Divieto calciobalilla. Il proibizionismo e' sempre arroganza del potere
A parte la curiosita' di sapere cosa raccontera' a chi si era lamentato provocando il divieto, non era piu' semplice stabilire che il divieto non c'e' piu'? E, come avrebbe fatto qualunque amministrazione di buon senso senza dover per questo far riferimento ad un nuovo divieto, vigilare perche' non ci fossero schiamazzi oltre il consentito dai parametri stabiliti per la quiete pubblica? No! Probabilmente perche' non afferma abbastanza il potere del Sindaco e, soprattutto, quest'ultimo avrebbe dovuto riconoscere di aver fatto in precedenza una fesseria.
Il proibizionismo e' una “brutta bestia”. Si afferma sempre con l'arroganza del potere, financo con la violenza. Non solo, ma e' sintomo di un pessimo modo di amministrare e rapportarsi coi propri amministrati, considerati alla stregua di bimbi da condurre con mano e non adulti in grado di rispettare le leggi che gia' ci sono (schiamazzi notturni, per l'appunto). Arroganza che, infine, si manifesta con l'illogicita' e il ridicolo: qualcuno vieterebbe l'uso dei coltelli perche' possibili armi che potrebbero far male a qualcuno? No, di certo. E cosa altro e' il divieto del calciobalilla perche' il suo uso puo' anche essere lesivo del diritto al riposto di qualcun altro?
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti