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Ma che vitalizi! L'obiettivo di PD e M5S sono le pensioni degli italiani
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Comunicato di Primo Mastrantoni
19 giugno 2017 13:12
 
 Tutti d'accordo nell'attaccare gli odiati vitalizi, ma l'obiettivo vero sono le pensioni degli italiani. 
E' un sentire comune che i vitalizi siano l'espressione del privilegio della casta e, quindi, è per giustizia ed equità che devono essere ricalcolati con il sistema contributivo, cioè tanto hai versato tanto otterrai. Per inciso, informiamo che i vitalizi non esistono più dal 2012, e che la proposta di legge del PD, sostenuta dal M5S, che è in discussione domani alla Camera dei Deputati, riguarderà i vitalizi del passato.
La legge approvata avrebbe, quindi, un effetto retroattivo.
E' questo il punto fondamentale: una volta che s'interviene sul passato, in questo caso per i vitalizi, consentirà di ripetere l'operazione anche per le pensioni ordinarie, quelle che percepiscono milioni di comuni pensionati.
Fare un po' di conti serve a chiarire.
Il passaggio al contributivo dei vitalizi dei parlamentari porterebbe a un risparmio di 76 milioni di euro, mentre l'analogo passaggio al contributivo di milioni di pensioni porterebbe a un risparmio di 58 miliardi (non milioni) di euro!
 Come si arriva a questa cifra miliardaria? Semplice, si consideri che le pensioni ordinarie (escluse le sociali, assistenziali, ecc.) valgono qualcosa come 218 miliardi l'anno, vale a dire che lo Stato ogni anno tira fuori questa cifra miliardaria per pagare le pensioni che, per il 90%, sono retributive, cioè basate per l'80% sugli ultimi stipendi. Ci sono categorie (ex dirigenti, ferrovieri, telefonici, ecc.) che prendono una pensione fino al 60% in più dei contributi effettivamente versati. Ma di costoro non si parla e si parla poco dei pensionati baby che, con 10 o 15 anni di servizio, portano a casa pensioni per un importo complessivo di 9,4 miliardi (non milioni). Altro che vitalizi! 
Nel nostro sistema pensionistico, il passaggio dal sistema retributivo al contributivo comporta una diminuzione media delle pensioni del 30%. Ogni pensionato faccia i calcoli di quanto sarebbe la propria pensione ridotta del 30%. 
Se sarà approvata una legge che consente di ricalcolare retroattivamente un trattamento di quiescenza particolare (i vitalizi), perché non farlo anche con le pensioni ordinarie, colpendo, prima, quelle d'oro, poi quelle d'argento, quindi quelle di bronzo e, infine, quelle di terracotta, cioè tutte?
E' un'idea che circola, tant'è che il segretario del PD, Matteo Renzi, in una trasmissione televisiva ha sostenuto il sistema contributivo e il ministro Padoan dichiara che il diritto acquisito riguarda solo i soldi versati con il contributivo. Il M5S, per bocca del suo capo, Davide Casaleggio, si scaglia contro i vitalizi e le pensioni d'oro ma per il resto non si fa sentire. 
Sono in ballo milioni di voti!  
Con i buchi di bilancio che ha lo Stato, un risparmio di 58 miliardi farà gola a tutti i prossimi Governi che, in base ai sondaggi, dovrebbe essere a guida PD o M5S.
Insomma è svelato l'arcano, il motivo per il quale si è dato spazio all'argomento vitalizi: è il cavallo di Troia che consentirà di espropriare le pensioni ordinarie. 
I pensionati non sanno che, PD e M5S, metteranno le mani nelle loro tasche.
Si può fare diversamente? Certo che sì, come abbiamo già scritto. Vediamo.
Equitalia ha certificato che ci sono complessivamente 812 miliardi di euro da riscuotere (!), cioè già messi a ruolo, ma che si potranno recuperare solo 52 miliardi (!). Comunque, con 52 miliardi si potrebbe intervenire sulla povertà, e, anche, investire in opere pubbliche. Nel solo 2014, l'ammontare dell'evasione fiscale e contributiva è stato di 112 miliardi di euro. Ce ne sarebbe a iosa per nuovi interventi pubblici. 
I problemi si potrebbero affrontare facendo pagare le tasse a chi le deve pagare. Si chiama equità, quella responsabile, invece PD e M5S, sono le sirene incantatrici, che porteranno la nave dei pensionati a sfracellarsi sugli scogli. 
Sappiano, i pensionati, chi vuole mettere le mani nelle loro tasche e lo ricordino quando si recheranno a votare. 
   
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