Giovedì 4 giugno 2026
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VARATO IL CODICE DEL CONSUMO. BENE! DOPO LA CHIAREZZA IN 145 ARTICOLI, OCCORRE ANCHE CHE SIANO RISPETTATI

Comunicato ·

Firenze, 22 Luglio 2005. Il Governo ha varato il Codice del Consumo, riunendo in un unico testo le norme e le disposizioni, sintentizzando in 145 articoli il contenuto di 558 norme, riunendo 21 provvedimenti. Gli obiettivi, secondo una nota del ministero delle Attivita' Produttive, sono: armonizzare la normativa vigente alle direttive comunitarie, rivedere alcuni aspetti problematici, apportare i miglioramenti necessari ai testi gia' in vigore, semplificare i rapporti tra professionista e consumatore, coordinare la definizione dei soggetti nelle varie normative. I settori disciplinati sono: etichettatura, sicurezza generale dei prodotti, pubblicita' ingannevoli e clausole abusive, vendita a domicilio e a distanza, contratti turistici e multiproprieta', garanzie di beni di consumo e azioni inibitorie.
Non possiamo che essere grati al Governo e al ministero di aver fatto quest'operazione piu' che necessaria, grazie alla quale sara' semplificata la nostra azione e la chiarezza dei diritti e dei doveri. Uno dei problemi centrali della nostra attivita' di informazione e consulenza verso i consumatori, e' proprio la difficolta' della conoscenza e della certezza dei diritti e dei doveri. A parte le vere e proprie truffe, tutti gli altri problemi che affrontiamo quotidianamente sono legati all'assenza di informazione e di quella cultura civica che, purtroppo, le scuole italiane continuano a non dare. Il consumatore e' spesso in balia di se stesso e di produttori e commercianti altrettanto disinformati per pigrizia o difficolta' (ed e' anche ampia, tra questi ultimi, la categoria dei "finti disinformati"). Per questo ben venga questa semplificazione, che' sicuramente stimolera' piu' persone a meglio informarsi, a meglio pretendere i propri diritti e a meglio esercitare i propri doveri.
Ora, oltre agli obiettivi del ministero, pero', occorrerebbe che le leggi, oltre ad esserci, siano rispettate. Stiamo facendo la scoperta dell'acqua calda? Per chi ha a che fare quotidianamente con queste questioni, sa che non e' cosi': la non-applicazione, la discrezionalita' (fino anche all'arroganza) dei tutori (dell'ordine e organismi preposti) non sono nostre invenzioni. Il problema principe dell'applicazione delle leggi nel nostro Paese e' proprio in questo, da cui nasce poi la non-certezza del diritto e quindi dei doveri e delle pene.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Qui il testo integrale del Codice del Consumo:
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