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IL CAOS DELLA LIBERALIZZAZIONE ELETTRICA. DAL BLACKOUT ALLA NON-BORSA. PARTONO LE AZIONI LEGALI
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Comunicato 
28 gennaio 2004 0:00
 

Firenze, 28 Gennaio 2004. Lunedi' prossimo doveva prendere il via la Borsa elettrica, ma all'Enel e al Grtn (gestore della rete), fanno sapere che e' tutto rimandato. Quindi la Borsa fantasma e' confermata tale. Per cui i meccanismi che dovevano servire per far calare i prezzi e migliorare il servizio con le logiche tipiche del mercato, continuano ad essere una chimera. E continuiamo a tenerci le tariffe tra le piu' alte dell'Europa e una situazione strutturale dove il black-out dello scorso 28 settembre sembra essere solo la punta di un iceberg.
La liberalizzazione in corso e' solo un gioco di scatole diverse: cambiano i nomi delle societa' ma la proprieta' e' sempre dello Stato. Che fa da controllore e da controllato.
Si sperava che sbagliando si fosse imparato, ma non e' cosi'.
I 700 mila utenti che si sono rivolti alla nostra associazione per il rimborso forfettario del black-out del 28 settembre, stanno ancora aspettando che il ministro delle Attivita' Produttive diffonda il rapporto tecnico sul black-out stesso, redatto da una apposita commissione istituita ad hoc, e che doveva dare il suo responso entro il mese successivo al 28 settembre. Ufficialmente il ministro Antonio Marzano -stando ad una intervista rilasciata qualche mese fa ad un quotidiano- non ha ancora avuto tempo per darci un occhio. E' incredibile, ma e' cosi'. Noi temiamo che questo rimandare sia per meglio far dimenticare e quindi diluire nell'oblio della memoria la responsabilita' dell'Enel, che e' tale nonostante le sirene stonatissime e le vere e proprie "balle" usate da quest'ultima per discolparsi (che abbiamo piu' volte documentato: clicca qui).
L'inadeguatezza della rete, le centraline diseconomiche e la potenza insufficiente, sono parte di quella quotidianita' che non poteva non portare a quel black-out, in quel contesto (di notte ai livelli minimi di carico) per un minimo difetto esterno di sovraccarico.
Quindi tutto continua come prima. Informazione zero. Responsabilita' zero. Rimedi zero. Mercato zero. Qualita' quella che e'. Prezzi alti.
Di fronte al perdurare dell'assenza delle motivazioni ufficiali sul black-out del 28 settembre, nei prossimi giorni verranno presentate le prime denunce per i rimborsi forfettari dello stesso.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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