edilizi, redditi esteri e Terzo settore sono tra gli obiettivi dei controlli dall’agenzia delle Entrate. Con un utilizzo selettivo dei dati finanziari, presenti nell’archivio rapporti, che saranno impiegati per un rafforzamento degli elementi utili per la costruzione delle liste dei contribuenti da sottoporre a controllo. Le compravendite immobiliari, e più in generale i passaggi di patrimoni, sostenuti da agevolazioni fiscali, saranno sottoposti a un particolare screening. Sono in via di predisposizione, infatti, liste selettive da utilizzare, durante le verifiche 2026, sulla corretta applicazione dei regimi di imposta e delle agevolazioni legate a imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali sulle successioni e donazioni.
U.E.. Borse europee in pausaLe Borse europee si sono prese una pausa dopo i recenti rialzi e ieri hanno chiuso deboli la prima seduta della settimana di Ferragosto. L’attenzione degli investitori continua a concentrarsi sul Medio Oriente, con le incertezze sullo Stretto di Hormuz che non accennano a placarsi, mentre Iran e Oman dovrebbero essere alle fasi finali dei negoziati per concordare nuove rotte marittime. Incertezze che pesano sui prezzi delle commodity energetiche con il petrolio che riprende la sua corsa e la fiammata del gas naturale. Così il Ftse Mib di Milano ha terminato a -0,1%, sopra la parità il Cac di Parigi (+0,13%), il Dax di Francoforte (+0,14%) e l’Aex di Amsterdam (+0,22%). Seduta debole per l’Ibex di Madrid (-0,14%) e il Ftse 100 di Londra (-0,3%).
ITALIA. Carta d'identità cartacea provvisoriaCon lo scadere della validità per l’espatrio della carta d’identità cartacea, scattato il 3 agosto, e la lentezza di comuni e Zecca dello Stato per produrre le nuove CIE, si è creato un cortocircuito tutto italiano. La proroga di validità della carta al 31 gennaio 2027, infatti, adottata per venire incontro ai ritardi della macchina statale, non aiuta: il documento, infatti, pur valido in Italia non è ritenuto valido per l’espatrio.
La soluzione trovata è, anch’essa, tutta italiana.
Con un decreto del 4 agosto scorso, infatti, il Ministero dell’Interno ha sdoganato il modello di un documento provvisorio valido per l’espatrio da utilizzare per i cittadini che hanno urgenza di uscire dal Paese. In sostanza, per sostituire la CI cartacea, il Ministero ha prodotto una CI provvisoria di nuovo cartacea.
Il nuovo modello verrà distribuito ai comuni tramite le Prefetture entro il 12 agosto.
Il rilascio è consentito solo in via eccezionale e per comprovati casi di urgenza, “ossia quando il cittadino dimostri l'impossibilità di attendere i normali tempi di stampa e spedizione della Cie” dice il Ministero. Che precisa come la validità per l’espatrio sia però soggetta al giudizio dello Stato in cui si deve viaggiare. “La validità all'estero – dice ancora il Ministero - è condizionata all'effettivo riconoscimento del modello cartaceo provvisorio da parte delle autorità dello Stato estero di destinazione”. Questo significa che alcuni Stati potrebbero non riconoscerne la validità.
Si tratta inoltre di un documento temporaneo, con una validità massima di sei mesi, non rinnovabile.
(TTG)
ITALIA. Soldi fermi sul conto corrente: quanto si perde davvero con 20.000 euroLasciare i risparmi immobili sul conto corrente è ancora oggi l'abitudine di milioni di italiani. Ma questa scelta ha un costo reale, spesso invisibile nell'estratto conto. Come riporta Businessonline.it, su 20.000 euro fermi sul conto la perdita complessiva nell'arco di un anno può risultare ben più consistente di quanto si immagini.
Il meccanismo principale è l'erosione del potere d'acquisto causata dall'inflazione. Con un tasso medio annuo tra il 2% e il 3%, quei 20.000 euro perdono tra 400 e 600 euro di valore reale ogni dodici mesi, senza che il saldo del conto si muova di un centesimo. La perdita non è visibile, ma è concreta: gli stessi soldi comprano meno beni e servizi rispetto all'anno precedente. I dati della Banca d'Italia confermano il fenomeno su scala nazionale: i circa 1.163 miliardi di euro depositati sui conti correnti degli italiani hanno perso circa l'11,6% in termini reali nell'arco degli ultimi quattro anni, applicando i coefficienti Foi dell'Istat. In pratica, 1.000 euro depositati ad aprile 2022 oggi valgono circa 884 euro in termini di potere d'acquisto.
A questa perdita silenziosa si sommano i costi diretti. I conti correnti italiani offrono nel 2026 un tasso di interesse compreso tra lo 0,01% e lo 0,05% annuo — praticamente zero. A questo si aggiungono le spese di tenuta conto, variabili da istituto a istituto, e soprattutto l'imposta di bollo: pari allo 0,20% annuo sulle giacenze medie superiori a 5.000 euro, si traduce in circa 40 euro l'anno su un deposito di 20.000 euro. Una voce fissa che scatta indipendentemente da qualsiasi rendimento.
Il totale, tra erosione inflattiva e costi espliciti, può aggirarsi tra i 480 e i 650 euro annui su una giacenza di 20.000 euro, secondo le stime circolanti. Non una cifra astronomica, ma il risultato di un'inattività che si accumula anno dopo anno.
Esistono alternative che consentono di limitare queste perdite mantenendo un profilo di rischio basso. I conti deposito, i Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) a breve scadenza, i fondi monetari e gli ETF obbligazionari a breve termine sono gli strumenti più citati per "parcheggiare" la liquidità in modo più efficiente. Va però tenuto conto che anche questi strumenti comportano costi (ritenuta fiscale del 26% sugli interessi, imposta di bollo) e, in alcuni casi, vincoli sulla disponibilità del denaro. La scelta dipende dall'orizzonte temporale e dalle esigenze di liquidità di ciascuno.
USA. Few and Far accusata di frode finanziaria e telematicaUna giuria federale statunitense ha incriminato il fondatore e proprietario della startup di criptovalute Few and Far con l'accusa di frode finanziaria e telematica, per un presunto piano volto a dirottare milioni di dollari raccolti dagli investitori verso il gioco d'azzardo online e spese personali.
USA. Il capo di una truffa piramidale iraniana, condannato per questo, si è costruito una nuova vita in TexasIn Iran, tuttavia, ha lasciato centinaia di persone con gravi perdite finanziarie e vite sconvolte dopo che queste avevano investito in uno schema piramidale da lui co-fondato, secondo una sentenza di un tribunale iraniano che lo ha condannato in contumacia a tre anni di carcere.
I giornalisti hanno utilizzato registri giudiziari e catastali, nonché database trapelati, per ricostruire il percorso di Mahan da Teheran al Texas, dove è cittadino americano e ha iniziato una nuova vita come neolaureato con dottorato di ricerca presso l'Università del Texas a Dallas. La sua fuga negli Stati Uniti gli ha permesso di evitare una condanna al carcere per il suo coinvolgimento in un sistema fraudolento che avrebbe generato oltre 25 milioni di dollari di profitto, una "parte consistente" dei quali sarebbe stata trasferita all'estero.
A più di dieci anni dalla sua condanna, le vittime di questa truffa in Iran continuano a chiedere giustizia e il recupero dei loro risparmi rubati.
ITALIA. Consob oscura 6 siti abusivi: la lista nera sale a 1.805La Consob ha disposto l'oscuramento di altri 6 siti web attraverso i quali venivano offerti abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari. Come riporta ANSA, il totale dei siti bloccati dall'autorità di vigilanza sui mercati finanziari sale così a 1.805, a partire dal luglio 2019, quando alla Consob furono attribuiti i poteri di oscuramento nei confronti degli intermediari finanziari abusivi.
I siti colpiti dal provvedimento sono: Cubo Markets Ltd (cubomarkets.com), Galidix (galidix.com), Maderix (maderix.ltd), Senvix (senvixitaly.com e senvix-italy.com) e Algebris Capital (algebriscapital.com). Il blocco riguarda sia i domini principali sia le relative pagine di accesso e le aree riservate ai clienti. Del totale complessivo dei siti oscurati, 233 sono riconducibili a fenomeni legati a cripto-attività.
La Consob richiama l'attenzione sull'evoluzione delle tecniche ingannevoli utilizzate per sottrarre denaro e dati personali agli utenti: cresce il ricorso a e-mail e siti web clonati, profili falsi di politici o personaggi famosi e contenuti generati con l'intelligenza artificiale — immagini, voci o video — con l'obiettivo di spingere i risparmiatori verso scelte di investimento dannose.
L'autorità raccomanda a chiunque voglia investire online di verificare preventivamente che l'operatore sia regolarmente autorizzato e, nel caso di prodotti finanziari o cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il cosiddetto white paper. Tutte le indicazioni utili sono disponibili nella sezione Occhio alle truffe! del sito istituzionale della Consob.
USA. Cartello narco CJNG truffa anziani con false vendite di timeshare: 400 milioni di dollari sottratti
Il Dipartimento di Giustizia americano ha tenuto il 5 agosto 2026 una conferenza stampa di alto profilo per annunciare l'incriminazione di cinque vertici del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG), organizzazione criminale messicana, con l'accusa di traffico di droga, detenzione illegale di armi e — fatto che ha suscitato particolare clamore — una gigantesca truffa ai danni di anziani statunitensi attraverso falsi schemi di vendita di proprietà vacanza (timeshare). Come riportato da WSPA/NewsNation, il direttore dell'FBI Kash Patel ha dichiarato che tra il 2019 e il 2023 lo schema fraudolento ha colpito oltre 6.000 cittadini americani per un totale di più di 400 milioni di dollari.
Il meccanismo della truffa seguiva un copione collaudato: i call center controllati dal cartello, operativi in Messico e in altre parti del mondo, ottenevano i dati dei proprietari di timeshare da contatti interni ai resort. Dopodiché contattavano le vittime — per lo più anziani — spacciandosi per agenti immobiliari o avvocati, promettendo di aiutarli a vendere o affittare la loro quota di proprietà vacanza in cambio del pagamento anticipato di presunte tasse e commissioni. I guadagni promessi non arrivavano mai, e anzi le vittime venivano contattate una seconda volta da altri truffatori che si fingevano legali o funzionari governativi, pronti a "recuperare" il denaro perso in cambio di ulteriori pagamenti.
Tra gli indagati figurano Julio Montero Pinzón e Carlos Rivera Varela, accusati di aver fondato e guidato il "Grupo Elite" del CJNG — un gruppo di sicari armati che trafficava droga e controllava con la violenza comunità e funzionari pubblici — e di essere coinvolti separatamente negli schemi truffaldini legati ai timeshare. Il direttore Patel ha comunicato che tre dei ricercati sono stati inseriti nella lista degli "most wanted" dell'FBI proprio in connessione con questa vicenda.
L'FBI sta lavorando al recupero del denaro sottratto alle vittime. Patel ha inoltre reso noto che nel solo mese di luglio l'agenzia ha eseguito oltre 30 trasferimenti internazionali di custodia in 15 paesi diversi, a dimostrazione dell'intensità della cooperazione internazionale avviata per smantellare la rete criminale.
L'Attorney General facente funzione Todd Blanche ha sottolineato come il CJNG si avvalga di violenza e intimidazione per mantenere il controllo sul traffico di narcotici negli Stati Uniti — fentanyl, cocaina, metanfetamine — e ha evidenziato che le azioni di contrasto messe in campo con numerose agenzie federali (FBI, Homeland Security, IRS, Dipartimento di Stato, Dogane e DEA) hanno contribuito a ridurre del 22% i decessi per overdose da fentanyl nel paese.
MONDO. REddito famiglie area Ocse +0,2%, Italia +0,8%La crescita del reddito reale delle famiglie nell'area Ocse è rallentata allo 0,2% nel primo trimestre del 2026, rispetto all’aumento dello 0,6% del quarto trimestre del 2025.
Lo ha reso noto l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico, che riunisce i 38 Paesi industrializzati, precisando che nel contempo, il Pil reale pro capite dell'area è cresciuto dello 0,3%, un leggero aumento rispetto allo 0,2% dell’ultimo trimestre dello scorso anno.
Come rileva l’Ocse, la crescita del Pil si concentra sulla variazione dell'attività economica aggregata, mentre la crescita del reddito delle famiglie riflette la variazione del reddito percepito dalle famiglie, ovvero il reddito disponibile per la spesa o il risparmio.
Tra i 21 paesi per i quali sono disponibili i dati, 13 hanno registrato una crescita del reddito reale pro capite e 8 una contrazione.
Tra le economie del G7, il reddito reale pro capite è aumentato in media dello 0,2% nel primo trimestre del 2026, dopo 0,0% nel trimestre precedente, ma riflettendo risultati diversi tra i vari paesi.
In Italia, in particolare, il reddito reale pro capite delle famiglie ha invertito la tendenza dopo la contrazione dello 0,9% nel quarto trimestre del 2025 ed è cresciuto dello 0,8% nel primo trimestre. La ripresa è stata trainata dagli aumenti delle retribuzioni dei dipendenti, associati a un leggero calo del tasso di disoccupazione (dal 5,7% al 5,4% nel primo trimestre del 2026), che ha compensato la riduzione delle prestazioni sociali, spiega l’Ocse. La crescita del Pil reale pro capite nella Penisola intanto è rimasta stabile allo 0,3%.
In Canada, Germania e Stati Uniti, il reddito reale pro capite delle famiglie è cresciuto dello 0,2%, rispettivamente dallo 0,0%, 0,1% e -0,2% del quarto trimestre 2025.
Al contrario, nel Regno Unito il reddito reale pro capite famiglie si è contratto dello 0,8%, dopo un aumento dell'1,1% nel trimestre precedente. La contrazione riflette un maggiore onere fiscale su redditi e patrimoni, in parte dovuto a una riduzione dell'esenzione fiscale sulle plusvalenze, unitamente a una diminuzione delle prestazioni sociali nette e a un'inflazione più elevata. Allo stesso tempo, il Pil reale pro capite nel Regno Unito è aumentato dello 0,6% dopo due trimestri senza crescita.
Anche in Francia il reddito reale pro capite delle famiglie si è contratto, seppur leggermente, diminuendo dello 0,1% dopo un aumento dello 0,3% nel quarto trimestre.
(Radiocor)
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