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Aduc – Osservatorio Firenze. Diaz/Pitti/Bardi: nuova 'caterva' di multe. Il Comune ha torto: come ricorrere
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Comunicato 
27 gennaio 2014 15:04
 
 Sta arrivando in questi giorni una “caterva” di multe per infrazione di nuove porte telematiche. E diversi residenti della zona, nonche' persone che vi accedono per altri motivi e tutte munite di regolare permesso, che hanno singolarmente ricevuto anche decine e decine di multe, stanno depositando i relativi ricorsi.
Si tratta degli accessi da lungarno Diaz, via de' Bardi e piazza Pitti. Accessi la cui normativa e' stata modificata con un provvedimento del luglio 2013, attuato solo a fine novembre 2013 con l'accertamento di infrazioni tramite porte telematiche. Peraltro, i molti che transitavano in quella zona ci riferiscono che gli stessi vigili lì presenti non erano al corrente della nuova normativa.
Nell'alchimia normativa della nostra amministrazione comunale, si e' provveduto prima alla creazione di una sotto-zona (A+), istituita nonostante in questi ultimi anni sia sempre stato sbandierato che la semplificazione aveva vinto, e in ZTL c'erano solo due zone, A e B. In queste sotto-zone si sono create ora ulteriori sotto-sotto zone (area Bardi e area Pitti) dove l'accesso e' ulteriormente limitato, soprattutto con l'esclusione di veicoli che hanno permessi con scritto “VALIDO PER TUTTI I SETTORI”, o veicoli elettrici acquistati proprio perche' consentivano l'accesso dovunque. Il tutto è avvenuto SENZA CHE I POSSESSORI DI QUESTI PERMESSI SIANO STATI AVVISATI. Soprattutto, la segnaletica posta agli accessi è composta anche di OTTO cartelli, per leggere i quali occorrerebbe fermarsi diverse decine di secondi e, comunque, contraddittori e dal significato tutt'altro che chiaro.
Invitiamo il Comune ad annullare spontaneamente le multe fino ad oggi inviate. Non si tratta di fare una sanatoria per i soliti furbetti, ma di porre rimedio ad una situazione di cui il Comune stesso è causa.
Nel frattempo, ricordiamo che è possibile fare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dal momento in cui il verbale è stato notificato. Se sono trascorsi oltre 30 giorni dalla notifica, sarà necessario fare ricorso al Prefetto (possibile entro 60 giorni); alla quasi sicura bocciatura del Prefetto, si potra' poi ricorrere al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza prefettizia.
Per chi volesse fare da se', abbiamo una specifica modulistica sul nostro sito web, da adattare alla bisogna e con tutte le istruzioni del caso. L'associazione, inoltre, ha anche un servizio di assistenza per la compilazione dei ricorsi (1)

(1) Per tutte le informazioni ricordiamo che siamo contattabili in questi modi:
- per telefono, da lun a ven ore 10/18: n.895.96.97.997
- per web, registrandosi gratuitamente e ponendoci il quesito da questo link
- in sede, via Cavour 68, Firenze, da lun a ven ore 15/18
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