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Commissioni di Massimo Scoperto. Com'era prevedibile, il Governo accontenta le banche
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Comunicato di Alessandro Pedone
27 marzo 2012 12:36
 
  Non avevamo creduto allo sbraitare dell'Associazione delle Banche Italiane (ABI) (“I banchieri protestano perché vogliono il 'diritto' d'ingannare i clienti!”) che hanno minacciato dimissioni per l'annosa vicenda delle ex-commissioni di massimo scoperto (CSM), commissioni che hanno la sola funzione di far pagare i crediti molto più di quanto espresso dal tasso d'interesse. La norma che tanto aveva fatto arrabbiare le banche, inserita nel così detto “decreto liberalizzazioni” convertito in legge (dalla L. 27/12), è stata immediatamente modifica con un nuovo decreto legge (DL 29/12) che le ha re-introdotte con alcune irrilevanti limitazioni.
Siamo stati, purtroppo, facili profeti nel dire che questa norma non sarebbe mai entrata in vigore per la pressione delle lobby dei banchieri al quale, anche questo Governo purtroppo, si è dimostrato più che sensibile.
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