testata ADUC
Vitigni autoctoni. E' il momento di controllarli
Scarica e stampa il PDF
Comunicato di Primo Mastrantoni
16 settembre 2011 15:40
 
 E' il momento di controllare i vitigni autoctoni. Perche' mai? Perche' in questo periodo, con frutti e foglie, e' possibile individuarli con facilita', anche con una semplice ispezione visiva, contrariamente al periodo di latenza durante il quale occorre un controllo piu' dettagliato. Il motivo della richiesta, che facciamo al ministro per le Politiche agricole, Saverio Romano, e' dovuto agli scandali del settore che, ogni tanto, assurgono agli onori della cronaca: far passare come vitigno autoctono e quindi vino, con i relativi prezzi, un vitigno internazionale (Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Sauvignon Blanc, Pinot Noir ecc.). In Italia i vitigni autoctoni sono in numero di 350, il piu' alto nel mondo. Occorre valorizzare questo patrimonio ineguagliabile ma, soprattutto, occorre evitare le solite fregature dei soliti furbi che realizzano contraffazioni vendendo, a caro prezzo, un vino "globalizzato" come autoctono. Vorremmo sapere dal ministro Romano se tali ispezioni siano state fatte nel passato, quali siano stati i risultati e se intende procedere a salvaguardia della nostra produzione di qualita' e dei consumatori.
Pubblicato in:
 
 
COMUNICATI IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione Utenti e Consumatori APS