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Enel/Eni. Contratti da giungla. Un caso fiorentino
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Comunicato 
10 febbraio 2010 14:05
 
Enel ed Eni le gemelle governative dell'energia italiana, i bracci operativi delle politiche energetiche nazionali, i due unici esempi di aziende che hanno mantenuto l'italianita' (governativa) dell'azionariato, si prendono gioco proprio degli italiani. Con la complicita' di un'Autorita' di garanzia, che evidentemente non tutela gli utenti, stanno trasformando anche il cosiddetto mercato di luce e gas in una giungla, analoga a quello della telefonia.

Il fatto.
(Anche grazie ai nomi molto simili dei gestori, la comprensione non e' semplice. Ma questa e' la realta': una giungla che -di conseguenza- e' facile trappola per un utente medio).
Un signore fiorentino ha la fornitura del gas con 'Toscana Energia' (Eni) e quella elettrica con 'Enel Servizio elettrico'. A fine novembre 2009 accetta un contratto di 'Enel Energia', per la fornitura di entrambi i servizi. A inizio 2010, ci ripensa, e' anziano e preoccupato della novita'. A quel che risulta, il passaggio effettivo al nuovo gestore ancora non c'e' stato. Cosi' invia una raccomandata di recesso ad 'Enel Energia' e contestuale richiesta di ripristino contratto a 'Enel Servizio Elettrico'. La richiesta di ripristino con 'Toscana Energia' (Eni) non viene accettata dallo sportello fisico, tanto meno dal call center, che anzi rassicura: lei e' ancora nostro cliente.
A fine gennaio 2010, a tre settimane dal recesso, si scopre che dal primo febbraio l'utenza del gas passera' da 'Toscana Energia' (Eni) ad 'Enel Energia'. A nulla serve una raccomandata ar di diffida, ricevuta da 'Toscana Energia' in tempo utile. Siccome 'Enel Energia' se ne e' fregata del recesso, portando avanti il passaggio, 'Toscana Energia' (Eni), lascia il proprio cliente migrare. Questo e' quanto risulta agli uffici e call center di 'Toscana Energia'.
Passaggio che non risulta effettuato qualche giorno dopo al call center di 'Enel Energia', al contrario risulta il passaggio dell'utenza elettrica.
Quest'ultimo invece non risulta attuato al call center 'Enel Servizio Elettrico', che preannuncia comunque la migrazione, anche se poi non chiarisce il concetto, visto che la comunicazione viene bruscamente interrotta, prima che si possa ottenere riscontro almeno della ricezione della comunicazione inviata il 5 gennaio.

Dunque.
Questa e' la trasparenza e correttezza riservate dalle due aziende italiane ai propri clienti (indiretti 'azionisti'). Questo e' il meglio che l'italianita' offre ai propri cittadini, anche a quelli piu' indifesi. Questo e' quello che ha permesso l'Autorita' per l'energia e il gas, che potra' ulteriormente vantarsi anche delle scorrettezze degli altri gestori, anch'essi campioni in condotte commerciali scorrette.

NOTA. L'assetto societario dei gestori.
Enel e' controllata dallo Stato (oltre il 30% del capitale e' in mano a ministero dell'Economia e Cassa depositi e Prestiti e quindi con potere di golden share). Con la pseudo liberalizzazione del mercato dell'energia, e' stato permesso ad Enel di poter avere un doppio vestito: Enel Servizio Elettrico, che opera con prezzi e offerte controllate dall'Autorita' energia e gas, ed Enel Energia, per il braccio che opera nell'ambito del libero mercato di corrente elettrica e gas, con possibilita' di praticare tariffe differenziate.
Enel Energia, Enel Servizio Elettrico due nomi troppo simili perche' i venditori di libero mercato non ne approfittino per confondere le idee ai consumatori, che spesso non conoscono la differenza e accettano contratti Enel Energia convinti di non cambiare il proprio gestore storico. Le pratiche commerciali scorrette messe in atto da Enel piu' volte sono finite nel mirino dell'Antitrust e sanzionate.
Eni, e' controllata dalla Stato (circa il 30% del capitale e' in mano a ministero dell'Economia e Cassa depositi e Prestiti, anche qui con potere di golden share). Tra le sue attivita' ha pure la vendita del gas alle famiglie. In Toscana, per esempio, opera col marchio Toscana Energia.
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