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L'irriverente. Italia, talvolta governata -non di rado- da gente di merda
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Comunicato di Vincenzo Donvito
14 febbraio 2016 9:06
 
 Il titolo pesante che abbiamo volutamene scelto per manifestare il nostro sdegno civile, non ci deve far sobbalzare piu' di tanto. E' linguaggio comune, che anche i bambini usano a scuola e che talvolta, quando non sfugge alla consapevolezza di chi la pronuncia o ai censori di quella o quell'altra trasmissione mediatica, fa parte del nostro quotidiano.
E cosi' abbiamo voluto pronunciarla anche noi, collegando due episodi, l'ultimo dalle cronache odierne. Scusate, ma perche' uno non dovrebbe utilizzare un epiteto del genere quando viene a sapere che una legge della Regione Lombardia, che eroga bonus alle famiglie per il secondo e terzo figlio, esclude lo stesso per i bimbi che sono adottati? E viene facile il parallelo con le statue capitoline le cui “vergogne” erano state occultate al passaggio del premier dell'Iran che di recente ha visitato il Comune di Roma. Ma in che razza di Paese siamo finiti? Si, d'accordo, ci sono alti dirigenti dello Stato del Vaticano che hanno indicato al Parlamento come si dovrebbe votare per l'adozione dei bimbi, si' da poter condizionare e il voto stesso e poi compilare l'indice dei buoni e dei cattivi da indicare ai loro fedeli. Ordinaria amministrazione per lo Stato oltretevere, nonostante la benevola figura dell'attuale suo capo Bergoglio, ma insomma, c'e' un limite a tutto? Sembra di no.
Considerato che ci sono 75 Paesi nel mondo che considerano l'omosessualita' un reato, alla vigilia dell'Austria che vorrebbe costruire un muro alla sua frontiera italiana del Brennero, questa dei bimbi adottivi in Lombardia proprio ci mancava. Tutto il mondo e' Paese.
Diceva una battuta della bimba Mafalda del famoso vignettista Quino: fermate il mondo, voglio scendere. Non mi stupiro' se fra non molto tempo sentiro' una richiesta simile anche da parte di mia figlia e dei suoi amici, tutti intorno oggi ai dieci anni.
Oggi e' San Valentino, la cosiddetta festa degli innamorati, ma certamente non di quelli che amano il prossimo, senza il quale nessuno puo' vivere, e soprattutto non di quelli che amano i bambini. Ma si', si sa', e' solo la festa per vendere cioccolatini e perche' ristoranti et similia propongano cene. Niente di meglio, nel giorno della festa dell'ipocrisia, che questa “mazzata” dal governo della piu' industriosa Regione d'Italia. Chissa', nella testa di questi governanti, come si concilia l'industriosita' con la comunita' e i suoi principali attori, i bambini. 
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