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RSA-Roma. Comune richiede illecitamente Isee 2015 per le prestazioni gia' in corso. Che fare
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Comunicato di Claudia Moretti
7 novembre 2015 10:45
 
 Non uno, ma più casi, sono giunti in Aduc, di cittadini romani che hanno in strutture RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) genitori o parenti con prestazioni erogate da anni e che vivono in queste ore il pressing di dover ripresentare una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) che, anziché regolare il futuro, regoli l'anno che sta per finire, con tutte le conseguenze del caso.
Succede che in diversi, pur avendo già presentato nel 2014 la DSU (con ancora vigente il vecchio decreto Isee) per prestazioni già allora in corso di erogazione, e nonostante avessero ottenuta all'epoca una determinazione comunale valida due anni, con su scritto “valida fino al giorno x del 2016”, nonostante questo, oggi si sentono chiedere dalle RSA - e non dal Comune (!) –, per telefono o per lettera, di presentare nuova DSU entro l'anno, pena il pagamento di tutti gli arretrati dell'anno in corso. Alcune RSA arrivano perfino a pretendere una firma di una fideiussione del parente a garanzia, nel caso in cui non si presenti detta DSU.

La norma transitoria del nuovo decreto Isee (D.lgs 159/2013), che ci risulta recepita integralmente dal Comune di Roma con Delibera 9 del 12 marzo 2015 prevederebbe invece che:
“le prestazioni sociali in corso di erogazione sulla base delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del D.P.C.M. n. 159 del 2013 continuano ad essere erogate secondo le vecchie disposizioni, fino alla data di emanazione degli atti anche normativi che disciplinano l’erogazione in conformità con le disposizioni del D.P.C.M. n. 159 del 2013, e comunque non oltre dodici mesi dalla data del 1° gennaio 2015”.

Delle due l'una: o i regolamenti comunali di Roma che erogano e disciplinano il servizio e che regolano la materia, si sono adeguati dopo il marzo 2015 (a noi non risulta), oppure, la vecchia DSU 2014 decade il 1 Gennaio 2016.
Dal sito comunale istituzionale non emerge un regolamento nuovo emesso nell'anno in corso atto a derogare alla norma transitoria.
Peraltro, la circostanza che il Comune non abbia contattato direttamente gli utenti ed i loro referenti, ma abbia delegato le RSA a spingere (senza documentare alcun fondamento normativo o regolamentare nuovo) affinché i parenti e i degenti presentino “spontaneamente” le DSU anche per l'anno in corso, ci pare cosa molto sospetta e ci convince che non abbia titolo per procedere anticipatamente alla data del 1.1.2016

Consigliamo, a chi si trovasse in questa sgradevole situazione, con DSU 2014 ancora valida per prestazioni all'epoca già in corso di erogazione di:
1. recarsi in Comune e chiedere se vi siano stati atti di riforma del regolamento comunale in materia di applicazione del nuovo Isee modificativi della regola transitoria di cui sopra;
2. non presentare nulla fintanto che non si riceve una richiesta scritta del Comune (unico vs referente in merito al procedimento amministrativo) dove si giustifichi la deroga al termine transitorio, con la modifica dei regolamenti comunali in materia;
3. accertarsi che la DSU presentata anche prima del gennaio 2016, valga per la determinazione della compartecipazione per l'anno 2016 e non anche per l'anno in corso.
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